Al Ministro della giustizia. –
Premesso che:
da tempo è nota, anche attraverso atti di sindacato ispettivo parlamentare, la perdurante e grave situazione esistente presso la Casa circondariale di Torino in ragione dei disagi, delle carenze organizzative, delle aggressioni;
secondo quanto pubblicamente dichiara la OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia penitenziaria), sussisterebbe anche una carenza di costruttivi rapporti tra la dirigenza e le rappresentanze sindacali;
tuttavia, nonostante le svariate segnalazioni e richieste di intervento da parte delle organizzazioni sindacali del Corpo, non si sono riscontrati interventi significativi per migliorare le condizioni di lavoro degli operatori della Polizia penitenziaria;
la direzione ha disposto che la mensa obbligatoria di servizio al personale del Nucleo Traduzioni non spetti qualora la traduzione termini oltre l’orario di servizio; la dotazione organica risulta insufficiente, ad esempio il Nucleo Traduzioni di stanza presso la struttura ha avuto, negli anni, una decurtazione di oltre il 40 per cento del personale; ciò è particolarmente grave considerato il forte aumento di detenuti con seri problemi psichiatrici e del costante sovraffollamento: a fronte di una capienza massima di 1.023 soggetti, ve ne risulterebbero attualmente allocati 1.316;
la soluzione non può essere l’attesa di eventi, ma efficaci interventi per risolvere la situazione di grave disagio,
si chiede di sapere quali provvedimenti si intendano prendere per porre rimedio alla grave situazione di disagio, da tempo riscontrabile presso la Casa circondariale di Torino.
