{"id":55107,"date":"2014-08-28T14:25:12","date_gmt":"2014-08-28T14:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2014\/08\/28\/malan-fi-a-renzi-no-a-norme-per-soliti-noti-su-autostrade-lettera-su-sblocca-italia-si-puo-risparmiare-un-miliardo-allanno\/"},"modified":"2014-08-28T14:25:12","modified_gmt":"2014-08-28T14:25:12","slug":"malan-fi-a-renzi-no-a-norme-per-soliti-noti-su-autostrade-lettera-su-sblocca-italia-si-puo-risparmiare-un-miliardo-allanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2014\/08\/28\/malan-fi-a-renzi-no-a-norme-per-soliti-noti-su-autostrade-lettera-su-sblocca-italia-si-puo-risparmiare-un-miliardo-allanno\/","title":{"rendered":"Il senatore Malan scrive al Premier Renzi: No a norme per \u201csoliti noti\u201d"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Sblocca Italia&#8221;: Si pu\u00f2 risparmiare un miliardo all\u2019anno<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lucio Malan, senatore di Forza Italia, ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Renzi, chiedendogli di <strong>non includere nel decreto \u2018Sblocca Italia\u2019 le norme che si leggono in alcune bozze, che consentirebbero \u201c<\/strong><strong>di prolungare di decenni le concessioni esistenti, in alcuni casi gi\u00e0 anche scadute, senza alcuna gara<\/strong>, con il sotterfugio della unificazione del rapporto concessorio mediante la costituzione di un unico soggetto concessionario, dove la scadenza viene parificata a quella pi\u00f9 lunga (alcune arrivano a 30 anni!) in cambio di un vago \u201ccontenimento della pressione tariffaria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, Malan chiede di \u201cavviare le procedure per regolari gare per l\u2019assegnazione delle concessioni, secondo le norme europee. Non solo i giovani politici hanno diritto ad avere opportunit\u00e0 ma anche le aziende che lavorano seriamente, e che spesso non sono tra i &#8220;soliti noti\u201d cui Renzi vuole togliere dalle mani l\u2019Italia. Quei soliti noti \u2013 afferma Malan \u2013 che sarebbero i beneficiari di procedure contrarie alle norme europee e che produrrebbero un danno ai contribuenti di almeno un miliardo, a causa della mancata competizione se si prorogano concessioni senza gare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo strumento della concessione \u2013 prosegue Malan &#8211; in cambio del pedaggiamento \u00e8 una sorta di acquisto a rate\u201d, e continuare a pagare dopo la scadenza \u00e8 \u201cun\u2019assurdit\u00e0\u201d a spese del contribuente-utente. \u201cIn realt\u00e0, alla scadenza della concessione, i pedaggi dovrebbero andare verso una\u00a0 drastica riduzione &#8211; non un \u201ccontenimento degli aumenti\u201d, visto che servono solo pi\u00f9 per la manutenzione, per la quale attualmente basta meno del 16% dell\u2019introito dei pedaggi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di qui la perentoria richiesta di non varare la norma che ora si legge nelle bozze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Testo integrale della lettera<\/span><\/p>\n<p>Al Presidente del Consiglio dei Ministri<\/p>\n<p>Dott. Matteo Renzi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>e, per conoscenza,<\/p>\n<p>Al Ministro dell\u2019Economia<\/p>\n<p>Prof. Pier Carlo Padoan<\/p>\n<p>Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti<\/p>\n<p>On. Maurizio Lupi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Oggetto<\/span>:<\/p>\n<p><strong>&#8211; decreto \u201cSblocca Italia\u201d,<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; anomalia costituzionale<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; proroga concessioni autostradali contraria alle norme europee e agli interessi dei cittadini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Signor Presidente del Consiglio,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da molte settimane si parla del <strong>decreto-legge, \u00a0cosiddetto \u201cSblocca Italia\u201d<\/strong>, e da altrettanto tempo circolano in ambienti extraparlamentari bozze su bozze, sulle quali evidentemente <strong>qualcuno formula pareri<\/strong>, chiede e ottiene modifiche. Questo qualcuno non sappiamo chi sia, ma di sicuro non \u00e8 il Parlamento, cui la Costituzione assegna il compito di legiferare e rappresentare i cittadini della Nazione. Camera e Senato potranno s\u00ec intervenire, ma solo quando le norme saranno gi\u00e0 in vigore, e modificarle sar\u00e0 difficilissimo, tra tempi ristrettissimi in Commissione e apposizione della fiducia quasi immancabile da parte del Suo Governo, in Aula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la ragione per cui mi permetto di scriverLe ora, quando il legislature <em>de facto <\/em>quasi unico, il Governo, non ha ancora approvato l\u2019importante provvedimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E vengo al punto sul quale ritengo urgente richiamare la Sua attenzione, oltre a quella del Ministro dell\u2019Economia e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che mi leggono per conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle bozze pi\u00f9 accreditate (accade che, per caso, anche un rappresentante della Nazione ne venga in possesso) vede \u2013 tra i primi articoli &#8211; uno dedicato a \u201c<strong>Norme in materia di concessioni autostradali<\/strong>\u201d, argomento sul quale il Governo da Lei guidato, il 23 luglio, nel corso dell\u2019esame al decreto competitivit\u00e0 al Senato, ha accolto un ordine del giorno a firma mia e dei senatori Piccoli (FI) e Cuomo (PD) che chiede di <strong>avviare le procedure delle gare per le concessioni autostradali scadute o in prossima scadenza<\/strong> &#8211; cosa che peraltro \u00e8 un obbligo che ci deriva dalle norme comunitarie, nonch\u00e9 dalla necessit\u00e0 di trasparenza e di competizione aperta che tutti a parole auspicano. In particolare, hanno avuto grande risalto le Sue parole di appena 4 giorni fa sul <strong>\u201ctogliere l\u2019Italia dalle mani dei soliti ignoti\u201d<\/strong>, che pare siano tradotte in norma da alcune parti del decreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, <strong>la bozza del decreto \u201cSblocca Italia\u201d, per quanto riguarda le concessioni autostradali va esattamente nella direzione opposta<\/strong>, consentendo &#8211; con ampie <em>excusationes non petitae<\/em> consistenti nella menzione della necessit\u00e0 di \u201cassicurare gli investimenti\u201d e altro \u2013 di prolungare di decenni le concessioni esistenti, in alcuni casi gi\u00e0 anche scadute (!), senza alcuna gara, con il sotterfugio della \u201cunificazione del rapporto concessorio mediante la costituzione di un unico soggetto concessionario\u201d, dove la scadenza viene parificata a quella pi\u00f9 lunga (alcune arrivano a 30 anni!) in cambio di un vago \u201ccontenimento della pressione tariffaria\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mie osservazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) \u00a0Si tratterebbe di una aperta <strong>violazione delle norme europee<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)\u00a0<strong>Gli obiettivi di assicurare gli investimenti e contenere le tariffe, per le norme europee e italiane, si raggiungono con le gare<\/strong>, e non con il prolungamento di situazioni esistenti, spesso non determinate da gare, o che hanno goduto di ampi miglioramenti delle condizioni a favore del concessionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) \u00a0Per il contribuente e utente italiano, <strong>lo strumento della concessione in cambio del pedaggiamento \u00e8 una sorta di acquisto a rate, in cui la lunghezza del pagamento \u00e8 parametro essenziale<\/strong> tanto quanto l\u2019entit\u00e0 delle rate stesse. Prorogare una concessione \u00e8 come stabilire che, per un\u2019automobile acquistata a rate di 500 euro mensili per tre anni, si continui a pagare per altri quattro o cinque, riconoscendo anche un aumento dell\u2019entit\u00e0 della rata (con il pretesto che si \u00e8 acquistata anche un altro mezzo con rate a scadenza pi\u00f9 lunga, cosa che non ha nulla a che fare con il primo acquisto). Palesemente un affare per chi ha venduto l\u2019auto, un\u2019assurdit\u00e0 per chi la compra. L\u2019acquirente, in questo caso, \u00e8 lo Stato italiano attraverso il Governo, nella sua veste di legislatore \u201cd\u2019urgenza\u201d, ma chi paga \u00e8 il contribuente-utente italiano, con riflessi evidenti anche sulla competitivit\u00e0 delle aziende che fanno circolare automezzi sulla rete autostradale italiana ovvero che, come quelle turistiche, aspettano clienti che devono circolare su quelle vie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) \u00a0In realt\u00e0, <strong>alla scadenza della concessione, i pedaggi dovrebbero andare verso una\u00a0 drastica riduzione<\/strong> , non un \u201ccontenimento degli aumenti\u201d, visto che servono solo pi\u00f9 per la manutenzione, per la quale attualmente (dati IVCA 2010) basta meno del 16% dell\u2019introito dei pedaggi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) \u00a0Quanto meno, sarebbe doveroso <strong>non vedere aumenti delle tariffe di gran lunga al di sopra del tasso di inflazione<\/strong>, come avviene da anni (ad esempio 3,1% nel 2012, 3,9% per il 2013 e altrettanto per il 2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) \u00a0Secondo l\u2019IVCA, nel 2009 gli utenti della rete autostradale hanno pagato 4,6 miliardi di pedaggi. Gli aumenti dei pedaggi stessi dovrebbero aver portato tale somma a 5,5 miliardi, cio\u00e8 500 milioni pi\u00f9 che se gli aumenti fossero stati contenuti nei limiti dell\u2019inflazione nei soli ultimi 5 anni. <strong>Il risparmio per i contribuenti\/utenti sarebbe dunque come minimo di 500 milioni all\u2019anno, almeno raddoppiabili<\/strong> con l\u2019introduzione di una sana competizione nel settore: <strong>totale almeno 1 miliardo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7)\u00a0\u00a0 Sono proprio <strong>\u201ci soliti noti\u201d quelli che si avvantaggerebbero di quel miliardo<\/strong>, mentre sarebbero \u201ci soliti ignoti\u201d milioni di contribuenti a doverglielo pagare, per decreto e per successiva fiducia nel Governo Renzi. Poich\u00e9 quel risparmio genererebbe maggiore competitivit\u00e0, andrebbero calcolati i costi anche in termini di maggiore disoccupazione e chiusura di aziende, che a loro volta danno gettito, senza contare le sanzioni per violazione delle norme europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le chiedo perci\u00f2, signor Presidente del Consiglio dei ministri, di non includere tale norma nel decreto<\/strong> ma, al contrario, di avviare le procedure per regolari gare per l\u2019assegnazione delle concessioni, secondo le norme europee che, in questo caso, sono del tutto condivisibili. Non solo giovani politici hanno diritto ad avere opportunit\u00e0, ma anche le aziende che lavorano seriamente e che spesso non sono tra i \u201csoliti noti\u201d, i quali potranno partecipare ma, appunto, competendo con gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La saluto augurandoLe un proficuo lavoro a favore degli Italiani, che non \u00e8 esclusiva del potere Esecutivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senatore Lucio Malan<\/p>\n<p>Roma, 28 agosto 2014<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sblocca Italia&#8221;: Si pu\u00f2 risparmiare un miliardo all\u2019anno Lucio Malan, senatore di Forza Italia, ha scritto una lettera al Presidente 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