Via libera dall’Aula con il voto di fiducia al decreto legge milleproroghe. Soddisfatto Lucio Malan, relatore del provvedimento, che ribadisce come il testo votato “è il frutto del grande lavoro fatto in Commissione per ridurre la mole degli oltre 600 emendamenti”.
Senatore, quindi la fiducia…
“E’ dipeso dai tempi stretti visto che il 27 il provvedimento scade. Inoltre avendo fatto delle modifiche qui al Senato il decreto dovrà passare anche alla Camera. Quindi i tempi erano stretti”.
Passiamo al provvedimento: sul tema degli esodati ci sono state molte polemiche. Cosa avete deciso e soprattutto di chi parliamo?
“Facciamo riferimento a quei lavoratori che hanno stipulato contratti fidando su precisi calcoli pensionistici. Si tratta di persone occupate che, in alcuni casi, hanno firmato anche dimissioni in bianco e che, in base alle vecchie norme, sarebbero andati in pensione alla scadenza del contratto. Ora, con il decreto Salva-Italia, si trovano senza più la pensione e soprattutto senza lavoro. Perciò siamo intervenuti attraverso una scelta intermedia, nel senso che per quei contratti di lavoro che sono scaduti entro il 31 dicembre 2011 non si applicano le norme pensionistiche del decreto Salva-Italia. Così potranno andare ugualmente in pensione”.
E per gli altri contratti?
“E’ stato approvato un ordine del giorno in cui si impegna il Governo a trovare una soluzione complessiva, dopo aver fatto una ricognizione generale del fenomeno. Bisogna valutare con calma questa problematica per l’impatto economico che ha, anche se bisogna essere consapevoli che affrontiamo situazioni di grande disagio. Adesso spetterà al Governo trovare una via d’uscita”.
Sono stati previsti anche interventi per le famiglie con bambini con gravi malattie…
“Sì, è stato approvato un emendamento che consente di usufruire delle condizioni pensionistiche precedenti al decreto Salva-Italia. Si tratta di una scelta che vuole favorire le famiglie in difficoltà”.
Anche sul fronte assicurazioni ci sono novità?
“Sul problema della copertura finanziaria delle compagnie assicuratrici, abbiamo dato il via libera a un emendamento che consente di considerare ai fini dei rendiconti i titoli di stato al prezzo di acquisto e non a quello corrente. Credo che si tratti di una soluzione soddisfacente, evitando di assoggettare le coperture dei bilanci alle fluttuazioni del mercato”.
Sulla scuola, invece?
“Qui siamo dovuti intervenire per modificare quanto aveva deciso la Camera. Infatti, era stato approvato un emendamento che in pratica riapriva le graduatorie, consentendo l’accesso sia ai neo abilitati sia agli abilitandi senza prevedere particolari paletti. Adesso, con il nostro intervento, abbiamo previsto una limitata apertura e soltanto a coloro che si sono abilitati negli anni successivi al 2007 e che hanno già il titolo”.
Avete previsto anche un allungamento dei termini per i benefici a favore delle vittime dell’amianto. Cosa è un’influenza della sentenza ‘Eternit’?
“Il problema dell’amianto è grave a prescindere dalla sentenza ‘Eternit’ e per questo, quando in Commissione ci siamo trovati ad affrontare questa emergenza, non abbiamo avuto dubbi nell’allungare i termini dei benefici. Credo che sia una scelta giusta ma, soprattutto, che vuole tutelare chi soffre”.
Insomma senatore, è soddisfatto del lavoro svolto?
“Direi che quanto abbiamo fatto in Commissione è stato molto positivo, soprattutto alla luce dei tantissimi emendamenti che erano stati presentati. Abbiamo affrontato e risolto una serie di nodi, ma è evidente che c’è ancora qualcosa da fare. In fine dei conti, questo è un decreto ‘milleproroghe’, non ‘millesalvezze’. Per questo, mi ritengo soddisfatto”.
