“La doppia iniziativa di ‘AcquaLiberAtutti’ con Oscar Giannino è molto opportuna. Per quanto riguarda le questioni borsistiche, il Governo e, se si renderà necessario un provvedimento di legge, il Parlamento dovranno ascoltare le indicazioni del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che sono certo saranno le migliori.
E’ poi molto importante che ci sia una adeguata informazione sull’argomento. Lo squilibrio e la mistificazione a favore di chi vuole abolire questa ottima riforma dei servizi pubblici locali – facendola passare per privatizzazione dell’acqua – è evidente e porta persino certi esponenti poco informati del centrodestra a schierarsi per il Sì. Spero davvero che la Commissione di Vigilanza si faccia sentire presto”.
rif. AdnKronos – “Acqua: ‘AcquaLiberAtutti’ scrive a Vegas e Zavoli su referendum”
“Siamo sicuri che siano state prese in considerazione le conseguenze finanziarie del referendum contro la presunta privatizzazione dei servizi idrici? Gli italiani sono stati informati correttamente sul referendum? Noi di ‘AcquaLiberaTutti’ pensiamo di no, ed e’ per questo che abbiamo lanciato due allarmi scrivendo alla Commissione Parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi e alla Consob”. Cosi’ Oscar Giannino, presidente di AcquaLiberAtutti, il comitato bipartisan che si oppone alla statalizzazione dei servizi idrici.
“All’Onorevole Vegas, presidente della Consob, abbiamo segnalato che il servizio idrico e’ attualmente gestito da societa’ quotate in Borsa, ed il referendum – se si svolgera’ di lunedi’ – avra’ effetti impropri sull’andamento dei titoli a mercati aperti. Si possono tenere le consultazioni di sabato e domenica, oppure sospendere dalla trattazione i titoli interessati dalla consultazione. Certo e’ che si tratta di un problema della massima gravita’ che va valutato e affrontato per tempo. Sono a rischio i risparmi e gli investimenti di migliaia e migliaia di famiglie italiane.
Al Senatore Zavoli, presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, abbiamo segnalato il grave squilibrio informativo che ha caratterizzato la campagna per i referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. Negli spazi dedicati al tema abbiamo potuto ascoltare soltanto le ragioni di una parte, quelle dei difensori dell’acqua pubblica (sebbene gia’ l’attuale assetto normativo non intacchi affatto la natura pubblica del bene acqua) senza alcuna possibilita’ di contraddittorio. A Zavoli chiediamo di ripristinare il diritto dei cittadini a un’informazione completa, obiettiva e imparziale. Per ridare un crisma di legalita’ e di serieta’ a questa consultazione referendaria ponendo fine a un’operazione mistificatoria. Sappiamo che questo referendum e’ una farsa. Cerchiamo di evitare che la farsa si trasformi in dramma”.
