{"id":53734,"date":"2009-11-20T15:20:44","date_gmt":"2009-11-20T15:20:44","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2009\/11\/20\/malan-riforma-servizi-pubblici-acqua-ora-dara-da-bere-e-non-da-mangiare\/"},"modified":"2009-11-20T15:20:44","modified_gmt":"2009-11-20T15:20:44","slug":"malan-riforma-servizi-pubblici-acqua-ora-dara-da-bere-e-non-da-mangiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2009\/11\/20\/malan-riforma-servizi-pubblici-acqua-ora-dara-da-bere-e-non-da-mangiare\/","title":{"rendered":"RIFORMA SERVIZI PUBBLICI. MALAN (PdL): ACQUA ORA DAR\u00c0 DA BERE E NON DA MANGIARE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa Sinistra continua la campagna di bugie sulla riforma dei servizi pubblici locali, acqua inclusa, a cominciare dalla bugia della privatizzazione. Da tempo, in molte parti d&#8217;Italia, la gestione dell&#8217;acqua \u00e8 affidata ai privati; quel che cambia \u00e8 che da ora sar\u00e0 obbligatoria la trasparenza nelle gare, e l&#8217;ente pubblico dovr\u00e0 assumersi la responsabilit\u00e0 di programmare e controllare la gestione di questo importante bene pubblico. Cosa che molti amministratori finora non hanno fatto, occupati a piazzare amici e sodali nelle varie aziende amiche. Citando un politico del passato, si pu\u00f2 dire che ora l&#8217;acqua dar\u00e0 da bere, non pi\u00f9 da mangiare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cNon servono slogan ma senso di responsabilit\u00e0&#8221;<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Lucio Malan risponde ai blog sulla riforma dei servizi pubblici locali<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordatevi pure il mio nome quando arriva la prossima bolletta dell&#8217;acqua (come si legge su alcuni blog \u201ccontro la privatizzazione dell\u2019acqua\u201d). Ma, soprattutto, ricordatevi i nomi degli amministratori locali che avete eletto e che eleggerete, i quali, prima e dopo la riforma, hanno il compito di stabilire i criteri con cui affidare la gestione dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; dal 1994 (Governo Ciampi) che l&#8217;acqua \u00e8 gestita dagli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali), amministrati dai sindaci dei Comuni che ne fanno parte. Hanno dato un buon servizio? Oppure hanno aumentato le bollette in modo irragionevole? L&#8217;acqua \u00e8 buona o fa schifo? Ci sono interruzioni frequenti o solo in casi eccezionali? Il merito o la colpa non sono n\u00e9 miei n\u00e9 della \u201cmia\u201d riforma. Ma di quei sindaci e di chi hanno posto a capo dell&#8217;ATO (per esempio nella mia Provincia, Torino, il presidente della Provincia \u00e8 stato eletto presidente dell\u2019ATO).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 con la legge precedente era possibile affidare la gestione a privati: anzi, si poteva fare senza gara, come ad esempio \u2013 secondo quanto \u00e8 stato detto da Rai News 24 \u2013 \u00e8 successo ad Arezzo, dove ci sono state forti lamentele sull\u2019aumento delle bollette. Gli aretini non hanno bisogno di ricordarsi del mio nome, ma di chi ha dato la gestione senza chiedere opportune garanzie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti dicono che ci vogliono 45 miliardi, forse 60, per la manutenzione degli acquedotti. \u00c8 chiaro che lo Stato i soldi non li ha. Dunque, o si investe ambito per ambito, magari aumentando le bollette entro i limiti fissati dall\u2019ente pubblico, oppure avremo acquedotti sempre pi\u00f9 colabrodo e una qualit\u00e0 dell\u2019acqua in degrado. Bisogna scegliere. Molti amministratori non hanno scelto e ora danno la colpa a chi capita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I casi limite accaduti all\u2019estero (come in Bolivia, dove la gente \u00e8 arrivata a dover pagare un terzo dello stipendio per le bollette) sono il risultato della rapacit\u00e0 di certe aziende sommata all\u2019incapacit\u00e0, o alla corruzione, degli amministratori che non hanno messo loro dei limiti. Con la \u201cmia\u201d riforma c\u2019\u00e8 comunque una garanzia: che qualunque azienda pu\u00f2 arrivare, ad Arezzo o altrove, e dire \u2018possiamo dare lo stesso servizio, con costi inferiori, oppure agli stessi costi ma eliminando le perdite della rete\u2019. L\u2019ente pubblico dovr\u00e0 fare una scelta trasparente su parametri stabiliti in precedenza. Se poi il privato viola i patti, l\u2019ente pubblico o i singoli cittadini potranno denunciarlo come si pu\u00f2 denunciare chi ti vende merce difettosa o non te la consegna una volta pagata. Se per\u00f2 \u00e8 l\u2019ente pubblico che non ha posto limiti alle tariffe o non ha richiesto un livello adeguato della qualit\u00e0 dell\u2019acqua e della manutenzione della rete, il responsabile \u00e8 l\u2019ente e non altri. Gi\u00e0 oggi \u00e8 cos\u00ec, ma spesso gli amministratori pubblici trovano pi\u00f9 comodo o difendere l\u2019operato del carrozzone municipalizzato dove hanno piazzato parenti e amici, o dare la colpa al privato, anche se si limita a rispettare il contratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione: ciascuno deve assumersi le proprie responsabilit\u00e0. L\u2019alternativa \u00e8 lamentarsi e dare comunque la colpa agli altri. Ma nel primo caso si ottiene buona amministrazione, nel secondo caso degrado e malcontento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDa Sinistra continua la campagna di bugie sulla riforma dei servizi pubblici locali, acqua inclusa, a cominciare dalla bugia della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":53178,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[122,27,121],"tags":[],"class_list":["post-53734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-ultimi-articoli","category-comunicati-spesa-pubblica-costi-politica","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53734\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}