Iniziare la discussione sulla Protezione civile è un atto di responsabilità

Intervento in Aula nella discussione della richiesta – successivamente approvata dall’Aula – di inserimento nel calendario dei lavori del disegno di legge n. 2068 concernente il riordino legislativo del sistema nazionale di Protezione civile

Signora Presidente, il Gruppo Forza Italia è a favore della richiesta avanzata, non soltanto alla luce dell’attualità e di ciò di cui si sta parlando in questi giorni, ma anche coerentemente con quanto abbiamo fatto nella scorsa legislatura, quando abbiamo portato avanti – ed era stata approvata in questo ramo del Parlamento – una riforma della Protezione civile per renderla particolarmente efficiente e adatta a rispondere nei momenti di emergenza, quando è chiamata a intervenire. Il problema, che abbiamo visto ripresentarsi in questi giorni, riguarda non soltanto i mezzi della Protezione civile, ma anche il modo in cui gli stessi vengono utilizzati; pertanto, è davvero appropriato intervenire adesso. Noi lo avevamo fatto nella scorsa legislatura, senza purtroppo riuscire a completare il percorso nell’altro ramo del Parlamento, anche a prescindere dalle urgenze o dell’attualità.

Quello che si è verificato in questi giorni – anche rispetto al ruolo del commissario Errani, che doveva supplire a quanto la Protezione civile in questo momento non è in grado di fare – ha dimostrato che sono state soprattutto le promesse a essere state portate avanti con grande evidenza e rapidità. A queste promesse, tuttavia, non sono seguite le risposte: né per il medio termine, cioè rispetto alla consegna delle abitazioni e la sistemazione di tutti coloro che hanno dovuto lasciare la propria abitazione, né – purtroppo – nell’immediatezza dei soccorsi che si sono resi necessari.

Per queste ragioni, credo sia davvero un atto di responsabilità iniziare questa discussione, in coerenza con quanto è stato fatto la scorsa legislatura con un provvedimento il cui relatore era il senatore D’Alì.

Vorrei anche che si specificasse quando questo provvedimento dovrà essere discusso, altrimenti rischiamo di inserirlo in calendario senza sapere quando verrà affrontato, magari addirittura mai. Vorrei, quindi, permettermi di precisare le condizioni che, secondo buon senso, possono consentire che questo tema sia affrontato. Domani mattina, alle ore 10, è previsto l’intervento del presidente Gentiloni Silveri, dunque non credo che dalle 9:30 alle 10 possiamo iniziare la chiama per l’elezione prevista sia per l’AGCOM che per la Corte dei Conti. Credo, quindi, che sarebbe questa la sede di proporre l’inizio della seduta di domani alle ore 10, perché alle 9:30 rischiamo di aprire la seduta per disporne il rinvio alle ore 10, quando è previsto l’intervento del Presidente del Consiglio. Poi c’è un’altra urgenza: domani, alle ore 13:30, il Ministro dell’interno Minniti riferirà alla Camera dei deputati davanti alle Commissioni di Camera e Senato, per cui credo che sarebbe opportuno, compatibilmente con i tempi della discussione conseguente all’intervento del presidente Gentiloni Silveri, concludere i lavori dell’Aula entro le ore 13 – al fine di consentire a tutti i senatori, che devono recarsi a Montecitorio per questa importante audizione del ministro Minniti, di avere il tempo materiale di farlo. Infine, nel pomeriggio, dovremmo iniziare l’esame del provvedimento sulla Protezione civile, rinviando alla settimana prossima le votazioni – che erano previste per domani – sull’AGCOM e sulla Corte dei Conti.

Signora Presidente, chiedo scusa se mi sono permesso di avanzare una proposta di razionalizzazione dei tempi, ma volevo lasciarla agli atti di modo che si sappia su cosa votiamo e quando inizierà la discussione su questo argomento, che riteniamo senz’altro importante.

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