“L’esecutivo gialloverde di Conte sarà al Pompei Pride con l’esponente di governo con l’incarico più specifico: il sottosegretario Vincenzo Spadafora, che ha la delega alle pari opportunità e ai giovani, oltre ad essere stato garante per l’infanzia e dirigente dell’Unicef. Insomma, si potrebbe dire: una vita dedicata ai bambini. Ma sarebbe meglio si dedicasse ad altro, viste le posizioni già assunte in passato e ora con l’adesione al Pompei Pride, che non è semplicemente quella festa spesso sguaiata, talora oscena, che appare, ma ha un ampio e dettagliato manifesto politico, che include la richiesta dell’indottrinamento dei bambini a scuola in materia di omosessualità, delle adozioni gay, della legge che punisce con il carcere chi sostiene la necessità che un bambino abbia un padre e una madre, del riconoscimento delle inesistenti filiazioni da parte di coppie dello stesso sesso con conseguente consacrazione della barbarie dell’utero in affitto e addirittura dello ius soli. Tutto coerente con la linea sempre tenuta dal M5S in Parlamento, ma è inquietante che questo ora sia sostenuto dall’esponente di Palazzo Chigi che ha l’incarico di occuparsi di queste cose.”
