“Il glorioso Nizza Cavalleria non sarà soppresso e non sarà spostato da Pinerolo. È una grande soddisfazione non solo per lo storico reggimento ma anche per la Città della Cavalleria.
Il mantenimento del Nizza era fortemente in pericolo per la politica di ristrutturazione delle Forze Armate e per i forti tagli finanziari alle spese per la Difesa apportati negli ultimi anni. Per questo, dopo aver assunto tutte le informazioni del caso anche presso il Comando del reparto, ho chiesto al sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto di fare pesare le forti ragioni, storiche, operative e regionali, a favore del Nizza.
Crosetto è stato magnifico: il 4 luglio è venuto ad incontrare il Comandante a Pinerolo, poi ha ottenuto che nel piano di riordino il reparto restasse, e infine ha chiesto che fosse il Capo di Stato Maggiore, Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Castagnetti, a portare la notizia al Comandante del reggimento, colonnello Greco, davanti al reggimento schierato. Ora che la procedura è stata completata secondo le appropriate forme militari, la notizia può essere resa ufficiale anche al di fuori delle caserme.
Già sei anni fa c’era stato un pericolo di soppressione, ma trovai nell’allora sottosegretario Cicu molta attenzione per la tradizione e la realtà della cavalleria a Pinerolo.
Negli ultimi mesi, però, il pericolo era assai maggiore e, intorno all’inizio dell’anno, circolavano voci autorevoli secondo le quali la scelta dei vertici della Difesa avrebbe privilegiato il Friuli. Avere un piemontese sottosegretario con delega all’Esercito, e risoluto come Crosetto, è stato davvero decisivo. Ora il Nizza potrà addirittura aumentare la sua operatività, anche grazie agli ottimi ufficiali, sottufficiali e militari che lo formano”.
