{"id":54504,"date":"2013-02-22T16:21:51","date_gmt":"2013-02-22T16:21:51","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/02\/22\/evangelici-net-malan-il-bilancio-di-una-legislatura\/"},"modified":"2013-02-22T16:21:51","modified_gmt":"2013-02-22T16:21:51","slug":"evangelici-net-malan-il-bilancio-di-una-legislatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/02\/22\/evangelici-net-malan-il-bilancio-di-una-legislatura\/","title":{"rendered":"Evangelici.net: \u201cMalan, il bilancio di una legislatura\u201d"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: left;\">Il senatore evangelico traccia un bilancio della legislatura che si chiude. Cinque anni tra libert\u00e0 religiosa e valori, scandali e antipolitica, con una bussola: \u00abA prevalere deve essere il senso del dovere\u00bb<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato uno dei parlamentari pi\u00f9 presenti e attivi nella legislatura che si conclude e, con ogni probabilit\u00e0, a partire da marzo presidier\u00e0 di nuovo il Senato: Lucio Malan (PdL) al momento vive intensamente la campagna elettorale in corso tra incontri pubblici e comizi, ma ha accettato volentieri di tracciare insieme a <em>evangelici.net<\/em> un bilancio della XVI legislatura in relazione alla libert\u00e0 religiosa, ai valori cristiani, alla coerenza etica delle istituzioni. Incontriamo Malan a Torino, a margine di una convention politica che si conclude con il consueto, accorato richiamo alla libert\u00e0: ed \u00e8 proprio dalla libert\u00e0 che cominciamo il nostro colloquio con il senatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legislatura appena conclusa ha visto la stipula di tre nuove Intese, tra cui quella con la chiesa apostolica. Ormai, a forza di rinvii, sembrava un miraggio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;approvazione delle nuove Intese, e la revisione di due Intese gi\u00e0 esistenti, \u00e8 stato un impegno specifico che ha comportato una fatica notevole per superare resistenze non evidenti ma comunque ben presenti. Personalmente mi ci sono impegnato in prima persona con un lavoro che ha portato, alla fine, all&#8217;approvazione all&#8217;unanimit\u00e0, anche da parte delle forze pi\u00f9 restie: ed \u00e8 stato un passo avanti importante, perch\u00e9 il riconoscimento &#8211; al di l\u00e0 delle convinzioni personali sulle varie realt\u00e0 religiose coinvolte &#8211; resta una questione di libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nonostante l&#8217;allargamento delle realt\u00e0 interessate, la questione delle Intese \u00e8 ancora un capitolo che riguarda una parte limitata dei culti acattolici&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNe sono consapevole, e infatti non intendo fermarmi qui: nella prossima legislatura l&#8217;obiettivo \u00e8 tornare alla definizione di una legge sulla libert\u00e0 religiosa, che superi finalmente la normativa sui culti ammessi del 1929\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso dell&#8217;ultima legislatura sono emerse alcune problematiche che hanno coinvolto, loro malgrado, anche diverse comunit\u00e0 evangeliche. Impensierisce, in primo luogo, il parere del Consiglio di Stato al Ministero dell&#8217;Interno, che condiziona il riconoscimento di un ministro di culto a un numero minimo di membri di chiesa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVero: naturalmente, di fronte al proliferare di richieste \u00e8 necessario stabilire qualche regola, ma fissare un criterio numerico, per giunta cos\u00ec elevato &#8211; si parla di almeno 500 membri per comunit\u00e0 &#8211; \u00e8 inaccettabile. Oltretutto bisognerebbe chiarire un aspetto: se il Ministero dell&#8217;Interno intende ricavarsi in merito un ruolo esclusivamente notarile, chiedendo un parere ad altre Istituzioni e applicando quozienti numerici standard, la sua utilit\u00e0 diventa dubbia. Il Ministero ha un senso se, per concedere o meno un riconoscimento, valuta le situazioni in termini di opportunit\u00e0, caso per caso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 poi la famigerata legge regionale lombarda 12\/2005, che sembra nascere per evitare la moltiplicazione incontrollata dei luoghi di culto islamici sul territorio, ma che si paventa possa diventare uno strumento arbitrario per limitare l&#8217;attivit\u00e0 di comunit\u00e0 cristiane: una situazione piuttosto ingarbugliata cui lei si \u00e8 interessato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTutto il discorso della libert\u00e0 di culto va inquadrato nel rispetto dei diritti che la stessa Costituzione riconosce. Questi diritti vanno oltre la legge del &#8217;29, ma anche oltre la legge regionale lombarda in questione, in base alla quale alcune amministrazioni comunali hanno chiuso arbitrariamente alcune sale di culto evangeliche: come ho suggerito alle realt\u00e0 direttamente coinvolte, il passo da compiere \u00e8 un ricorso al TAR attraverso il quale interessare della questione la Corte costituzionale, che &#8211; una volta investita del caso &#8211; non potrebbe non riconoscere l&#8217;incostituzionalit\u00e0 della legge stessa. Mi rendo conto che le chiese interessate hanno timore di adire le vie legali per timore di costi e tempi, ma \u00e8 un passo necessario al quale mi sono detto disponibile a contribuire finanziariamente in prima persona\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al di l\u00e0 del ricorso al Tar e dell&#8217;appartenenza a una realt\u00e0 religiosa minoritaria, la legge lombarda lascia perplessi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDecisamente: la legge lombarda impone, di fatto, un trattamento peggiorativo nei confronti delle comunit\u00e0 religiose rispetto ad altre realt\u00e0 associative: una situazione che il prossimo Consiglio regionale dovrebbe sanare cancellando quella norma. Finch\u00e9 questo non accade, chi subisce abusi dovrebbe segnalarlo in modo chiaro, per esempio attraverso <em>evangelici.net<\/em>, che io stesso uso costantemente per tenermi aggiornato sulla situazione del mondo evangelico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta da fare tuttavia un distinguo che mi pare doveroso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prego.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPossiamo discutere e contestare &#8211; civilmente, beninteso &#8211; una legge imbarazzante; al di l\u00e0 di queste vicende e degli eventuali abusi nella applicazione delle leggi, per\u00f2, noi cristiani dovremmo essere i primi a dimostrare rispetto per le regole. Intendo dire che non dobbiamo sentirci autorizzati ad aprire un locale di culto &#8211; solo perch\u00e9 adibito al culto e quindi a un&#8217;attivit\u00e0 che merita tutela &#8211; in barba alle leggi che regolano le condizioni igieniche, le norme di sicurezza, il vivere civile e il rispetto per il prossimo. Se siamo noi i primi a trasgredirle palesemente, la nostra testimonianza cristiana viene compromessa agli occhi delle autorit\u00e0 e di chi ci sta attorno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legislatura che si sta concludendo ha visto un impegno notevole, da parte italiana, nella difesa dei Cristiani perseguitati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cS\u00ec, l&#8217;impegno dell&#8217;Italia nel mondo, per la tutela della libert\u00e0 religiosa, \u00e8 cresciuto: sia Frattini, sia il suo successore, Terzi, si sono mossi ed espressi chiaramente impegnando il nostro Paese sia in forma diretta, sia per spingere l&#8217;UE, che in merito \u00e8 sempre piuttosto refrattaria all&#8217;azione, e che invece sul tema potrebbe svolgere un ruolo importantissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte mia ho proposto e visto approvare un disegno di legge a favore di limitazioni commerciali nei confronti i Paesi che perseguitano i cristiani, ma ovviamente non basta: il problema \u00e8 complesso, e va affrontato a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A onor del vero, va anche detto che, negli ultimi anni, il mondo politico sembra aver preso una maggiore coscienza della persecuzione: il tema della libert\u00e0 religiosa ha fatto progressi nella sensibilit\u00e0 dei singoli, sia in campo laico che nell&#8217;area cattolica, e credo che questo sia importante per far comprendere che la libert\u00e0 religiosa \u00e8 importante, altrove e anche qui da noi. Chiaramente dobbiamo spingere in questa direzione senza perdere di vista la prospettiva: la vera persecuzione, grazie a Dio, in Italia non la sperimentiamo da settant&#8217;anni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nostro Paese si \u00e8 speso molto anche a favore di Israele.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cS\u00ec, ci sono state molte iniziative, anche se in Parlamento la simpatia verso Israele non \u00e8 trasversale: alcuni schieramenti dimostrano di provare simpatia solo per gli ebrei che si commemorano nella Giornata della Memoria, mentre quelli vivi non sembrano meritare da parte loro altrettanta stima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;altro, dopo anni di rapporti privilegiati con il Governo di Gerusalemme, nell&#8217;ultimo anno abbiamo dovuto assistere alla grave azione di Monti che, per garantire il voto favorevole al riconoscimento ONU dello Stato palestinese, ha scavalcato il Parlamento &#8211; che avrebbe espresso parere contrario &#8211; e perfino il suo Ministro degli Esteri, giustificando poi l&#8217;azione con un comunicato imbarazzante fin dalla sintassi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Senatore, Lei ha inaugurato la legislatura come unico evangelico presente in Parlamento. Nel 2011 si \u00e8 aggiunto, alla Camera dei Deputati, Sandro Oliveri (MpA), che nell&#8217;ultimo anno ha avviato un progetto volto a dare spazio agli evangelici nella societ\u00e0. Come ha visto questa iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Cristiani per la nazione<\/em> \u00e8 un&#8217;iniziativa interessante, nella misura in cui punta a collegare tra loro gli evangelici per risolvere problemi specifici, specialmente nei rapporti con lo Stato; per il resto, realisticamente, non credo si possa sognare un partito degli evangelici: meglio puntare su un paziente lavoro di collegamento tra gli evangelici inseriti nella societ\u00e0, come si fa per esempio negli USA, per darsi una direzione comune di fronte alle scelte salienti, anche quando manca una perfetta unit\u00e0 di intenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli ultimi anni si \u00e8 discusso molto di valori cristiani, con aspre battaglie politiche (e ideologiche) attorno al concetto di famiglia e alle tutele delle diverse forme di unione. Nella legislatura che si conclude non ci sono state novit\u00e0 legislative in merito, ma si preannunciano mesi caldi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cComincio da una premessa concreta: per quanto riguarda il mio partito, nella prossima legislatura proporremo di agevolare le famiglie attraverso una revisione del quoziente ISEE. Detto questo, \u00e8 facile prevedere che tra qualche mese le forze presenti in Parlamento affronteranno il tema del riconoscimento delle unioni civili, su cui la posizione del PdL \u00e8 chiara: crediamo che la famiglia sia quella di cui parla la Costituzione; tra l&#8217;altro nel 2009 ho presentato un disegno di legge di revisione costituzionale per integrare nel testo dell&#8217;articolo 29 (\u00abla Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio\u00bb) la specificazione &#8220;tra un uomo e una donna&#8221;. Questa prospettiva, di ispirazione cristiana, non impedisce il riconoscimento di alcuni diritti a coppie non sposate &#8211; con alcuni limiti, come per l&#8217;adozione o la pensione di reversibilit\u00e0 -, ma allo stesso tempo impone che non si parli di &#8220;matrimonio&#8221;, che \u00e8 decisamente un&#8217;altra cosa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un altro elemento emerso con prepotenza negli ultimi anni \u00e8 stato il malumore nei confronti della cosiddetta casta. Il successo di piazza dell&#8217;antipolitica non nasce proprio da una sordit\u00e0 dei partiti tradizionali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSicuramente. Ci sono stati, negli anni &#8211; e non solo in Parlamento &#8211; abusi intollerabili che vanno perseguiti senza remore; usare per\u00f2 questi casi per attaccare la classe politica e le istituzioni democratiche \u00e8 inaccettabile. Naturalmente questo non significa difendere i privilegi: in un momento di sacrifici per tutti, \u00e8 giusto che anche le istituzioni facciano la loro parte; quel che forse non si sa &#8211; forse perch\u00e9, per i media, \u00e8 pi\u00f9 comodo fare di tutta l&#8217;erba un fascio &#8211; \u00e8 che le spese sono state tagliate, eccome. Posso produrre i dati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non pu\u00f2 negare per\u00f2 che gli eccessi e gli scandali abbiano portato a una legittima esasperazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cS\u00ec, ma sostenere che \u00abi politici sono tutti ladri\u00bb significa fare un favore ai veri ladri, perch\u00e9 porta alla conclusione che tutti sono colpevoli, e quindi nessuno lo \u00e8 veramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi, mi si permetta una nota: si parla tanto di parlamentari e amministratori locali, ma i politici non sono i pi\u00f9 pagati, n\u00e9 l&#8217;unico agente sulla scena. Per fare solo un esempio: un sindaco pu\u00f2 costare alla collettivit\u00e0 meno di 1500 euro al mese, mentre il segretario comunale &#8211; un ruolo imposto dalla legge a ogni Comune &#8211; a parit\u00e0 di condizioni guadagna tre volte di pi\u00f9. Allora viene da chiedersi se sono davvero i politici il problema, oppure la burocrazia che sta attorno alle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi guardiamo a chi grida allo scandalo, troviamo un partito con due dittatori che non hanno nemmeno il coraggio di farsi avanti in prima persona&#8230; difficile non riconoscere che la martellante campagna antipolitica \u00e8 strumentale a un piano politico (che, a leggere le idee di quei personaggi, risulta anche piuttosto inquietante)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D&#8217;accordo, senatore, ma tra feste e rimborsi gonfiati i politici non hanno dato segno di grande senso di responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVero: in certi casi \u00e8 capitato. E scandalizzarsi \u00e8 giusto, protestare \u00e8 lecito, ma se gli elettori usano il voto per fare uno sberleffo alle istituzioni non dimostrano un senso di responsabilit\u00e0 maggiore rispetto ai politici che contestano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Senatore, prima di venire a intervistarla abbiamo fatto un rapido giro di opinioni tra i nostri lettori, chiedendo quale domanda vorrebbero porle. Sa qual \u00e8 il quesito pi\u00f9 ricorrente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuanto guadagno?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In effetti no, forse perch\u00e9 i dati sugli emolumenti, i rimborsi e i beni di propriet\u00e0 sono disponibili online. La domanda pi\u00f9 frequente \u00e8 come faccia Lucio Malan, un politico onesto che rivendica un&#8217;etica evangelica e un impegno costante a favore dei valori cristiani, a stare in squadra con un personaggio &#8211; e qui ci permettiamo un omissis &#8211; come Berlusconi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cBuona domanda. Max Weber ha spiegato che, in politica, non vige l&#8217;etica della convinzione ma l&#8217;etica della responsabilit\u00e0. \u00abLa prima &#8211; ha sintetizzato Claudio Magris qualche giorno fa sul <em>Corriere<\/em> &#8211; impone di agire secondo principi assoluti, qualsiasi cosa possa accadere. La seconda impone di agire pensando alle sue conseguenze\u00bb. Nell&#8217;Italia di oggi, in mancanza di santi e profeti disposti a calcare il palcoscenico della politica, ognuno di noi deve fare la sua scelta, che \u00e8 opinabile come tutte le scelte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia \u00e8 stata quella di schierarmi con un partito che riconosce i principi cristiani, difende la famiglia, e che &#8211; ovviamente a mio parere &#8211; ha le proposte migliori anche per l&#8217;interesse materiale dei cittadini; un movimento che difende la libert\u00e0 religiosa ed \u00e8 vicino a Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dubbio alcuno, Berlusconi non \u00e8 l&#8217;incarnazione di ogni etica cristiana, ma &#8211; va riconosciuto &#8211; \u00e8 anche l&#8217;unico politico la cui vita privata \u00e8 stata scandagliata anche nei risvolti pi\u00f9 intimi, per poi venire gettata in pasto ai media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">So che il paragone \u00e8 forte, ma ricordiamoci che anche il Re Davide, nella vita privata, ha avuto le sue colpe &#8211; e gravi &#8211; dal punto di vista etico (forse anche peggiori di quelle ascritte a Berlusconi). Gli uomini sono imperfetti e la politica \u00e8 fatta da uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pretendere dalla politica l&#8217;incarnazione delle aspirazioni religiose \u00e8 sbagliato, proprio come &#8211; a ben guardare &#8211; pretendere che lo Stato sostituisca Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti chiedono certezze allo Stato, mentre le certezze vengono solo da Dio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il senatore evangelico traccia un bilancio della legislatura che si chiude. 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