“Siamo talmente convinti che il Senato vada riformato, che lo abbiamo già fatto nel 2005. Allora fu completato l’iter parlamentare ma il partito di Renzi, e Renzi stesso, si batterono contro questa riforma”. Lo dichiara ad Agorà Lucio Malan, senatore di Forza Italia. Che precisa: “Se nel 2005 quella riforma fosse passata, da sei anni avremmo un terzo dei parlamentari in meno. Hanno fatto perdere dieci anni al Paese. Se Renzi avesse cambiato idea già nel 2005, sarebbe stato ancora più credibile”.
Quanto alla bozza di riforma, il senatore azzurro è critico sulla no eleggibilità dei senatori: “Noi siamo per la democrazia e il voto non ci dispiace. Non è che perché Renzi è diventato presidente del Consiglio senza andare a elezioni, allora non avere elezioni è una cosa positiva”. Su questo punto Malan si trova d’accordo con gli ex compagni di NCD: “È questo punto che ci convince poco”, spiega.
Infine un commento alla querelle Renzi-Grasso: “Non è mai successo che Berlusconi o un suo collaboratore abbia fatto richiami all’ordine, alla disciplina di partito, della seconda carica dello Stato – che si chiamasse Schifani, che si chiamasse Pera, che si chiamasse in un altro modo”.
