“Mi meraviglio che nessuno abbia sottolineato che le parole di Goffredo Mameli non dicono che l’Italia è schiava di Roma. È la vittoria ad essere schiava di Roma: <<Dov’è la vittoria? Le porga la chioma (all’Italia), ché schiava di Roma Iddio la creò>>. Cioè: all’Italia, che si è desta, che ha cinto il famoso ‘elmo di Scipio’ (vittorioso condottiero romano), la Vittoria dovrebbe – secondo Mameli – porgere la chioma (che non c’entra molto, ma è per far rima con ‘Roma’) poiché, a causa dei tanti successi bellici degli antichi, si potrebbe dire che la Vittoria sia schiava di Roma.
È un passaggio un po’ involuto, e anche un po’ fanfarone perché i tempi di Scipione sono lontani, ma l’inno nazionale non dice che l’Italia è schiava di Roma, cosa che effettivamente non sarebbe una bella espressione per un popolo libero come siamo e come vogliamo continuare ad essere”.
