{"id":53378,"date":"2013-08-11T15:05:38","date_gmt":"2013-08-11T15:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/08\/11\/osservazioni-sulla-relazione-della-commissione-giovannini\/"},"modified":"2013-08-11T15:05:38","modified_gmt":"2013-08-11T15:05:38","slug":"osservazioni-sulla-relazione-della-commissione-giovannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/08\/11\/osservazioni-sulla-relazione-della-commissione-giovannini\/","title":{"rendered":"Osservazioni sulla Relazione della Commissione Giovannini"},"content":{"rendered":"<p>Al Professor Enrico Giovannini,<\/p>\n<p>Presidente della Commissione,<\/p>\n<p>sul livellamento retributivo Italia-Europa <em>(articolo 1 del decreto 6 luglio 2011, n. 98)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Illustre Presidente Giovannini,<\/p>\n<p>ho preso visione, con l\u2019aiuto di alcuni esperti, della relazione datata 31 dicembre 2011 della Commissione da Lei presieduta e credo opportuno comunicarLe alcune osservazioni, riguardanti i parlamentari e il Senato in particolare, che potranno essere utili per il completamento del Vostro complesso lavoro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In base alla legge istitutiva, la Commissione dovrebbe, tra l\u2019altro, accertare \u201c<em>il livello medio del trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto\u2026 ai titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o quali componenti\u2026 di\u201d <\/em>alcuni\u201c<em>organismi, enti e istituzioni<\/em>\u201d nonch\u00e9 \u201c<em>la media ponderata rispetto al PIL degli analoghi trattamenti economici percepiti annualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi negli altri sei principali Stati dell&#8217;Area Euro<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per i componenti di Senato e Camera, la legge fa riferimento \u201c<em>al costo relativo al trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dell\u2019applicazione della legge, \u00e8 bene non sottovalutare il peso che ogni Vostra comunicazione al riguardo ha nel sistema informativo. \u00c8 pertanto rilevante non solo l\u2019eventuale calcolo del livello medio, ma anche l\u2019esposizione di cifre \u2013 anche dichiaratamente parziali.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Metodologia <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Problemi di trasparenza in altri Paesi<\/strong><\/p>\n<p>La relazione ammette, per quanto riguarda gli altri Paesi, \u201cmancanza di informazioni provenienti da fonti ufficiali\u201d, l\u2019incompletezza dei dati raccolti e anche le lacune.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La legge presume una trasparenza totale<\/span> dei compensi, non solo in Italia, ma anche nei sei Paesi di riferimento.<\/p>\n<p>Ritengo sarebbe opportuno evidenziare che, per quanto riguarda il Senato (parallelamente alla Camera dei Deputati), le informazioni fornite &#8211; peraltro disponibili a tutti attraverso la Rete informatica &#8211; non solo sono complete, ma trovano riscontro in dettagliati bilanci, anch\u2019essi totalmente pubblici. Ci\u00f2 consente di accertare che i dati forniti relativi ai parlamentari corrispondono al totale delle voci che li riguardano. Va anche osservato che i parlamentari sono le sole figure delle quali \u00e8 dato sapere anche natura e entit\u00e0 dei <span style=\"text-decoration: underline;\">rimborsi e delle gratuit\u00e0, nonch\u00e9 i costi delle persone alle loro dirette dipendenze<\/span>.<\/p>\n<p>Molto diversa \u00e8 la situazione <span style=\"text-decoration: underline;\">all\u2019estero<\/span>. La Commissione riferisce di aver attivato le ambasciate per reperire i dati ma, da quanto si legge nella relazione a proposito dei parlamentari, sono state ottenute solo pochissime notizie che non siano quelle facilmente reperibili nei siti informatici delle rispettive istituzioni. Del resto, \u00e8 impensabile che parlamenti e altre istituzioni di stati sovrani consegnino ad ambasciatori di altri Paesi dati che non ritengono di far conoscere ai propri cittadini. <span style=\"text-decoration: underline;\">N\u00e9 si possono ritenere affidabili dati consegnati in via riservata<\/span> se privi di riscontri, pubblici o privati che siano. Infatti, la relazione non contiene alcun allegato di tal genere.<\/p>\n<p>Il riscontro dovrebbe trovarsi nei bilanci interni degli organi parlamentari. Approfondite ricerche al riguardo non hanno consentito di reperire neppure i saldi dei bilanci dei parlamenti esteri oggetto dell\u2019indagine.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che questa opacit\u00e0 \u00e8 voluta e non si vede come dovrebbe cadere a seguito di una legge della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Un esempio di opacit\u00e0: il parlamento del Belgio<\/span>. I siti ufficiali di Senato (www.senate.be) e Camera (www.dekamer.be) non contengono alcuna notizia sul trattamento economico dei parlamentari, n\u00e9 vi si reperiscono i rispettivi bilanci interni. L&#8217;unico dato pubblico \u00e8 il limite delle rispettive dotazioni finanziarie, reperibile non nei loro siti, ma nel bilancio generale del Regno<sup>1<\/sup>. Le cifre riportate dalla Relazione sono, pertanto, l&#8217;unica fonte pubblica disponibile. Tuttavia, sommando le voci indicate e moltiplicandole per il numero di Deputati e Senatori, si ottiene un totale pari ad appena il 13% della dotazione della Camera e 11% di quella del Senato &#8211; cosa del tutto inverosimile, tanto pi\u00f9 se questo si lega al fatto che, secondo le informazioni fornite alla Commissione dalle autorit\u00e0 belghe, i parlamentari di quel Paese sarebbero i soli, tra quelli oggetto dell&#8217;indagine, a non avere alcun tipo di diaria, n\u00e9 di rimborso per le spese di trasporto. Sarebbe davvero curiosa la coincidenza tra un rigore senza eguali e una altrettanto ineguagliata mancanza di trasparenza, accanto a una manica assai pi\u00f9 larga per il resto dei bilanci delle Camere.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Un&#8217;esempio di (opaca) sinteticit\u00e0: l&#8217;Austria<\/span>. Tutto quel che viene riportato nel sito del parlamento di Vienna sul trattamento economico dei deputati e sui mezzi a loro disposizione \u00e8 questo: &#8220;<em>L&#8217;ammontare dei salari lordi mensili dei membri del Nationalrat \u00e8 attualmente qualcosa pi\u00f9 di 8000\u20ac. Inoltre, secondo il Regolamento del Personale del Parlamento, tutti i membri del Nationalrat hanno diritto a una erogazione fissa mensile per impiegare fino a due assistenti<\/em>&#8220;<sup>2<\/sup>. Dalla Relazione sappiamo che ci sono anche delle spese di rappresentanza, omesse nel sito. Secondo i dati che essa riporta, per\u00f2, la menzionata erogazione per impiegare &#8220;fino a due&#8221; assistenti sarebbe di 2387\u20ac lordi mensili &#8211; cifra che desta perplessit\u00e0 sapendo che lo stipendio medio lordo dell&#8217;impiegato pubblico in Austria \u00e8 di 4165\u20ac mensili<sup>3<\/sup>. Anche in questo caso, non \u00e8 dato di trovare il bilancio interno dei rami del Parlamento.<\/p>\n<p>Ritengo pertanto che la relazione non possa non menzionare questi aspetti, chiarendo che:<\/p>\n<p>&#8211; i costi relativi all\u2019Italia sono quelli reali e riscontrabili;<\/p>\n<p>&#8211; i costi indicati per gli altri Paesi sono assai meno certi e molto probabilmente incompleti: \u00e8 certo solo che non sono inferiori alle cifre indicate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><sup>1<\/sup><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.lachambre.be\/FLWB\/PDF\/53\/1944\/53K1944001.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.lachambre.be\/FLWB\/PDF\/53\/1944\/53K1944001.pdf Division 32<\/span><\/a><\/span>, punti 1 e 2.<\/p>\n<p><sup>2<\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.statistik.at\/web_en\/statistics\/social_statistics\/personal_income\/annual_personal_income\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.parlinkom.gv.at\/PERK\/NRBRBV\/NR\/ABGNR\/index.shtml<\/span><\/a><\/span>, voce \u201cBez\u00fcge der Abgeordneten\u201d.<\/p>\n<p><sup>3<\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.statistik.at\/web_en\/statistics\/social_statistics\/personal_income\/annual_personal_income\/index.html\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.statistik.at\/web_en\/statistics\/social_statistics\/personal_income\/annual_personal_income\/index.html<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dubbi sull\u2019inclusione di alcune voci <\/strong><\/p>\n<p>La Commissione ha scelto alcune voci, che \u00e8 quanto meno discutibile facciano parte della determinazione del \u201ccosto\u201d prevista dalla legge. In ogni caso, data la difficolt\u00e0 a reperire i dati per gli altri sei Paesi, tale inclusione rende pi\u00f9 imprecisa e opinabile la media che verr\u00e0 calcolata. Mi riferisco alle seguenti voci:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>spese per assistenza sanitaria<\/strong> &#8211; non si comprende bene di cosa si tratti; l\u2019assistenza sanitaria integrativa \u00e8 totalmente coperta dai versamenti dei parlamentari, di cui la Commissione ha deciso di considerare l\u2019indennit\u00e0 lorda che comprende anche detti versamenti; potrebbe essere corretta l\u2019inclusione di tali costi solo se si tenesse conto dell\u2019indennit\u00e0 netta effettivamente erogata al parlamentare e se si fosse in grado di conoscere le cifre che riguardano gli altri Paesi;<\/li>\n<li><strong>assegno vitalizio<\/strong> &#8211; in primo luogo la legge parla di parlamentari in carica, in secondo luogo valgono le considerazioni di cui al punto precedente: con il recente passaggio al sistema contributivo, l\u2019assegno \u00e8 per definizione totalmente coperto dai versamenti effettuati, i quali sono gi\u00e0 inclusi nell\u2019indennit\u00e0 lorda; anche in questo caso, sarebbe giustificato includere i costi relativi all\u2019assegno vitalizio se si tenesse conto dell\u2019indennit\u00e0 netta e non di quella lorda;<\/li>\n<li><strong>permanere di alcuni dei <em>benefits <\/em>anche dopo la conclusione del mandato<\/strong> &#8211; di nuovo: non riguarda i parlamentari in carica e si tratta di questioni che \u00e8 difficilissimo indagare all\u2019estero, peraltro recentemente ridotte quasi a zero.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il \u201ccosto\u201d \u00e8 il trattamento economico lordo o quello netto?<\/strong><\/p>\n<p>La Commissione, nell\u2019individuare ci\u00f2 che la legge definisce il \u201c<em>costo relativo al trattamento economico omnicomprensivo<\/em>\u201d, ha deciso di conteggiare l\u2019indennit\u00e0 lorda, naturalmente per tutti e sette i Paesi presi in considerazione.<\/p>\n<p>Ma il \u201ccosto\u201d di cui si parla \u00e8 quello a carico della Repubblica: essendo la Repubblica il soggetto che percepisce le imposte, la quota di imposizione fiscale non grava sull\u2019erario pubblico.<\/p>\n<p>Non solo: i parlamentari, a differenza di ogni altra categoria, sono coloro che stabiliscono i criteri impositivi generali, e anche eventuali regimi speciali o esenzioni. <span style=\"text-decoration: underline;\">Se<\/span> \u2013 pertanto \u2013 <span style=\"text-decoration: underline;\">stabilissero di tornare ad applicare le esenzioni fiscali<\/span> previste per l\u2019indennit\u00e0 parlamentare dal mai cancellato &#8211; ma nella prassi ormai superato &#8211; articolo 5 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, <span style=\"text-decoration: underline;\">ogni parlamentare avrebbe a disposizione oltre mille euro in pi\u00f9 al mese, con un aggravio di pi\u00f9 di 13 milioni di euro sulle casse dello Stato, per i quali occorrerebbe trovare la copertura di bilancio. Eppure, questo non verrebbe rilevato con il criterio dell\u2019indennit\u00e0 lorda<\/span>. \u00c8 questa la strada per tagliare i \u201ccosti della politica\u201d?<\/p>\n<p>Eppure, nella stessa tabella, la Commissione ha ritenuto giustamente opportuno ricordare \u2013 ad esempio \u2013 che l\u2019indennit\u00e0 per i francesi \u00e8 esente da imposte nella misura del 20%: applicando la norma ai parlamentari italiani, essi avrebbero un beneficio di circa 1000 euro al mese ciascuno, con un minore introito fiscale per lo stato di oltre 11 milioni di euro. Anche questo non sarebbe rilevato applicando il criterio del lordo, cos\u00ec come non inciderebbe sui calcoli la soppressione di tale particolare trattamento in Francia, che pure restituirebbe all\u2019erario transalpino risorse per milioni di euro.<\/p>\n<p>Se per\u00f2 si decide di calcolare come \u201ccosto\u201d il lordo, questo <span style=\"text-decoration: underline;\">deve essere fatto in toto<\/span>. Ad esempio, in Germania e altrove nessun contributo previdenziale viene trattenuto dall\u2019indennit\u00e0 lorda del parlamentare, ma \u00e8 chiaro che resta a carico dello Stato e quindi andrebbe calcolato come \u201ccosto\u201d. In mancanza, verrebbero portati a paragone dati del tutto eterogenei.<\/p>\n<p>Una nota della Relazione afferma che \u201c<em>il calcolo delle imposte nei sei paesi richiederebbe l\u2019adozione di una serie di ipotesi semplificatrici per l\u2019individuazione di figure tipo e la necessit\u00e0 di incorporare con un sufficiente grado di dettaglio la normativa fiscale dei sei paesi. La Commissione ha ritenuto che le procedure di \u201cnettizzazione\u201d degli importi lordi sarebbero eccessivamente complesse e criticabili dagli interessati<\/em>\u201d. Per quanto riguarda i senatori, possiamo facilmente dire che troviamo <span style=\"text-decoration: underline;\">criticabili le procedure di \u201clordizzazione\u201d<\/span>, mentre non appare davvero difficile ottenere il netto di un reddito di cui si conosca il lordo: persino nella Rete si trovano calcolatori che, approssimativamente, lo fanno, e certamente le nostre ambasciate devono essere in grado di farlo per il loro personale assunto in loco.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Corrispondenza del Senato italiano con organi di altri Paesi<\/strong><\/p>\n<p>(\u201c<em>La funzione legislativa \u00e8 esercitata collettivamente dalle due Camere.<\/em>\u201d &#8211; Articolo 70 della Costituzione Italiana)<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019individuazione degli organi di altri Paesi omologhi con il Senato italiano, nella tabella 5 vi sono diverse scelte che paiono basarsi pi\u00f9 sull\u2019assonanza delle denominazioni, che sulle funzioni che le rispettive Costituzioni assegnano.<\/p>\n<ol>\n<li>Per la <strong>Germania<\/strong>, come omologo del <strong>Senato<\/strong> \u00e8 indicato il <strong>Bundesrat<\/strong>, il cui stesso nome (\u201cconsiglio federale\u201d) suggerisce che \u00e8 cosa ben diversa. In realt\u00e0, la costituzione tedesca non lo qualifica come camera legislativa. Anzi, l\u2019articolo 77 parla chiaro: \u201c<em>Die Bundesgesetze werden vom Bundestage beschlossen<\/em>\u201d (\u201cLe leggi federali sono adottate dal Bundestag\u201d). Le funzioni di Bundesrat e Senato sono del tutto diverse, a cominciare dal fatto che <span style=\"text-decoration: underline;\">il Bundesrat non \u00e8 eletto dal popolo<\/span>, ha <strong>pochissime sedute all\u2019anno: 13 in tutto il 2011 (rispetto alle 168 del Senato italiano)<\/strong>, altrettante nel 2010 e 12 nel 2009<sup>1<\/sup>. Le funzioni e la composizione del Bundesrat sono piuttosto simili a quelle della Conferenza Stato-Regioni. L\u2019articolo 70 della nostra Costituzione \u00e8 tanto chiaro quanto il 77 tedesco: per la perfetta parit\u00e0 che la nostra costituzione attribuisce alle Camere, in Germania l\u2019organo corrispondente al Senato non pu\u00f2 che essere il <strong>Bundestag<\/strong>, come per la Camera.<\/li>\n<li>Nei <strong>Paesi Bassi<\/strong>, i membri della <strong>Eerste Kamer<\/strong> (che, a dispetto del nome \u00e8 menzionata dopo la Tweede Kamer nella Costituzione) <strong>non sono eletti dal popolo<\/strong>, ma dai rispettivi consigli provinciali, <strong>non possono modificare le leggi<\/strong>, ma solo dare un parere favorevole o contrario<sup>2<\/sup>. Nel corso del 2011 hanno tenuto <strong>35 sedute (il Senato italiano 168)<\/strong>, 36 nel 2010<sup>2<\/sup>. <strong>Il lavoro delle Commissioni \u00e8 minimo ed essenzialmente svolto per iscritto<\/strong>, con domande di chiarimento al Governo sui provvedimenti in discussione<sup>2<\/sup>. Nel Senato italiano le Commissioni tengono un numero di sedute simile a quello dell\u2019Assemblea. Anche in questo caso, \u00e8 chiaro che l\u2019equivalente del Senato italiano nei Paesi Bassi \u00e8 la <strong>Tweede Kamer<\/strong>.<\/li>\n<li>Il <strong>Bundesrat austriaco<\/strong> \u00e8 assai simile al suo omonimo tedesco: <strong>i suoi membri non sono eletti dal popolo<\/strong>, nella maggior parte delle materie l\u2019altra camera &#8211; il Nationalrat &#8211; pu\u00f2 non tenere conto dei suoi <strong>pareri, che hanno solo valore sospensivo<\/strong><sup>3<\/sup>. Anche qui, \u00e8 utile notare il numero delle <strong>sedute plenarie: 11 nel 2011 e 12 nel 2010<\/strong>, rispetto alle 47 nel 2011, e 39 nel 2010 del Nationalrat<sup>4<\/sup>. L\u2019equivalente austriaco del Senato italiano \u00e8 senza dubbio il <strong>Nationalrat<\/strong>.<\/li>\n<li>Un ragionamento simile potrebbe essere fatto per il <strong>Senato Francese<\/strong><sup>5<\/sup>, i cui membri <strong>non sono eletti dal popolo<\/strong>, e lavora assai meno di quello italiano (l\u2019estate scorsa, tra il 13 luglio e il 30 settembre vi \u00e8 stata una sola seduta rispetto alle 34 di Palazzo Madama). Dato per\u00f2 che il trattamento economico dei senatori francesi non differisce molto da quello dei deputati, l\u2019influenza di questa scelta \u00e8 scarsa, seppure comunque sfavorevole ai senatori italiani.<\/li>\n<\/ol>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>Sito ufficiale del Bundesrat tedesco: <span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.bundesrat.de\/cln_161\/nn_43984\/DE\/parlamentsmaterial\/plenarprotokolle\/Jahresverzeichnisse\/plpr2011-node.html?__nnn=true\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.bundesrat.de\/cln_161\/nn_43984\/DE\/parlamentsmaterial\/plenarprotokolle\/Jahresverzeichnisse\/plpr2011-node.html?__nnn=true<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>2<\/sup>Sito ufficiale della Eerste Kamer: <span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.eerstekamer.nl\/\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.eerstekamer.nl\/<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>3<\/sup>Sito ufficiale del parlamento austriaco: <span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.parlament.gv.at\/PERK\/NRBRBV\/BR\/index.shtml\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.parlament.gv.at\/PERK\/NRBRBV\/BR\/index.shtml<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>4<\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.parlament.gv.at\/PAKT\/PLENAR\/\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.parlament.gv.at\/PAKT\/PLENAR\/<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>5<\/sup>Sito ufficiale del S\u00e9nat: <span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.senat.fr\/seances\/seances.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.senat.fr\/seances\/seances.html<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Imprecisioni delle tabelle<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>TAVOLA 4<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Alla voce \u201cVIAGGIO-Circolazione\u201d, mentre per l\u2019Italia sono segnalate le gratuit\u00e0, per la <strong>Spagna<\/strong> \u00e8 indicata solo <strong>la somma di 120\u20ac al giorno<\/strong>, come se il costo del trasporto restasse incluso in tale ammontare. In realt\u00e0, quei 120 euro <strong>andavano collocati, in aggiunta ai 1823,90\u20ac indicati, nella riga \u201cDIARIA\u201d<\/strong> che in castigliano si dice per l\u2019appunto \u201cdietas\u201d. Sotto la voce \u201cVIAGGIO\u201d andava invece indicato che <strong>il costo di tutti i mezzi di trasporto pubblico sono pagati dal parlamento<\/strong>: \u201c<em>El Congreso de los Diputados cubre los gastos de transporte en medio p\u00fablico (avi\u00f3n, tren, autom\u00f3vil o barco) de los Diputados<\/em>\u201d<sup>1<\/sup>.<\/li>\n<li>Per quanto riguarda le spese per i collaboratori di Francia<sup>2<\/sup>, Germania<sup>3<\/sup> e Austria, <strong>non \u00e8 segnalato che<\/strong>, in aggiunta alla somma indicata, <strong>gli oneri sociali propri del datore di lavoro sono a ulteriore carico delle rispettive istituzioni <\/strong><strong>(\u201c<\/strong>hors charges patronales\u201d<sup> 4<\/sup>). Ci\u00f2 evidentemente non pu\u00f2 che rientrare nel <em>costo<\/em> sostenuto dalla pubblica amministrazione. In Italia tali oneri corrispondono a circa il 40% dello stipendio lordo.<\/li>\n<li>Non \u00e8 menzionato il fatto che <strong>i parlamentari francesi possono cumulare<\/strong>, oltre all\u2019indennit\u00e0, <strong>compensi per funzioni elettive in enti locali fino a 2757,34\u20acmensili<\/strong><sup>5<\/sup>, mentre quelli italiani in tali condizioni percepiscono la sola indennit\u00e0 parlamentare.<\/li>\n<li><strong>Non \u00e8 menzionato il prestito agevolato<\/strong> (interesse 2%) di una somma pari \u201cmediamente\u201d a 94mila euro, <strong>a favore dei parlamentari francesi<\/strong>, \u201cper acquisire un locale ad uso di ufficio o di permanenza nella regione di Parigi o nella circoscrizione\u201d<sup> 6<\/sup>.<\/li>\n<li><strong>Non \u00e8 menzionato che ai senatori francesi <\/strong>(per i deputati non si sa, ma verosimilmente anche per loro) <strong>viene rimborsato l\u2019albergo a Parigi<\/strong><sup>6<\/sup><strong>.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Per il Bundestag, il rimborso forfettario di spese pari a 4029\u20ac al mese \u00e8 riportato con un importo inferiore<\/strong><sup>7<\/sup>.<\/li>\n<li>Per la <strong>Tweede Kamer<\/strong> dei Paesi Bassi \u00e8 omesso il non trascurabile rimborso forfetario di spese di circolazione automobilistica<sup>8<\/sup>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>1<\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.congreso.es\/portal\/page\/portal\/Congreso\/Congreso\/Diputados\/RegEcoyProtSoc\/regimen_economico_diputados.pdf<\/span><\/a><\/span>, Punto III.2.B<\/p>\n<p><sup>2<\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.assemblee-nationale.fr\/connaissance\/fiches_synthese\/fiche_17.asp\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.assemblee-nationale.fr\/connaissance\/fiches_synthese\/fiche_17.asp<\/span><\/a><\/span>, Punto II.1<\/p>\n<p><sup>3<\/sup><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.bundestag.de\/bundestag\/abgeordnete17\/mdb_diaeten\/1334d.html\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.bundestag.de\/bundestag\/abgeordnete17\/mdb_diaeten\/1334d.html<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>4<\/sup><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.senat.fr\/role\/senateurs_info\/moyens_senateurs.html\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.senat.fr\/role\/senateurs_info\/moyens_senateurs.html<\/span><\/a><\/span>, paragrafo \u00abR\u00e9mun\u00e9ration des assistants\u00bb<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><sup>5<\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.assemblee-nationale.fr\/connaissance\/fiches_synthese\/fiche_17.asp\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.assemblee-nationale.fr\/connaissance\/fiches_synthese\/fiche_17.asp<\/span><\/a><\/span>, Punto I.3<\/p>\n<p><sup>6<\/sup><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.senat.fr\/role\/senateurs_info\/moyens_senateurs.html\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.senat.fr\/role\/senateurs_info\/moyens_senateurs.html<\/span><\/a><\/span>, paragrafo \u00abAide au logement\u00bb<\/p>\n<p><sup>7<\/sup><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.bundestag.de\/bundestag\/abgeordnete17\/mdb_diaeten\/1334e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.bundestag.de\/bundestag\/abgeordnete17\/mdb_diaeten\/1334e.html<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><sup>8<\/sup><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf<\/span> <\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf%20Punto%20C.2\">Punto C.2<\/a>, voce \u00abAndere reiskosten\u00bb<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Proposte per perfezionare e completare il lavoro<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Tutti i Paesi<\/strong>. <strong>Non conteggiare le spese di viaggio non forfetarie<\/strong>, essendo sostanzialmente uguali i criteri di tutti i Paesi: garantire al parlamentare di spostarsi all\u2019interno del territorio nazionale; in ogni caso, sarebbe difficilissimo un calcolo, e discutibile paragonare l\u2019Italia, ad esempio all\u2019Olanda, dove la citt\u00e0 pi\u00f9 lontana dista 260 km dalla capitale, in pianura;<\/li>\n<li><strong>Tutti i Paesi<\/strong>. Conteggiare l\u2019indennit\u00e0 <strong>al netto degli oneri previdenziali<\/strong>. Ci\u00f2 consente di avere dati omogenei a dispetto della disomogeneit\u00e0 dei meccanismi in atto: in alcuni paesi sono totalmente a carico del parlamentari, in altri totalmente a carico dell\u2019istituzione, altri ancora sono in una situazione intermedia.<\/li>\n<li><strong>Tutti i Paesi<\/strong>. Conteggiare l\u2019indennit\u00e0 <strong>al netto dell\u2019imposizione fiscale<\/strong>, che non pu\u00f2 essere considerata \u201ccosto\u201d poich\u00e9 \u00e8 incassata dal medesimo ente che eroga l\u2019indennit\u00e0 e per evitare il paradosso per il quale ove, ad esempio, l\u2019Italia decidesse di esentare del tutto dalle imposte i suoi parlamentari, ci\u00f2 non avrebbe alcuna conseguenza nel paragone con gli altri paesi. A tal fine, ove la somma dell\u2019indennit\u00e0 netta non fosse gi\u00e0 conoscibile per altra via (il Senato francese, ad esempio, pubblica una \u201cbusta paga\u201d nel proprio sito ufficiale) \u00e8 certamente facile ottenere dalle nostre ambasciate un calcolo attendibile, che tenga conto di un carico di famiglia medio.<\/li>\n<li><strong>Enti omologhi<\/strong>. Individuare come enti omologhi al Senato italiano, organo del tutto paritario, come poteri e come lavoro, alla Camera, il <strong>Bundestag<\/strong> per la Germania (sul Bundesrat, del resto, mancano tutti i dati), la <strong>Tweede Kamer der Staten-Generaal<\/strong> per i Paesi Bassi, il <strong>Nationalrat<\/strong> per l\u2019Austria (si veda\u201cCorrispondenza del Senato italiano con organi di altri paesi\u201d).<\/li>\n<li><strong>Francia<\/strong> e <strong>Germania<\/strong>. Quantificare la somma corrispondente all\u2019uso dell\u2019auto di servizio nella capitale, ad esempio facendo riferimento a quanto erogato in Spagna per una finalit\u00e0 analoga.<\/li>\n<li><strong>Tutti i Paesi<\/strong>. <strong>Non conteggiare i rimborsi per le spese informatiche<\/strong> o la concessione gratuita di apparecchiature informatiche o telefoniche (estero), considerandone la sostanziale equivalenza e la difficolt\u00e0 nel valutarne i costi.<\/li>\n<li><strong>Francia<\/strong>, <strong>Germania <\/strong>e <strong>Austria<\/strong>. Quantificare il costo degli <strong>oneri del personale<\/strong>, propri del datore di lavoro.<\/li>\n<li><strong>Francia Camera<\/strong> e <strong>Senato<\/strong>. Quantificare il costo delle <strong>agevolazioni di prestito<\/strong> per l\u2019acquisizione di locali, tenendo presente che la somma media risulta essere di 94mila\u20ac.<\/li>\n<li><strong>Francia Senato<\/strong>. Quantificare <strong>il rimborso dell\u2019albergo<\/strong> nella capitale.<\/li>\n<li><strong>Spagna<\/strong>. Quantificare la <strong>diaria<\/strong> (\u201cdietas\u201d) giornaliera su base mensile, facendo riferimento al numero di sedute mensili previste dalla nostra legge 1261\/1965.<\/li>\n<li><strong>Paesi Bassi<\/strong>. Includere il <strong>rimborso forfetario di spese di circolazione automobilistiche<\/strong> di 839,76\u20ac al mese<sup>1<\/sup>, il corretto ammontare della diaria per la permanenza nella capitale<sup>2<\/sup> e il corretto ammontare delle spese di rappresentanza<sup>3<\/sup>.<\/li>\n<li><strong>Belgio<\/strong>. Cercare ulteriori notizie, alla luce delle considerazioni sopra esposte (vedi \u201cUn esempio di opacit\u00e0: il parlamento del Belgio\u201d), poich\u00e9 <strong>le cifre indicate<\/strong>, non per responsabilit\u00e0 della Commissione, ma della scarsa trasparenza di quel parlamento, sono <strong>poco credibili<\/strong> nella loro esiguit\u00e0.Nella Rete si trovano articoli che citano studi ufficiali e parlano di altre voci<sup>4<\/sup>, come un cospicuo rimborso forfetario sulla base di 120 viaggi di andata e ritorno dalla residenza alla capitale, oltre a spese di rappresentanza per un ammontare assai superiore a quello indicato. Tali fonti non possono essere assunte ufficialmente, ma neppure ignorate. Quanto meno, andrebbe quantificato il costo per il personale, non essendo certo soddisfacente il solo sapere che &#8220;il collaboratore \u00e8 dipendente della Camera&#8221;: \u00e8 ci\u00f2 che avviene in altri parlamenti, che per\u00f2 specificano l&#8217;ammontare dello stipendio.<\/li>\n<li><strong>Austria<\/strong>. Anche qui \u00e8 auspicabile un approfondimento (vedi \u201cUn&#8217;esempio di opaca sinteticit\u00e0: l&#8217;Austria\u201d).<\/li>\n<\/ol>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>1 <\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf<\/span><\/a><\/span>, Punto C.2, voce \u00abAndere reiskosten\u00bb<\/p>\n<p><sup>2 <\/sup><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf<\/span><\/a><\/span>, Punto C.1, voce \u00abWoning-Den Haag\u00bb<\/p>\n<p><sup>3 <\/sup><a href=\"http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf,\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.tweedekamer.nl\/images\/Bijlage_schadeloosstelling_01-01-2010_118-199867.pdf<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span><\/a> Punto C.4, voce \u00abVergoeding beroepskosten\u00bb<\/p>\n<p><sup>4 <\/sup>Ad esempio <span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.politifacts.be\/faq.php?s=4&amp;PHPSESSID=4fb2e2f5a7aa4d85eecf90a26a9845c4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">http:\/\/www.politifacts.be\/faq.php?s=4&amp;PHPSESSID=4fb2e2f5a7aa4d85eecf90a26a9845c4<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella speranza di aver fornito elementi utili al difficile lavoro che Lei sta svolgendo, Le invio i miei saluti pi\u00f9 cordiali unitamente ai sensi della mia stima.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Lucio Malan<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Professor Enrico Giovannini, Presidente della Commissione, sul livellamento retributivo Italia-Europa (articolo 1 del decreto 6 luglio 2011, n. 98) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":53379,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center 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