{"id":54611,"date":"2013-08-14T09:49:59","date_gmt":"2013-08-14T09:49:59","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/08\/14\/costi-dei-parlamentari-la-verita-e-le-menzogne-della-propaganda-contro-la-democrazia\/"},"modified":"2013-08-14T09:49:59","modified_gmt":"2013-08-14T09:49:59","slug":"costi-dei-parlamentari-la-verita-e-le-menzogne-della-propaganda-contro-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/08\/14\/costi-dei-parlamentari-la-verita-e-le-menzogne-della-propaganda-contro-la-democrazia\/","title":{"rendered":"Costi dei parlamentari: la verit\u00e0 e le menzogne della propaganda contro la democrazia &#8211; 1a parte"},"content":{"rendered":"<h4 align=\"center\">Motivazioni<\/h4>\n<p>La campagna mediatica sui cosiddetti costi della politica fa leva su pulsioni molto diverse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; giusto <strong>sdegno<\/strong> per gli scandali emersi a vari livelli, molto raramente sul livello parlamentare, ingiustamente riferito a tutti \u201ci politici\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; errato convincimento che la <strong>corruzione sia prerogativa pressoch\u00e9 esclusiva della politica<\/strong>; in realt\u00e0, secondo <span style=\"color: #0083f1;\"><a style=\"color: #0083f1;\" href=\"https:\/\/www.luciomalan.it\/05082010-disegno-di-legge-anticorruzione-ecco-chi-delinque-al-primo-posto-i-dipendenti-pubblici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\">dati della Polizia<\/span><\/a><\/span>, i condannati per corruzione e reati analoghi sono politici o amministratori solo per il 3,4%;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; persuasione che <strong>i parlamentari siano oggi troppo pagati<\/strong>, accompagnata di solito con l\u2019erroneo convincimento che nessun taglio sia stato fatto negli scorsi anni ai loro emolumenti, che essi siano pi\u00f9 alti che negli altri Paesi, che tutto ci\u00f2 che viene percepito dal parlamentare sia classificabile come \u201cstipendio\u201d ovvero \u201cguadagno\u201d e che i parlamentari italiani lavorino poco e comunque meno di quelli degli altri Paesi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; endemica <strong>ostilit\u00e0 all\u2019intera struttura dello Stato e degli altri enti che costituiscono la Repubblica<\/strong>, vissuti come essenzialmente parassitari, ostilit\u00e0 acuita dalle correnti difficolt\u00e0 economiche, certamente gravi, ma anche ampiamente enfatizzate; principale bersaglio di questa ostilit\u00e0 sono, in ogni democrazia e in ogni epoca (ad esempio ai tempi di Caligola), i membri del parlamento; la campagna di stampa (poi seguita dagli altri media, incluso il cosiddetto servizio pubblico) di questi ultimi anni, ricca di mistificazioni, esagerazioni e falsit\u00e0, ha fatto leva su questo sentimento, l\u2019ha esacerbato e l\u2019ha ingigantito;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; mera e schietta <strong>invidia<\/strong>, di cui i parlamentari sono bersaglio preferenziale proprio perch\u00e9 in gran parte non appartengono ad alcuna aristocrazia (sono cio\u00e8 il contrario di una casta): mentre solo i figli dei nobili possono essere nobili, solo pochissimi diventano ricchi se non sono figli di ricchi, chiunque pu\u00f2 invece diventare parlamentare, anche chi \u00e8 nato da famiglia umile, non \u00e8 molto istruito e magari non \u00e8 neppure molto intelligente; chi li invidia avrebbe potuto diventare uno di loro, per questo li odia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; brutale ostilit\u00e0 alla democrazia<\/strong>: non \u00e8 raro sentire richiami al \u201cbuon tempo\u201d quando uno solo comandava, sentire citare il nazismo non come momento di barbarie, ma come esempio, magari iperbolico, di disciplina, ordine e pulizia morale, sentire auspicare fantomatici organi che possano sanzionare anche le decisioni politiche delle istituzioni democratiche, dimenticando che in democrazia il controllo di merito spetta al popolo sovrano; come disse Pericle 2443 anni fa: questo \u201csi chiama democrazia\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; volont\u00e0 di indebolire gli organi democratici<\/strong>; determinati interessi sono disturbati dal residuo potere del Parlamento e in genere della democrazia; \u00e8 certamente pi\u00f9 facile ottenere dallo Stato e dagli altri livelli di governo norme e atti compiacenti e convenienti, anche legali, rivolgendosi direttamente ad anonimi ma potenti funzionari e burocrati, piuttosto che alle decisioni trasparenti, collettive e pubbliche degli organi che rappresentano il popolo sovrano; in subordine, \u00e8 molto pi\u00f9 facile ottenere la \u201ccollaborazione\u201d di parlamentari indeboliti davanti all\u2019opinione pubblica e dal punto di vista economico; nello splendido film <em>Lincoln<\/em> di Steven Spielberg, si rappresentano molto bene deputati sicuri della non rielezione (condizione oggi molto comune con il limite al numero dei mandati, la riduzione del numero ecc.) pronti a votare contro i principi propri e dei propri elettori (in quel caso principi sbagliati) in cambio di posti di lavoro anche di basso livello, di l\u00ec a poco indispensabili al loro sostentamento; se poi il trattamento economico dei parlamentari \u00e8 tale che neppure una campagna elettorale ben al di sotto dei limiti di spesa minima \u00e8 alla loro portata, i \u201ccosti dei politici\u201d (cio\u00e8 quanto ci vuole per \u201cconvincerli\u201d a votare le cose che fanno comodo) saranno sicuramente in picchiata, con gran gioia dei \u201ccompratori\u201d; la costituzione tedesca, come la nostra, prevede un\u2019indennit\u00e0 per i parlamentari, ma quella specifica \u201cun\u2019adeguata indennit\u00e0 che assicuri la loro indipendenza\u201d; certo, l\u2019avido efferato si far\u00e0 corrompere anche se guadagna una fortuna e il santo non lo far\u00e0 neppure se muore di fame; tutti gli altri, cio\u00e8 il mondo reale, possono farsi tentare se il bilancio familiare \u00e8 sempre a rischio; del resto, abbiamo potuto recentemente leggere una sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto il blocco triennale dei compensi a carico delle pubbliche finanze incostituzionale per quanto di riferisce ai magistrati, poich\u00e9 esso lederebbe la loro indipendenza, garantita dalla Costituzione; orbene, i costituzionalisti concordano che l\u2019articolo 69 della Costituzione, che assegna ai membri del Parlamento una indennit\u00e0 stabilita dalla legge, trova la sua ragion d\u2019essere proprio nella necessit\u00e0 di garantire la loro indipendenza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; interesse ad indebolire l\u2019Italia<\/strong>: quel che vale per gli interessi specifici nazionali vale, a maggior ragione, per quelli internazionali, che hanno ancora meno ostacoli dei primi ad agire, promettere e garantire posti e prebende, ed hanno ancora pi\u00f9 interesse a saltare, sminuire o indebolire scomodi passaggi parlamentari; qualche esempio di interessi internazionali contrari ai nostri: far scendere il valore di aziende italiane strategiche o comunque pregiate per poterle comprare a buon mercato e poi valorizzarle in seguito o semplicemente per impadronirsi del marchio o ancor pi\u00f9 semplicemente per renderle concorrenti pi\u00f9 deboli, ovvero deviare altrove grandi correnti di traffico commerciale, oppure rendere l\u2019Italia un mercato di facile conquista.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h4 align=\"center\">Le principali menzogne diffuse sui cosiddetti costi della politica<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 1: <em>\u201cI parlamentari non si sono tolti nulla \/ I parlamentari si sono aumentati i privilegi\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero il contrario. Complessivamente il trattamento economico dei parlamentari \u00e8 stato ridotto negli ultimi otto anni all\u2019incirca del 30%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare l\u2019indennit\u00e0 lorda \u00e8 scesa del 29,8% in termini reali; se teniamo conto dell\u2019abolizione di alcuni altri benefici (limitandosi al rimborso forfettario spese viaggi di aggiornamento internazionali, ristorante a prezzi ribassati, parrucchiere gratis per i senatori\/indennit\u00e0 parrucchiere per le senatrici, accesso ZTL a spese del Senato, indennit\u00e0 funeraria)<strong> il calo dal 2005 \u00e8 del 40%<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, l\u2019indennit\u00e0 del senatore nel 2005 era \u20ac 12.434,32, equivalenti a \u20ac 14.786,89 del 2013. Oggi \u00e8 di 10.385,31. In caso di altri redditi da lavoro \u00e8 di 10.064,77.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2005 sono stati <strong>soppressi<\/strong> diversi benefici:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il <strong>rimborso spese viaggi internazionali<\/strong>, che ammontava nel 2005 alla cifra forfettaria di 3100 euro annui, equivalenti a \u20ac 307,21 del 2013, mensili;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il <strong>ristorante<\/strong> dove, fino al 2011, si poteva godere di prezzi ribassati, all\u2019incirca circa 6 euro per un pasto leggero (quanto si riesce ad avere nella breve pausa); si pu\u00f2 calcolare che il beneficio fosse almeno di altrettanti euro per ogni pasto, per un totale, calcolando tre pranzi e due cene alla settimana, di 120 euro al mese;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; dalla fine del 2012, inoltre, il <strong>permesso di accesso automobilistico<\/strong> al centro di Roma \u00e8 a carico del senatore: 593 euro all\u2019anno (49,42 al mese) per un\u2019utilitaria;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la gratuit\u00e0 del <strong>parrucchiere<\/strong> (ora la barberia \u00e8 stata del tutto soppressa), che costituiva un beneficio di almeno 18 euro al mese (contiamo solo i capelli e non la barba!); ma l\u2019indennit\u00e0 corrispondente per le senatrici era di 150\u20ac;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; l\u2019indennit\u00e0 funeraria<\/strong> di 2500 euro, erogata \u2013 ovviamente <em>una tantum<\/em> ! \u2013 anche agli ex senatori. Calcolando una durata media in carica di 15 anni, parliamo dell\u2019equivalente di \u20ac 16,52 (del 2013) al mese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In totale, un senatore del 2005 godeva di un\u2019indennit\u00e0 lorda, che \u2013 sommata ai citati benefici soppressi \u2013 equivale a 17.311,03 al mese nel 2013 e a 17.605,32 nel 2014 (nel presupposto di un\u2019inflazione bassa come oggi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre riduzioni non incluse nel calcolo di cui sopra:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il passaggio al contributivo per i vitalizi, con conseguente riduzione dei medesimi del 70% circa; si tratta di un taglio molto pesante poich\u00e9 mediamente si percepisce il vitalizio per un periodo superiore alla durata in carica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il pagamento del parcheggio nell\u2019aeroporto di origine e a Roma, fino a pochi anni fa gratuito; ora costano oltre 600\u20ac l\u2019uno;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la cancellazione della gratuit\u00e0 del versamento dei contributi previdenziali per il lavoro dipendente dal quale si \u00e8 in aspettativa; un beneficio pari a oltre 250\u20ac al mese per uno stipendio netto di 2000;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; forte aumento delle quote dell\u2019assistenza sanitaria integrativa e riduzione dei benefici erogati, anche qui siamo sulle centinaia di euro mensili;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; gratuit\u00e0 a vita su autostrade e ferrovie, stadio gratis (che comunque era concesso \u2013 senza spese \u2013 dal CONI o dalla Federazione Calcio), vitalizio prima dei 60 anni, vitalizio con meno di 5 anni di servizio parlamentare ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paragonando l\u2019andamento della spesa per i senatori (dati di previsione, gli unici disponibili fino al 2012), per il Senato nel suo insieme e quella generale dello Stato dal 2007 al 2012 si evidenzia che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la spesa per i senatori \u00e8 passata da 95 a 77 milioni (-18,9%), quella per il Senato da 582,2 a 542 (-6,9%), mentre quella dello Statoda 683,4 a 779 (+13,9%);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>tenuto conto dell\u2019inflazione, cio\u00e8 in termini di valore reale, l\u2019evoluzione \u00e8 stata +2,7% per lo Stato, -16% per il Senato, -26,8% per i Senatori;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se la spesa del Senato avesse avuto lo stesso andamento di quella per i senatori, tra il 2008 e il 2012 ci sarebbe stato un risparmio di 184 milioni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se la spesa dello Stato avesse seguito lo stesso andamento di quella del Senato negli stessi anni ci sarebbe stato un risparmio di oltre 384 miliardi, con un debito pubblico totale a 1650 anzich\u00e9 2034; nel 2012, anzich\u00e9 un deficit di 48 miliardi ci sarebbe stato un avanzo di 94 miliardi!;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se la spesa dello Stato avesse seguito lo stesso andamento di quella per i Senatori, negli stessi anni ci sarebbe stato un risparmio di oltre 647 miliardi, con un debito pubblico totale a 1387 miliardi anzich\u00e9 2034; nel 2012, anzich\u00e9 un deficit di 48 miliardi ci sarebbe stato un avanzo di 176 miliardi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/test.luciomalan.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Costi-Stato-SenatoSenatori-2007_2012.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7245\" title=\"Costi Stato SenatoSenatori 2007_2012\" src=\"https:\/\/test.luciomalan.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Costi-Stato-SenatoSenatori-2007_2012.png\" alt=\"\" width=\"732\" height=\"477\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">MENZOGNA 2: <em>\u201cI parlamentari italiani sono i pi\u00f9 pagati d\u2019Europa\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Commissione Giovannini non complet\u00f2 i suoi lavori, ma dai dati emersi, si comprese bene che se avessimo dovuto adeguarci alla media ponderata degli altri sei principali Paesi dell\u2019area euro, come prescriveva una bizzarra norma, le spese di Camera e Senato sarebbero aumentate. Basti dire che, solo per il personale, un deputato tedesco ha a disposizione 15.798\u20ac al mese, cio\u00e8 pi\u00f9 di quanto percepisce al netto un senatore italiano inclusi i rimborsi forfettari e rendicontati, e un rappresentante al Parlamento Europeo per la stessa voce ha 21.209\u20ac (cos\u00ec sul sito ufficiale, ma fonti dirette affermano che la cifra \u00e8 superiore). Un senatore italiano, allo stesso titolo, percepisce 4180\u20ac, che per\u00f2 includono anche altri costi, non solo quelli del personale.<\/p>\n<p>Indennit\u00e0 netta in altri parlamenti:<\/p>\n<p>UE 6200,72, Germania 6032, Francia Senato 5405,76 (di pi\u00f9 se ci sono carichi familiari), Francia Camera 5148,77, Regno Unito 5084.<\/p>\n<p><em>Vedi tabelle in fondo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 3: <em>\u201cIl numero dei parlamentari italiani \u00e8 il pi\u00f9 alto d\u2019Europa\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero di parlamentari in Italia rispetto alla popolazione (un parlamentare ogni 62.694 abitanti) \u00e8 il sesto pi\u00f9 basso tra i ventisette Paesi della UE. Scendendo a 560 deputati e 280 senatori (cio\u00e8 dell\u201911%) andremmo al secondo posto. Se volessimo introdurre in Italia lo stesso rapporto abitanti\/parlamentare che c\u2019\u00e8 in Finlandia o in Svezia, dovremmo andare a oltre 2000 parlamentari, oltre 3000 se volessimo adeguarci a Slovenia o Irlanda, e ben oltre i 5000 per imitare Cipro, Malta e Lussemburgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Germania, con i suoi 603 deputati e i 69 membri del Bundesrat formato dai governi dei L\u00e4nder (equivalenti alle nostre regioni), ha il pi\u00f9 basso numero di parlamentari rispetto alla popolazione. Ma, rispetto ai nostri 1070 consiglieri regionali (che le norme in vigore porteranno dalle prossime elezioni a meno di 900), in Germania ce ne sono bel 1875, assai pi\u00f9 pagati. Sommando parlamentari e consiglieri regionali, in Italia si arriva, con le norme attuali, a circa di 1850 rispetto ai 2478 della Germania: uno ogni 32mia abitanti in Italia, 1 ogni 33 mila in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 viene spesso citato il parlamento di Washington per l\u2019esiguo numero dei suoi membri, \u00e8 bene sapere che <span style=\"text-decoration: underline;\">ciascuno<\/span> dei 100 senatori degli Stati Uniti ha a disposizione per le spese del suo ufficio una somma pari al corrispondente contributo di supporto di ben 48 (quarantotto) senatori italiani. In altre parole, per quella voce, 7 senatori americani costano pi\u00f9 dei 318 italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/test.luciomalan.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Numero-abitanti-per-parlamentare.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7246\" title=\"Numero abitanti per parlamentare\" src=\"https:\/\/test.luciomalan.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Numero-abitanti-per-parlamentare.png\" alt=\"\" width=\"784\" height=\"511\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h5>MENZOGNA 4: <em>\u201cSolo in Italia i rimborsi sono forfettari\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo la met\u00e0 del contributo di supporto non \u00e8 forfettaria ma si eroga a fronte di giustificativi. E la diaria \u00e8 commisurata alla partecipazione alle votazioni, in Aula e nelle Commissioni. \u00c8 piuttosto vero che solo nel Regno Unito i rimborsi sono da rendicontare. In numerosi Paesi il personale del parlamentare \u00e8 preso in carico dall\u2019istituzione, ma le spese relative sono di gran lunga superiori ai 4180\u20ac con cui il senatore deve provvedere a ogni necessit\u00e0 inerente il suo mandato, con la sola eccezione di quelle relative al soggiorno a Roma e ai trasporti. In Germania i rimborsi forfettari sono 4123\u20ac (ma a Berlino hanno l\u2019auto di servizio), al Senato Francese 6240 (con l\u2019alloggio a Parigi pagato a parte), al Parlamento Europeo 9163.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 5: <em>\u201cSulle spese delle Camere e sul trattamento economico dei parlamentari non c\u2019\u00e8 trasparenza \/ Negli altri Paesi c\u2019\u00e8 pi\u00f9 trasparenza su\u2026\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero il contrario. Per quanto riguarda il Senato, parallelamente alla Camera dei Deputati, le informazioni fornite, e peraltro disponibili a tutti attraverso la Rete informatica, non solo sono complete, ma trovano riscontro in dettagliati bilanci, anch\u2019essi totalmente pubblici. Ci\u00f2 consente di accertare che i dati forniti relativi ai parlamentari corrispondono al totale delle voci che li riguardano. Va anche osservato\u00a0 che i parlamentari sono le sole figure della Repubblica Italiana delle quali \u00e8 dato sapere anche natura e entit\u00e0 dei <span style=\"text-decoration: underline;\">rimborsi e delle gratuit\u00e0, nonch\u00e9 i costi delle persone alle loro dirette dipendenze<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto diversa \u00e8 la situazione <span style=\"text-decoration: underline;\">all\u2019estero<\/span>. A parte il parlamento del Regno Unito (il cui bilancio \u00e8 peraltro concentrato in poche voci, senza dettagli, dunque non controllabile), approfondite ricerche non hanno consentito di reperire neppure i saldi dei bilanci dei principali parlamenti esteri, a cominciare da quelli di Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Austria oggetto dell\u2019indagine della \u201cCommissione Giovannini\u201d, in quanto i sei principali dell\u2019area euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un esempio di opacit\u00e0: il parlamento del Belgio<\/em>. I siti ufficiali di Senato (www.senate.be) e Camera (www.dekamer.be) non contengono alcuna notizia sul trattamento economico dei parlamentari, n\u00e9 vi si reperiscono i rispettivi bilanci interni. L\u2019unico dato pubblico \u00e8 il limite delle rispettive dotazioni finanziarie, reperibile non nei loro siti, ma nel bilancio generale del Regno. <span style=\"text-decoration: underline;\">Un esempio di (opaca) sinteticit\u00e0: l\u2019Austria<\/span>. Tutto quel che viene riportato nel sito del parlamento di Vienna sul trattamento economico dei deputati e sui mezzi a loro disposizione \u00e8 questo: \u201c<em>L\u2019ammontare dei salari lordi mensili dei membri del Nationalrat \u00e8 attualmente qualcosa pi\u00f9 di 8000\u20ac. Inoltre, secondo il Regolamento del Personale del Parlamento, tutti i membri del Nationalrat hanno diritto a una erogazione fissa mensile per impiegare fino a due assistenti<\/em>\u201c. Dalla Relazione Giovannini sappiamo che ci sono anche delle spese di rappresentanza, omesse nel sito. Secondo i dati che essa riporta, per\u00f2, la menzionata erogazione per impiegare \u201cfino a due\u201d assistenti, sarebbe di 2387\u20ac lordi mensili, cifra che desta perplessit\u00e0, sapendo che lo stipendio medio lordo dell\u2019impiegato pubblico in Austria \u00e8 di 4165\u20ac mensili. Anche in questo caso, non \u00e8 dato di trovare il bilancio interno dei rami del Parlamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 6: <em>\u201cSolo in Italia ci sono (c\u2019erano) i vitalizi per i parlamentari\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, per i parlamentari italiani dal 2012 in Italia non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il vitalizio, ma solo un trattamento corrispondente a quello che ogni datore di lavoro \u00e8 obbligato a garantire ai propri dipendenti. Se un datore di lavoro non lo fa \u00e8 soggetto a pesanti sanzioni, oltre naturalmente a dover provvedere ai versamenti relativi. In Germania si acquisisce il diritto al vitalizio dopo un solo anno di carica (contro i 5 dell\u2019Italia) e per ogni anno verr\u00e0 corrisposto il 2,5% dell\u2019indennit\u00e0, con un massimo del 67,5%. Con la vecchia disciplina dei vitalizi in Italia non si poteva superare il 60%. Con quella attuale si arriverebbe al 67,5% solo con 40 anni di Parlamento, dunque oltre l\u2019et\u00e0 pensionabile! In Francia la quota \u00e8 del 3,5% per cento ogni anno, circa il triplo di quanto avviene da noi con il nuovo sistema contributivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 7: <em>\u201cI parlamentari hanno il privilegio di cure mediche gratuite\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Falso. C\u2019\u00e8 un\u2019assistenza sanitaria integrativa che non rimborsa mai pi\u00f9 dell\u201980% delle spese sostenute, con numerosi tetti e condizioni, a fronte di versamenti di notevole importo con i quali si potrebbe facilmente passare un\u2019assicurazione privata, che per\u00f2 non vorrebbe farsi carico di coloro che oggi sono anziani e malati, che per\u00f2 hanno iniziato a pagare al Senato quando erano giovani e sani. I giornalisti hanno un sistema simile, che per\u00f2 rimborsa il 100% delle spese. \u201cSorprende\u201d perci\u00f2 lo scandalismo di molti di loro di fronte alla nostra assistenza integrativa. Peraltro, la maggior parte delle spese della nostra assistenza sgrava il sistema sanitario nazionale che ci pagherebbe comunque le cure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 8: <em>\u201cI parlamentari godono di sconti e convenzioni varie, a spese del contribuente\u201d<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Falso. Moltissimi operatori commerciali propongono sconti e facilitazioni a varie categorie. Se anche ci\u00f2 fosse fatto a favore dei senatori, non ci sarebbe alcun costo da parte del contribuente. Se tali casi esistono sono comunque molto pochi e non sempre convenienti. Ad esempio, chi si avvale delle tariffe \u201cVIP\/Parlamentari\u201d di due note compagnie della telefonia mobile spende tre o quattro volte di pi\u00f9 di chi si avvale delle tariffe rivolte a chiunque.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>MENZOGNA 9: <em><em>\u201cI parlamentari lavorano poche ore la settimana \/ I parlamentari italiani lavorano meno di quelli degli altri Paesi\u201d<\/em><\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si calcolano solo le ore di seduta d\u2019Aula e si comparano a quelle di una ordinaria settimana lavorativa, ovviamente sono poche. Restano relativamente poche anche se si aggiungono le sedute delle commissioni. Ma sarebbe come valutare l\u2019impegno di un docente, di un avvocato o di un magistrato sulla sola presenza nelle rispettive aule, o di uno sportivo sulla durata delle gare, o di un giornalista solo sul tempo necessario alla redazione materiale dei suoi articoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i parlamentare ci sono le riunioni formali e informali di gruppo, di partito, dei vari settori di interesse attinenti il lavoro parlamentare. C\u2019\u00e8 il tempo da dedicare allo studio dei provvedimenti e delle materie inerenti, a scrivere disegni di legge, mozioni, interrogazioni, emendamenti e altri strumenti che costituiscono l\u2019oggetto dei lavori di aula e commissione. Inoltre, c\u2019\u00e8 il contatto con le realt\u00e0 di territorio, di categoria, di partito, il famoso contatto con la \u201csociet\u00e0 civile\u201d (altro esempio di linguaggio mistificatorio: per definizione, da prima di Aristotele, non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 \u201ccivile\u201d della politica!), con \u201cla gente\u201d. Un altro luogo comune del linguaggio della propaganda anti democratica \u00e8 \u201cil distacco della politica (o della \u201cclasse politica\u201d, attenuazione di \u201ccasta\u201d) dalla gente\u201d. Ma se stiamo chiusi nei palazzi romani da luned\u00ec al venerd\u00ec chi la vede pi\u00f9 \u201cla gente\u201d? Quale tipo di contatto c\u2019\u00e8 con gli elettori, se non di sabato e domenica, quando la maggior parte dei cittadini si dedicano allo svago o alla famiglia (cosa che non sarebbe male facessero, tra un evento pubblico e l\u2019altro, anche i parlamentari)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto agli altri Paesi, giova sapere che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il Senato francese ha tenuto seduta per 135 giorni nel 2010\/2011 e per 94 nel 2011\/2012, con 25 giorni di pausa a fine\/inizio d\u2019anno e 41 in estate;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il Bundestag tedesco nel 2012 ha tenuto seduta per 21 settimane, con 23 giorni di pausa a Pasqua, 32 a Natale e 65 in estate; per non parlare del Bundesrat, con le sue 11-13 sedute annuali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la Nationalrat, la principale camera austriaca ha tenuto 47 sedute nel 2011, e 39 nel 2010 della Nationalrat;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il Congreso de los Diputados spagnolo, nel 2012 ha tenuto seduta per 77 giorni, con 18 giorni di pausa a Pasqua, 48 per l\u2019estate, 40 a Natale (per le feste di fine\/inizio anno 2011-2012 ci fu una sola seduta nei 48 giorni che vanno dal 20 dicembre al 6 febbraio);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; solo la Camera dei Comuni del Regno Unito si avvicina a noi, con 148 giorni di seduta all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Motivazioni La campagna mediatica sui cosiddetti costi della politica fa leva su pulsioni molto diverse: &#8211; giusto sdegno per gli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":53374,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[74],"class_list":["post-54611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-speciali","tag-costi-politica-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54611\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}