“E’ stato davvero un buon 25 aprile. Una festa di tutti, senza distinzioni di parte, come deve esserlo una festa nazionale. Il presidente del Consiglio ha saputo unificare il Paese, senza per questo togliere il significato storico della ricorrenza. Dall’Altare della Patria a Onna, dalle celebrazioni nelle mille piazze al cimitero americano di Nettuno, si è vista una Nazione unita.
Oggi sono scontenti solo coloro che volevano che la Festa della Liberazione fosse un’occasione di divisione e di discorsi faziosi, come coloro che hanno fischiato Formigoni a Milano”.
