“Nel diffondere con difficoltà le ragioni del ‘Sì’, si sente che stiamo progredendo.
La Sinistra dice alla gente: ‘credere, obbedire, votare No’. E poi racconta le frottole della dissoluzione, della dittatura del premier e della settima forza di polizia. Invece quando spieghiamo alla gente che con la nostra riforma il Parlamento potrà ancora sostituire il premier purché non attui ribaltoni, e che torneranno allo Stato competenze come la sicurezza sul lavoro e la politica del credito, che non ci sarà una nuova Polizia ma che quella locale potrà essere organizzata secondo norme regionali, le balle degli Scalfaro e dei Sartori vengono smascherate.
Speriamo solo che la maggior parte dei cittadini non cada nella rete delle menzogne”.
