Cinque domande concrete al Governo: debiti, alluvione, gender, autostrade, Israele-Iran

Intervento in Aula durante la discussione sulla fiducia al Governo Gentiloni

Signor Presidente, Signor Presidente del Consiglio, Signora Ministro, Colleghi,

dato il ristretto tempo concessomi, non mi dilungherò sui massimi sistemi e le porrò alcune questioni, rispetto alle quali sarà gradita una sua risposta nella replica ma – soprattutto – nella sua attività di Presidente del Consiglio.

Una prima domanda riguarda i debiti della Pubblica Amministrazione: quasi tre anni fa, il precedente Presidente del Consiglio promise il loro pagamento entro il suo onomastico del 2014, cioè il 21 settembre. Ogni anno, secondo i calcoli di Confimprenditori, falliscono 3.000 aziende: non perché non sono capaci di lavorare o perché il mercato è avverso, ma perché, in mancanza del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione nei loro confronti, non riescono a loro volta a onorare i propri. La domanda è: per il Suo onomastico, Signor Presidente, il 29 giugno prossimo, farà quello che non ha fatto il suo predecessore per i suoi tre onomastici precedenti?

Seconda questione: tre settimane fa, il Piemonte è stato colpito da una grave alluvione, fortunatamente con pochissimi danni alle persone (una sola vittima, per la quale siamo addolorati) ma con gravi danni materiali a tante strutture pubbliche e private. Per le vicende della crisi di Governo ci sono già state almeno due riunioni del Consiglio dei Ministri, senza che ci sia stata la proclamazione dello stato di calamità. Spero che il prossimo sia quello buono. Tutta la popolazione lo attende, e anche l’intervento che mi ha preceduto ha richiamato questo punto.

Terzo punto. Un Ministero che ha visto un importante cambiamento al suo vertice è quello dell’Istruzione. Al nuovo ministro Valeria Fedeli va il nostro saluto in quanto è stata fino a ieri il nostro Vicepresidente, e le auguro pertanto buon lavoro anche in questa sua nuova mansione. Ma la domanda è: il nuovo Ministro metterà in atto il disegno di legge, che da senatrice ha presentato, per l’eliminazione obbligatoria dai libri scolastici dei cosiddetti stereotipi di genere? E, tra questi stereotipi, c’è quello – che è in natura – che i bambini sono figli di un padre e di una madre? Oppure si vorrà inculcare il fatto che possono nascere da qualunque tipo di aggregazione umana, con tutto ciò che questo comporta?

Penultimo punto. Sulle autostrade cambierà la scarsa trasparenza che c’è stata fino ad ora? Sarà possibile, dopo tre anni di mie richieste – comprese richieste di accesso ai sensi sia della legge precedente, sia della legge del ministro Madia, che saluto – avere una risposta su chi ha regalato dieci anni di concessione della Brescia-Padova perché, poi, questa società privata se la rivendesse a una società straniera? Sarà possibile sapere come mai la Torino-Piacenza ancora non vede indetta la gara per il rinnovo della sua concessione, cosa che ci fa perdere almeno un milione al giorno, a danno dei contribuenti e degli automobilisti? Sarà possibile avere una risposta sulla Asti-Cuneo, che è una incompiuta peggiore della Salerno-Reggio Calabria?

Infine, visto che Lei è stato fino a ieri Ministro degli Esteri, Le chiedo del comportamento nei confronti di Israele e dell’Iran: le due cose non possono essere disgiunte, visto che l’Iran ha più volte promesso di distruggere lo Stato di Israele. Io conto sull’impegno da Lei preso dopo lo sciagurato voto dato all’UNESCO – che ha negato l’importanza per la cultura sia ebraica sia cristiana del Monte del Tempio e ha riconosciuto soltanto l’importanza per il mondo islamico. Questo è un punto, e ci attendiamo che tenga fede a questo impegno preso, anche se non capisco come mai nessun responsabile è stato individuato. Dall’altra parte, continuerà questa politica di incredibile apertura all’Iran, che ogni giorno (anche l’altro ieri, attraverso il Ministro della Difesa dell’Iran) ribadisce il suo proposito di distruggere lo Stato di Israele, e ora, allargandosi abbastanza, anche gli Stati arabi del Golfo non sufficientemente schierati nel loro estremismo?

Dalle risposte a tutte queste domande dipenderà anche l’atteggiamento nei suoi confronti. In ogni caso, Le auguro un buon lavoro, nell’interesse degli Italiani e del futuro del nostro Paese.

Nella Sua replica agli interventi svolti in Aula, il Presidente del Consiglio Gentiloni non ha risposto a nessuna delle mie domande.

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