“La sentenza di Milano conferma che Carlo De Benedetti è assai fortunato in materia di giustizia. Oggi vince una somma netta equivalente a quattromila anni di indennità parlamentare lorda, e superiore al valore delle quote di Fininvest.
Negli anni ’90, ammise lui stesso di aver pagato tangenti a politici per 10 miliardi e finì assolto o prescritto per tutte le accuse. Una fortuna che coincide con l’essere editore del quotidiano che funge da organo di informazione di taluni magistrati politicizzati.
Assai meno fortunato è Berlusconi che – per coincidenza – è leader della forza politica odiata da quel quotidiano”.
