In Inghilterra, a causa di una “legge antiomofobia”, un predicatore è stato arrestato per aver esortato a non peccare
“L’aggressione avvenuta a Torino a partecipanti a una festa gay è un fatto da condannare con fermezza e i colpevoli vanno puniti con severità applicando la legge che, già oggi, punisce ogni aggressione violenta. Ed è anche doverosa la solidarietà con le vittime. Ove si ritenesse che episodi di questo genere siano una emergenza di carattere generale si potrebbe introdurre l’aggravante specifica.
Ma la cosiddetta legge sull’omofobia è un’altra cosa. Il testo attualmente in commissione è troppo ampio e generico e si presta ad estensione arbitrarie, ad esempio a danno di chi sia contrario al matrimonio gay o a chi, per motivi religiosi, ritenga l’omosessualità un peccato. Proprio una settimana fa in Inghilterra, dove c’è una legge simile, un predicatore americano, tal Tony Miano, è stato arrestato per aver letto e commentato, senza in nessun modo incitare all’odio o alla discriminazione, un brano della lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi che condanna ogni tipo di ‘immoralità sessuale’. L’episodio è testimoniato da un video pubblicato da Huffington Post del Regno Unito“.
