Nella rete, ancora incitamento all’odio contro Berlusconi
“È inquietante constatare nel web la presenza di tantissimi messaggi sostanzialmente favorevoli all’atto omicida dello sparatore di Palazzo Chigi.
Limitandosi ai commenti all’articolo del Giornale che riporta il monito di Berlusconi contro le campagne di odio, il primo commento è ‘mi dispiace solo che l’attentatore abbia colpito dei poliziotti e non qualche deputato: spero che il prossimo abbia una mira migliore’. Poi: ‘Il popolo NON ha altro mezzo per ribbellarsi (sic!)’, ‘Ha ragione Grillo, non ha sparato alle persone giuste’, ‘I carabinieri non devono difendere i politici ma gli onesti’, ‘Dovete solo chiedervi perché non hanno cercato di spararvi prima. Spero che il prossimo sparatore miri meglio’. E, naturalmente, minacce a Berlusconi: ‘O a casa o steso’. Altrove si trova ancora di peggio.
Sembra insomma che la sparatoria di Roma abbia addirittura incoraggiato molti individui. A maggior ragione, l’appello di Berlusconi è estremamente appropriato, tanto più che proprio lui è tuttora oggetto di una sistematica campagna di odio personale – che si aggiunge a quella contro i politici in genere – ed è stato oggetto di diverse aggressioni, in una delle quali è stato ferito al volto con un gesto che avrebbe persino potuto ucciderlo. Del resto c’è chi, come Grillo, ha auspicato che Al Qaeda attacchi Roma o chi, come il suo seguace, il professor Becchi – pagato per istruire la gioventù – auspica l’uso delle armi per fare pulizia”.
