{"id":55338,"date":"2015-03-04T11:48:55","date_gmt":"2015-03-04T11:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/03\/04\/conferenza-stampa-di-forza-italia-al-senato\/"},"modified":"2015-03-04T11:48:55","modified_gmt":"2015-03-04T11:48:55","slug":"conferenza-stampa-di-forza-italia-al-senato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/03\/04\/conferenza-stampa-di-forza-italia-al-senato\/","title":{"rendered":"Al Senato, Conferenza Stampa di Forza Italia sulle agenzie di rating &#8211; &#8220;Una vicenda tutta da chiarire&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Miliardi versati dallo Stato, informazioni occultate al Parlamento e conflitti d&#8217;interesse<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/435304\/conferenza-stampa-agenzie-di-rating-una-vicenda-da-chiarire\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">Audio integrale<\/span><\/a>\u00a0della Conferenza Stampa<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Interrogazione\u00a0a risposta urgente al Presidente del Consiglio, al Ministro dell\u2019Economia e al Ministro della Giustizia<\/h5>\n<h5>Premesso che:<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">in articoli di stampa pubblicati il 1 marzo 2015 su <em>Il Corriere della Sera<\/em>, a firma di Virginia Piccolillo,\u00a0e su <em>Il<\/em> <em>Fatto Quotidiano<\/em>, emergono risvolti inquietanti sull\u2019<strong>esborso miliardario dalle casse dello Stato italiano, per 2.5 miliardi<\/strong> <strong>di euro<\/strong>, per rimborsare una banca d\u2019affari che aveva stipulato prodotti derivati capestro con la Repubblica Italiana ai tempi in cui Mario Draghi, attuale presidente BCE, era direttore generale del Tesoro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dalla documentazione relativa al processo emergono particolari imbarazzanti per il ministero dell\u2019Economia. I documenti aggiuntivi depositati dal <strong>pm della Procura di Trani Michele Ruggiero<\/strong> in vista dell\u2019udienza del 5 marzo 2015 nel processo contro le agenzie di rating Standard &amp; Poor\u2019s e Fitch in corso a Trani, anticipate dal <em>Corriere della Sera<\/em> del 1\u00b0 marzo u.s., evidenziano infatti che all\u2019inizio del 2012, dopo che S&amp;P aveva declassato il rating della Penisola con una \u201cpagella\u201d finita al centro dell\u2019inchiesta per manipolazione del mercato, l\u2019Italia pag\u00f2 oltre 2,5 miliardi di euro a Morgan Stanley in attuazione della clausola di risoluzione anticipata di un derivato: la banca d\u2019affari statunitense presieduta dall\u2019ex ministro dell\u2019Economia Domenico Siniscalco, troppo esposta nei confronti di Roma, fece appello a un codicillo capestro che le consentiva di chiudere anzitempo il contratto sottoscritto nel 1994 con il Tesoro, facendosi restituire l\u2019intero valore di mercato della posizione &#8211; in quella fase particolarmente alto, proprio in seguito alla debolezza finanziaria dell\u2019Italia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il Governo Monti<\/strong> &#8211; che, a giudizio dell&#8217;interrogante, si insedi\u00f2 con procedure e in un contesto coperti da un cono d&#8217;ombra, destituendo con la dittatura degli <em>spread<\/em> un Governo legittimamente eletto come quello di Silvio Berlusconi con l\u2019ex consulente di Goldman Sachs, Capo dell\u2019Esecutivo e ministro dell\u2019Economia &#8211; in soli sei mesi riusc\u00ec a ristrutturare contratti per 30 miliardi di euro, consolidando <strong>8,1 miliardi di perdite<\/strong>, sborsando <em>cash<\/em> oltre 2,5 miliardi di euro a Morgan Stanley, dove parrebbe abbiano rapporti di lavoro l\u2019ex Ministro del Tesoro Domenico Siniscalco e il figlio di Mario Draghi, presidente della BCE e direttore generale del Tesoro tra il 1991 ed il 2001, prima di essere arruolato da una delle banche d\u2019affari che aveva stipulato quei contratti capestro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">quel che emerge ora dalla testimonianza della numero uno della direzione Debito pubblico Maria Cannata \u00e8 che <strong>via XX Settembre vers\u00f2 quella cifra<\/strong>, all\u2019istituto di cui \u00e8 vicepresidente e <em>country head<\/em> per l\u2019Italia l\u2019ex ministro Domenico Siniscalco, <strong>senza consultare l\u2019Avvocatura dello Stato<\/strong> n\u00e9 tentare di percorrere fino in fondo la strada, forse meno onerosa, del trasferimento della posizione a un\u2019altra banca. Questo nonostante, come ricorda il pm Ruggiero, la Procura di Trani guidata da Carlo Maria Capristo avesse gi\u00e0 avviato le indagini sulla legittimit\u00e0 del declassamento e la stessa Cannata lo avesse definito \u201ceccessivo, incoerente e ingiustificato\u201c. Ma la funzionaria risponde che al ministero ci sono competenze tali da non rendere necessarie ulteriori consulenze e, riguardo alla possibilit\u00e0 di interpellare l\u2019Avvocatura dello Stato, sostiene che \u201c<strong>non c\u2019erano i tempi tecnici<\/strong>\u201d e comunque \u201cle clausole sono molto chiare\u201d, \u201cnon \u00e8 che ci siano margini di interpretazione\u201d e \u201cnon possiamo avviarci sul terreno di creare un contenzioso\u201c. Quanto alla possibilit\u00e0 di \u201ccontestare formalmente le richieste delle controparti di chiusura anticipata e\/o rinegoziazione, sui presupposti che c\u2019era una indagine penale in corso\u201d Cannata ribatte che \u201cil mercato una cosa del genere non la avrebbe capita\u201d. Vale ricordare che la dirigente che, dal 2000, \u00e8 responsabile delle emissioni di titoli pubblici di Roma, sarebbe la stessa che, secondo indiscrezioni, ha caldeggiato l\u2019<strong>inserimento nella Legge di Stabilit\u00e0 di un articolo<\/strong> che autorizza il Tesoro a stipulare con le grandi banche d\u2019affari \u201caccordi di garanzia in relazione alle operazioni in strumenti derivati\u201d, impegnandosi a depositare miliardi di euro su conti esteri come garanzia, appunto, per i pagamenti futuri dovuti sui contratti derivati;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la stessa dirigente del Tesoro, in una recentissima audizione svoltasi presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati nell\u2019ambito di una indagine conoscitiva sui derivati, ha confermato che il ministero dell\u2019Economia aveva un ammontare totale dei derivati sottoscritti dal Tesoro di 152 miliardi di euro e un <em>mark to market<\/em> negativo per 42 miliardi di euro, con <strong>una perdita del 30% (circa 1.750 euro pro-capite a famiglia)<\/strong>;\u00a0che di recente sono state vendute opzioni sui tassi d\u2019interesse; che i parlamentari non hanno alcun diritto di accesso ai contratti, gettando cos\u00ec, attraverso la preclusione nell&#8217;accesso agli atti da parte di organi di rilevanza costituzionale, un\u2019ombra inquietante sulla gestione dei derivati della Repubblica Italiana e sulla formazione del bilancio dello Stato; che chi ha gestito il debito pubblico \u00e8 riuscito a produrre una perdita del 30% sul portafoglio dei derivati &#8211; un record assoluto se vogliamo credere che i derivati non nascondano, in realt\u00e0, dei prestiti camuffati contratti dallo Stato italiano con le banche; che la vendita di opzioni non \u00e8 qualificabile come copertura di rischio, smentendo il ministro Padoan che tramite il suo portavoce aveva sostenuto che i derivati dello Stato italiano erano stati sottoscritti solo per copertura \u201ccome assicurare un\u2019auto contro in rischio di furto ed incendio\u201c; che il diniego dell\u2019accesso agli atti opposto dal MEF ai parlamentari, giustificato dalla Cannata con \u201cpossibili giochetti\u201d degli speculatori contro le posizioni del Tesoro, rendono il <strong>Parlamento all\u2019oscuro delle modalit\u00e0 e della genesi del bilancio dello Stato<\/strong> che approvano con le manovre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Considerato che:<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">A suscitare l\u2019interesse degli inquirenti della Procura di Trani \u00e8, per\u00f2, soprattutto il fatto che, all\u2019epoca dell\u2019incasso miliardario e ancora oggi, come confermato ai pm di Trani dalla European Securities and Markets Authority (Esma) a cui Consob ha rimpallato la domanda, <strong>Morgan Stanley \u00e8 tra i soci di McGraw-Hill financial, a cui fa S&amp;P fa capo<\/strong>. Dunque la banca d\u2019affari guadagn\u00f2 2,5 miliardi facendo leva su un <em>downgrade<\/em> deciso da una sua partecipata, suscitando dubbi inquietanti sulla trasparenza dell\u2019iter che port\u00f2 l\u2019agenzia a tagliare di un punto il giudizio sul debito italiano, con il conseguente scatenarsi della speculazione sui titoli di Stato della Penisola, le dimissioni di Silvio Berlusconi da premier e la nascita del Governo \u201ctecnico\u201d guidato da Mario Monti che, all\u2019epoca del versamento dei 2,5 miliardi, ricopriva anche l\u2019incarico di ministro dell\u2019Economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019Adusbef, dalle cui denunce (presentate insieme a Federconsumatori) sono partite le indagini della Procura di Trani, <strong>questi rapporti sospetti e i possibili conflitti d\u2019interesse spiegherebbero anche perch\u00e9 il ministero dell\u2019Economia, cos\u00ec come la Banca d\u2019Italia e la Consob, non si sia costituita parte civile nel processo di Trani<\/strong> &#8211; decisione contestata dall\u2019associazione dei consumatori, che ha di recente presentato un esposto alla Corte dei Conti chiedendo di accertare se questo \u201cnon integri la fattispecie di danno erariale\u201c. \u201cForse lo ritiene imbarazzante, sapendo che quando pag\u00f2 era gi\u00e0 pendente il procedimento penale che dubitava della legittimit\u00e0 e trasparenza di quei declassamenti\u201d, ipotizza ora il presidente Adusbef Elio Lannutti. Imbarazzo forse legato anche al fatto che, nelle ultime settimane, le societ\u00e0 coinvolte Morgan Stanley e S&amp;P hanno patteggiato con l\u2019amministrazione Obama e con la SEC (ente federale che vigila sulla Borsa Usa) rispettivamente due multe da 2,6 e da 1,5 miliardi di euro per la vendita di quei mutui <em>subprime<\/em> che contribuirono a causare la crisi finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella documentazione prodotta presso il Tribunale di Trani e depositata dal Pm Michele Ruggiero, \u00e8 riportata anche la trascrizione della testimonianza dell\u2019attuale ministro dell\u2019Economia Pier Carlo Padoan, sentito nel marzo 2012 quando era ancora capo economista dell\u2019OCSE, il quale riferisce di aver ritenuto \u201cnon giustificato\u201d il declassamento deciso da S&amp;P il 13 gennaio 2012 e conferma lo \u201cstupore\u201d, espresso in un\u2019intervista pochi giorni dopo, per il fatto che la decisione fosse arrivata \u201cproprio nel momento in cui il Governo stava prendendo azioni positive per affrontare la situazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Per sapere, da ciascuno dei Ministeri interrogati, ciascuno per le proprie competenze:<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; come mai il Tesoro, nonostante fossero gi\u00e0 iniziate le indagini penali sui possibili interessi speculativi dell&#8217;agenzia di rating S&amp;P, finite poi con un rinvio a giudizio di alcuni dirigenti sotto processo a Trani, l&#8217;Italia &#8211; che, ai tempi di Mario Draghi direttore generale del Tesoro, aveva firmato una clausola capestro con Morgan Stanley con penale risolutiva unilaterale in caso di declassamento, che permetteva alla banca di rientrare prima della scadenza ma non allo Stato &#8211; abbia pagato <strong>2,5 miliardi di euro senza sollevare alcuna obiezione<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se sono a conoscenza, ovvero se intendono prendere conoscenza, degli atti depositati a Trani dal pm Michele Ruggiero nel processo contro le agenzie di rating S&amp;P e Fitch, dove emerge un quadro inquietante di intrecci equivoci e di sospetti di conflitto d&#8217;interesse, custoditi dal ministero dell\u2019Economia sui derivati tossici sottoscritti dall\u2019Italia con le banche di affari, i cui contratti capestro e le rilevanti <strong>perdite del 30% pari a 42 miliardi di euro su un debito di 154 miliardi<\/strong>, sono occultate perfino al Parlamento, dalla dott.ssa Maria Cannata, responsabile del debito pubblico, al fine di valutare l&#8217;opportunit\u00e0 di assumere iniziative a tutela degli interessi generali del Paese e a garanzia delle prerogative parlamentari;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; quali le ragioni che hanno indotto ministero dell\u2019Economia, Bankitalia e CONSOB, a <strong>non costituirsi parti civile<\/strong> al processo di Trani, nonostante fossero state sollecitate dal Pm Michele Ruggiero, quali parti offese;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se sono a conoscenza delle <strong>risposte lacunose ed evasive<\/strong> date dalla signora Cannata, capo della direzione debito pubblico del MEF, alle domande formulate dal Pm Ruggiero il 5 maggio 2014 nel corso di interrogatorio, da cui emergerebbe una posizione tendenzialmente ostile verso l&#8217;inchiesta del Pm tendente ad accertare la verit\u00e0 su fatti compiuti in danno della Repubblica Italiana;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se siano a conoscenza degli esiti dell\u2019attivit\u00e0 investigativa che sarebbe stata avviata dal Procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi, a seguito delle denunce di Adusbef e Federconsumatori, sui derivati capestro e sui burocrati che avrebbero prosperato attorno al ministero del Tesoro, col sospetto di trarre benefici personali a fronte di una sospetta attivit\u00e0 tesa a supportare e favorire interessi privati a discapito degli interessi dello Stato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se ritengano sussistere motivi di opportunit\u00e0, anche riferiti agli obblighi di tutela del patrimonio dello Stato, tali da dover supportare, nei modi e nei termini consentiti dalla legge, la complessa attivit\u00e0 svolta dagli inquirenti di Trani e se abbiano attentamente valutato l\u2019esistenza di condizioni di rischio per la loro sicurezza tali da disporre misure di tutela per il Procuratore Capo Carlo Maria Capristo, per il Pm Michele Ruggiero e per l\u2019intera Procura di Trani, impegnata in una <strong>complessa attivit\u00e0 di giudiziaria contro i colossi dell\u2019economia<\/strong> che in America patteggiano per i loro crimini economici e in Italia operano in un quadro normativo lacunoso e inadeguato, con la sospetta complicit\u00e0 anche di ordine istituzionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; se ritengano l&#8217;attuale normativa di <strong>disciplina delle societ\u00e0 di <em>rating<\/em><\/strong> adeguata a garantirne il corretto funzionamento e, in caso negativo, quali iniziative abbia assunto o intenda assumere, anche in una prospettiva di armonizzazione legislativa sovranazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sen. D&#8217;Ambrosio Lettieri<\/p>\n<p>Sen. Romani Paolo<\/p>\n<p>Sen. Bernini<\/p>\n<p>Sen. Alicata<\/p>\n<p>Sen. Malan<\/p>\n<p>Sen. Liuzzi<\/p>\n<p>Sen. Floris<\/p>\n<p>Sen. Pelino<\/p>\n<p>Sen. Bruni<\/p>\n<p>Sen. Perrone<\/p>\n<p>Sen. Tarquinio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miliardi versati dallo Stato, informazioni occultate al Parlamento e conflitti d&#8217;interesse Audio integrale\u00a0della Conferenza Stampa Interrogazione\u00a0a risposta urgente al Presidente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55339,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[129,22,44,69,121],"tags":[],"class_list":["post-55338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interrogazioni-ultimi-articoli","category-spesa-pubblica-costi-politica-p-a","category-notizie-dal-senato","category-notizie-dal-senato-spesa-pubblica-costi-della-politica-p-a","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}