{"id":55799,"date":"2015-12-03T10:57:01","date_gmt":"2015-12-03T10:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/12\/03\/quattro-pagine-di-burocratese-che-non-danno-una-risposta-mentre-chi-inneggia-alla-pedofilia-continua-a-operare-sotto-la-protezione-del-governo\/"},"modified":"2015-12-03T10:57:01","modified_gmt":"2015-12-03T10:57:01","slug":"quattro-pagine-di-burocratese-che-non-danno-una-risposta-mentre-chi-inneggia-alla-pedofilia-continua-a-operare-sotto-la-protezione-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/12\/03\/quattro-pagine-di-burocratese-che-non-danno-una-risposta-mentre-chi-inneggia-alla-pedofilia-continua-a-operare-sotto-la-protezione-del-governo\/","title":{"rendered":"Chi inneggia alla pedofilia continua a operare sotto la protezione del Governo"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: justify;\">Illustrazione, risposta del Governo e replica all&#8217;interpellanza dei senatori Giovanardi, Malan, Gasparri e Formigoni sulla presenza del Circolo culturale \u00abMario Mieli\u00bb all&#8217;interno del gruppo di lavoro dell&#8217;UNAR presso la Presidenza del Consiglio<\/h5>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Illustrazione dell&#8217;interpellanza da parte del senatore Malan (Inizio &#8211; minuto 15.40 del video)<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Sottosegretario, abbiamo presentato questa interpellanza il 5 agosto scorso. La prima firma \u00e8 del senatore Giovanardi, la seconda \u00e8 la mia, la terza \u00e8 del senatore Gasparri, che presiede l&#8217;Aula in questo momento, e la quarta del senatore Formigoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;UNAR &#8211; l&#8217;Ufficio per la promozione della parit\u00e0 di trattamento e la rimozioni delle discriminazioni fondate sulla razza e sull&#8217;origine etnica, detto per brevit\u00e0 Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali &#8211; senza che nessuna norma di legge lo preveda, da tempo si occupa delle persone LGBT. Questo Ufficio, come scrive pi\u00f9 volte nei suoi documenti, opera avvalendosi di un gruppo nazionale di lavoro, nominato con decreto direttoriale del 20 novembre del 2012, costituito da 29 associazioni che raggruppano persone omosessuali. Tra queste spicca il <strong>Circolo culturale omosessuale \u00abMario Mieli\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;UNAR, tra le altre cose, ha elaborato un documento intitolato <strong>\u00abStrategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e sull&#8217;identit\u00e0 di genere (2013-2015)\u00bb<\/strong>, sul quale ho presentato diverse interrogazioni che non hanno mai avuto risposta. Il documento \u00e8 pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri, sotto l&#8217;egida del Dipartimento per le pari opportunit\u00e0. Questa Strategia \u00e8 stata arricchita da vari altri documenti che sono tutti sulla stessa linea. Nel testo della Strategia si legge che le 29 associazioni, tra le quali il circolo di cultura omosessuale \u00abMario Mieli\u00bb, hanno partecipato al processo di definizione della strategia stessa e che \u00ab\u00e8 stata preziosa la consultazione delle associazioni LGBT, le quali hanno svolto un ruolo attivo e propositivo\u00bb. Sto citando parole del documento del Governo italiano che prosegue: \u00abLe Associazioni sono tra gli stakeholder\u00bb &#8211; e qui chiedo scusa, perch\u00e9 evidentemente non \u00e8 conosciuta la lingua italiana in alcuni ambiti ministeriali &#8211; \u00abprivilegiati nell&#8217;elaborazione della Strategia nel suo complesso, sia nell&#8217;identificazione degli obiettivi che nella previsione delle azioni positive da realizzare\u00bb. In altre parole, queste associazioni, tra le quali il circolo \u00abMario Mieli\u00bb, hanno avuto un ruolo determinante nel definire le strategie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito di queste strategie, il paragrafo 4.1 del capitolo 4 si intitola \u00abAsse educazione e istruzione\u00bb e dunque riguarda studenti, giovani e bambini che frequentano le scuole. Tra le misure da mettere in atto si propone l&#8217;accreditamento delle associazioni LGBT presso il Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca scientifica in qualit\u00e0 di enti di formazione e la \u00abvalorizzazione dell&#8217;expertise\u00bb &#8211; torna questa lingua straniera &#8211; \u00abdelle associazioni LGBT in merito alla formazione e sensibilizzazione di docenti, degli studenti e delle famiglie\u00bb. Noto, di passaggio, che, <strong>secondo la Costituzione, \u00e8 alle famiglie che spettano il diritto e il dovere di occuparsi primariamente dell&#8217;educazione dei bambini<\/strong>: qui, invece, abbiamo le associazioni LGBT che sono messe al di sopra delle famiglie, dei docenti e, naturalmente, degli studenti.<br \/>\nEbbene, veniamo al Circolo di cultura omosessuale intitolato a Mario Mieli, il quale mor\u00ec suicida negli anni Settanta. Egli scrisse nel 1977 la sua opera principale &#8211; e pressoch\u00e9 unica &#8211; <strong>\u00abElementi di critica omosessuale\u00bb<\/strong>. Molti conoscono una delle frasi pi\u00f9 note di questo libro, che citer\u00f2 con un certo imbarazzo. Scriveva il signor Mario Mieli, a nome del quale \u00e8 stato intitolato questo Circolo di cultura omosessuale che figura tra gli interlocutori privilegiati del Governo italiano per stabilire come educare alla sessualit\u00e0 i bambini nelle scuole: \u00abNoi, s\u00ec, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e braccia aperte la sensualit\u00e0 inebriante che profondono, possiamo fare l&#8217;amore con loro. Per questo la pederastia \u00e8 tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la societ\u00e0 invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica. (&#8230;) La pederastia, invece &#8220;\u00e8 una freccia di libidine scagliata verso il feto&#8221;\u00bb. Questa frase, che \u00e8 stata citata parecchie volte, sia pure meno di quanto meriterebbe, si potrebbe pensare che sia fuori contesto: in realt\u00e0, \u00e8 l&#8217;intero libro del Mieli che va in questa direzione e questo \u00e8 quasi il fulcro del libro di Mario Mieli, che va in questa direzione. Secondo questo &#8220;studioso&#8221;, in sostanza, <strong>la chiave nell&#8217;educazione sana di un individuo sta nell&#8217;avviarlo fin dalla nascita all&#8217;erotismo con adulti, con preferenza per quelli dello stesso sesso<\/strong>, per evitare &#8211; lo diceva gi\u00e0 la frase che ho letto &#8211; che il bambino venga traumatizzato e la sua personalit\u00e0 limitata da tab\u00f9 e convenzioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore Mario Mieli stigmatizza il fatto che il padre, nel senso generale di &#8220;i padri&#8221;, rifiuti \u00abcontatti erotici aperti con il figlio (il quale invece desidera &#8220;indifferenziatamente&#8221; e quindi desidera\u00bb sessualmente \u00abanche il padre) &#8211; cos\u00ec come gli altri maschi adulti, in forza del tab\u00f9 antipederastia, rifiutano rapporti sessuali con il bambino\u00bb. Queste sono le persone che cita negativamente Mario Mieli. Secondo Mieli, l&#8217;attrazione dei maschi verso le donne \u00e8 dovuta al fatto che esse incarnano quella femminilit\u00e0 che gli uomini hanno negato in s\u00e9, e il rapporto del bambino con la madre, essendo represso dal divieto di pederastia, \u00ablascia una traccia nefasta nella vita (erotica) di ciascuno\u00bb, per cui <strong>meglio sarebbe che i bambini avessero rapporti sessuali con le loro madri oltre che, primariamente, con i padri<\/strong>. \u00abL&#8217;eterosessualit\u00e0\u00bb, continua Mario Mieli, \u00ab\u00e8 essenzialmente reazionaria poich\u00e9 (&#8230;) perpetua il maschio fallocrate, quel prototipo di maschio fascista (&#8230;)\u00bb. \u00abL&#8217;amore eterosessuale\u00bb &#8211; scrive pi\u00f9 avanti &#8211; \u00ab\u00e8 negazione della donna\u00bb. \u00abL'&#8221;amico del cuore&#8221; dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza \u00e8 in realt\u00e0 &#8220;oggetto&#8221; di desiderio in senso lato e quindi (anche) sessuale\u00bb. Sono sempre parole della sostanzialmente unica opera di Mario Mieli. Poi, naturalmente, non sfugge la famiglia, che \u00e8 vista in modo totalmente negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlando di religione, Mario Mieli scrive: \u00abL&#8217;amore per Dio e il timore di Dio sono il risultato nevrotico di un amore per i genitori censurato dal tab\u00f9 dell&#8217;incesto e da quello antiomosessuale (\u2026)\u00bb, quindi <strong>la religione \u00e8 frutto di una malattia mentale generata dal fatto che il bambino non ha rapporti sessuali con i genitori, che invece sarebbe augurabile dovesse avere, secondo questo individuo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A scanso di equivoci &#8211; per chiarire, se ce ne fosse bisogno, che le sue parole riguardanti queste pratiche non sono teoriche, non sono delle provocazioni intellettuali, ma sono una esortazione alla pratica &#8211; nelle conclusioni riassuntive dell&#8217;intero contenuto del libro Mario Mieli scrive: \u00abLa liberazione dell&#8217;Eros e l&#8217;emancipazione del genere umano passano necessariamente attraverso la liberazione dell&#8217;omoerotismo che comprende&#8230; l&#8217;espressione concreta della componente omoerotica del desiderio da parte di tutti gli esseri umani\u00bb. Il peggio, per\u00f2, viene dopo: \u00abNon possiamo\u00bb &#8211; scrive Mieli &#8211; \u00abraffigurarci l&#8217;importanza del contributo fornito alla rivoluzione e all&#8217;emancipazione umana dalla liberazione progressiva del sadismo,\u00bb &#8211; queste sono le cose che andrebbero promosse per garantire l&#8217;emancipazione umana &#8211; \u00abdel masochismo, della pederastia propriamente detta, della gerontofilia, della necrofilia, della zooerastia, dell&#8217;autoerotismo, del feticismo, della scatologia, dell&#8217;urofilia, dell&#8217;esibizionismo del voyeurismo\u00bb. Vale a dire che, secondo Mario Mieli, non possiamo comprendere a pieno il grande beneficio di tutte queste pratiche &#8211; alcune delle quali apertamente proibite dalla legge &#8211; non soltanto la pederastia, \u00abse non muovendo in prima persona alla disinibizione e alla concreta espressione di tali tendenze\u00bb. <strong>Non basta, cio\u00e8, dire che la pederastia \u00e8 fondamentale per il bambino, ma bisogna anche praticarla<\/strong>. Noi non sappiamo se il signor Mario Mieli l&#8217;abbia praticata o meno e, tutto sommato, a tanti anni dalla sua morte &#8211; peraltro autoinflitta &#8211; \u00e8 un fatto secondario ai fini di questa interrogazione, ma di sicuro lui non soltanto ne esaltava la funzione fondamentale nell&#8217;educazione dell&#8217;individuo, ma esortava concretamente a praticarla, indipendentemente dal fatto che poi lui fosse all&#8217;altezza, si fa per dire, o piuttosto alla bassezza dei suoi suggerimenti (sappiamo che praticava pubblicamente anche la coprofagia e altre pratiche di questo genere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le domande che poniamo in questa interrogazione, signor Sottosegretario, sono quindi le seguenti: <strong>perch\u00e9 il Governo si avvale di un Circolo che \u00e8 intitolato ad un individuo il cui unico contributo &#8211; si fa per dire &#8211; dato alla cultura del nostro Paese \u00e8 un&#8217;opera in cui queste idee vengono propugnate?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che il Governo ha inteso avvalersi del contributo di questa associazione, <strong>quali sono le cose che sono state recepite, proposte da questa associazione, che poi devono essere portate nelle scuole ed imposte, o quantomeno &#8220;suggerite&#8221; ai genitori, ai docenti ed ai ragazzi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine vorremmo sapere, signor Sottosegretario, <strong>se il Governo non ritenga di dover interrompere il pi\u00f9 presto possibile questa collaborazione<\/strong>. Sottolineo che <strong>questa interrogazione \u00e8 stata presentata quattro mesi fa<\/strong> ed evidentemente il contributo &#8211; si fa per dire &#8211; di questa Associazione \u00e8 continuato in questi quattro mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Sottosegretario, la Sua figura \u00e8 sicuramente autorevole e Lei certamente, quando \u00e8 qui in quest&#8217;Aula, rappresenta il Governo, ma \u00e8 curioso che venga il <strong>Sottosegretario per l&#8217;Interno<\/strong> a rispondere a questa interrogazione quando l&#8217;interrogazione \u00e8 posta alla <strong>Presidenza del Consiglio<\/strong> e semmai, oltre alla Presidenza del Consiglio, pu\u00f2 essere coinvolto il <strong>Ministero dell&#8217;Istruzione<\/strong> presso cui queste associazioni dovrebbero essere accreditate, secondo quanto un documento governativo auspica. Io, francamente, non comprendo molto, e spero che le cose che ci dir\u00e0 faranno superare questa piccola anomalia. \u00c8 anche onestamente sconvolgente pensare che di questo nessuno parli: c&#8217;\u00e8 stato forse qualche articolo qua e l\u00e0, ma la grande comunicazione non parla di un&#8217;associazione intitolata a un signore, noto unicamente &#8211; oltre che per mangiare i propri escrementi in pubblico, e lo dico citando Internet, non faccio del pettegolezzo &#8211; per avere esaltato la pedofilia e la pederastia e per avere sottolineato che i bambini che non la praticano crescono male (e non come lui, invece, che \u00e8 venuto su benissimo!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non riesco a capire come una notizia di questo genere, ovvero che <strong>un&#8217;associazione di questo genere collabori con il Governo per stilare documenti importantissimi che vengono poi imposti in tutta la pubblica amministrazione; e non solo: anche nelle scuole &#8211; e non solo quelle pubbliche<\/strong> (sappiamo bene che con il concetto di scuole paritarie si arriva ad una collaborazione tale per cui anche le scuole private devono recepire quanto recepito dalle scuole pubbliche). Ebbene, \u00e8 scandaloso che di questo non si parli, salvo quelle pochissime informazioni che siamo in grado di ottenere facendo comunicati e cercando di dirlo in ogni circostanza. Mi chiedo anche come mai &#8211; e in questo senso \u00e8 positivo il fatto che abbiamo aspettato quattro mesi per avere una risposta a questa interpellanza &#8211; <strong>non ci sia mai stata una singola nota del Governo, della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;UNAR<\/strong>, spiegando per quale motivo non c&#8217;\u00e8 da allarmarsi (francamente, infatti, non vedo come non ci sia da allarmarmi). Neppure il Circolo \u00abMario Mieli\u00bb ha pensato di fare alcunch\u00e9 per spiegare come mai si sia intitolato il Circolo a Mario Mieli. Va anche sottolineato che molte associazioni LGBT, per partito preso, hanno difeso a ogni costo il circolo \u00abMario Mieli\u00bb dicendo che i cattivi sono quei quattro senatori che hanno presentato questa interpellanza, affermando che le sue dichiarazioni vanno tutte contestualizzate perch\u00e9 &#8211; questa \u00e8 la loro tesi &#8211; Mario Mieli ha preso alcune posizioni per rispondere all&#8217;emarginazione alla quale venivano sottoposte le persone omosessuali. Credo personalmente che, con quelle dichiarazioni, egli semmai contribuisca all&#8217;emarginazione degli omosessuali perch\u00e9, se si crede a lui &#8211; io non ci credo, ma lui dimostrava di crederlo &#8211; il vero omosessuale deve essere pedofilo e pederasta. Ripeto, io non ci credo, perch\u00e9 ritengo che siano cose ben diverse. Anche alcuni eterosessuali possono avere tendenze verso bambini di piccolissima et\u00e0, ma \u00e8 cosa ben diversa dalla eterosessualit\u00e0 in generale, cos\u00ec come l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 cosa diversa dalla pedofilia. Questo signore, per\u00f2, diceva esattamente il contrario, e cio\u00e8 che, <strong>se non si comincia subito, poi il bambino si rovina<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possibile che questo signore abbia trovato solo difese e solo quattro senatori a chiedere ragione di questo? Francamente, indipendentemente da ci\u00f2 che ci dir\u00e0 &#8211; e spero che sar\u00e0 risolutivo in qualche modo, Signor rappresentante del Governo &#8211; credo che gi\u00e0 solo questo ponga il Governo veramente dalla parte sbagliata, cos\u00ec come l&#8217;UNAR e il circolo \u00abMario Mieli\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6>Risposta del sottosegretario di Stato per l&#8217;Interno (minuto 15.41 &#8211; fine del video)<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, con riferimento all&#8217;interpellanza indicata e illustrata in oggetto, a prima firma del senatore Giovanardi, con la quale sono state richiamate all&#8217;attenzione alcune questioni riguardanti l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;UNAR &#8211; l&#8217;Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali &#8211; per quanto di competenza si rappresenta quanto segue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ufficio per la promozione della parit\u00e0 di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza e sull&#8217;origine etnica &#8211; UNAR &#8211; \u00e8 stato istituito con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, con il compito di \u00absvolgere in modo autonomo e imparziale, attivit\u00e0 di promozione della parit\u00e0 e di rimozione di qualsiasi forma di discriminazione fondata sulla razza o sull&#8217;origine etnica\u00bb. In merito a quanto segnalato dagli onorevoli senatori nell&#8217;interpellanza in discussione circa il presunto allargamento delle competenze dell&#8217;UNAR anche alle tematiche LGBT, si sottolinea, innanzitutto, <strong>che l&#8217;UNAR \u00e8 stato costituito e opera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri &#8211; Dipartimento per le pari opportunit\u00e0<\/strong>. Tale Dipartimento, ai sensi dell&#8217;articolo 16 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1 ottobre 2012, recante \u00abOrdinamento delle strutture generali della Presidenza Consiglio dei ministri\u00bb, \u00e8 la \u00abstruttura di supporto al Presidente che opera nell&#8217;area funzionale inerente alla promozione e al coordinamento delle politiche dei diritti della persona, delle pari opportunit\u00e0 e della parit\u00e0 di trattamento e delle azioni di Governo volte a prevenire e rimuovere ogni forma e causa di discriminazione\u00bb. Le predette funzioni sono svolte dal Dipartimento per le pari opportunit\u00e0 secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 4 dicembre 2012, recante \u00abOrganizzazione interna del Dipartimento per le pari opportunit\u00e0\u00bb che, all&#8217;articolo 8, attribuisce all&#8217;UNAR la funzione di <strong>garantire l&#8217;effettivit\u00e0 del principio di parit\u00e0 di trattamento tra le persone<\/strong>, prevedendo, altres\u00ec, che \u00abIn stretto raccordo con le altre strutture del Dipartimento, l&#8217;Ufficio elabora proposte di intervento, azioni di sistema e metodologie per l&#8217;assistenza legale e il supporto alle vittime di comportamenti discriminatori che, con precipuo riferimento alla razza ed etnia, siano collegabili ad altri fattori e al fenomeno delle discriminazioni multiple\u00bb. Al riguardo, si segnala che il Dipartimento per le pari opportunit\u00e0 promuove l&#8217;attuazione dei principi in materia di parit\u00e0 di trattamento e di rimozione delle discriminazioni in tali ambiti nel rispetto di quanto stabilito da specifiche direttive ministeriali emanate annualmente per dettare le linee guida dell&#8217;azione amministrativa. In particolare, le direttive generali per l&#8217;azione amministrativa per gli anni 2012, 2013 e 2014 assegnano all&#8217;UNAR l&#8217;attuazione di obiettivi operativi rilevanti in materia di <strong>prevenzione e contrasto delle discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e sull&#8217;identit\u00e0 di genere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si segnala, in proposito, che l&#8217;impegno dell&#8217;Italia nel contrasto delle discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e sull&#8217;identit\u00e0 di genere \u00e8 stato rappresentato dall&#8217;adesione al programma \u00abCombattere le discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e sull&#8217;identit\u00e0 di genere\u00bb, del Consiglio d&#8217;Europa per l&#8217;attuazione e implementazione della raccomandazione del Comitato dei Ministri. Per quanto riguarda l&#8217;esperienza del nostro Paese, l&#8217;adesione al programma del Consiglio d&#8217;Europa \u00e8 stata fondamentale, poich\u00e9 ha rappresentato l&#8217;inizio di un lungo e laborioso percorso che, con la Strategia nazionale LGBT (2013-2015), adottata con decreto ministeriale del 19 aprile 2013, ha dato avvio a un piano di azioni integrate e multidisciplinari. Partendo da un approccio pragmatico sono stati individuati, sulla base dell&#8217;analisi delle maggiori criticit\u00e0, q<strong>uattro ambiti strategici di intervento<\/strong> e i relativi obiettivi e misure specifiche da mettere in campo per promuovere la parit\u00e0 di trattamento delle persone LGBT, quali: <strong>l&#8217;educazione e l&#8217;istruzione, il lavoro, la sicurezza e le carceri, i media e la comunicazione<\/strong>. In particolare, si evidenzia la <strong>centralit\u00e0 dell&#8217;asse educazione e istruzione <\/strong>all&#8217;interno della strategia, in quanto la scuola rappresenta l&#8217;agenzia fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e per la promozione dei diritti umani, in funzione di una societ\u00e0 aperta e pienamente inclusiva. Gli obiettivi e le misure descritte nell&#8217;asse educazione della strategia sono tutte volte al rispetto del principio, dettato dal Consiglio d&#8217;Europa, del diritto dei bambini e dei giovani all&#8217;educazione in un ambiente scolastico sicuro, al riparo dalla violenza, dal bullismo o dall&#8217;esclusione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sottolinea che <strong>la Strategia nazionale LGBT \u00e8 stata condivisa con le amministrazioni centrali<\/strong> coinvolte nei predetti ambiti e, tra queste, il Ministero dell&#8217;Istruzione &#8211; oltre ai Ministeri dell&#8217;Interno, della Giustizia, della Salute, del Lavoro e degli Affari esteri, della Conferenza delle Regioni, dell&#8217;ANCI, nonch\u00e9 con le associazioni di settore e con le parti sociali. In particolare, per quanto attiene all&#8217;asse educazione e istruzione, si segnalano le circolari del Ministero dell&#8217;istruzione del 18 dicembre 2013 e del 21 ottobre 2014 rivolte ai direttori delle direzioni generali dei Dipartimenti del MIUR, ai direttori generali degli uffici scolastici regionali e ai dirigenti degli ambiti territoriali provinciali di informazione sulle <strong>attivit\u00e0 di sensibilizzazione e formazione<\/strong> previste dalla strategia nazionale LGBT. Al riguardo, si richiamano le attivit\u00e0 di formazione per le figure apicali del MIUR sulle attivit\u00e0 LGBT che sono state realizzate nell&#8217;ambito dell&#8217;Accordo di collaborazione, sottoscritto nel giugno 2013, tra il Dipartimento per le pari opportunit\u00e0 e il Comune di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con riferimento al documento richiamato nel testo dell&#8217;interpellanza e denominato in quest&#8217;ultima \u00abComunicare senza pregiudizi\u00bb si segnala che si tratta, in realt\u00e0, del documento contenente le <strong>\u00abLinee guida per una informazione rispettosa delle persone LGBT\u00bb<\/strong>. Tali linee guida nascono nell&#8217;ambito di un progetto finanziato dal Consiglio d&#8217;Europa, in attuazione del programma sopracitato, nel cui ambito \u00e8 stato realizzato un ciclo di seminari dal titolo \u00abL&#8217;orgoglio e i pregiudizi\u00bb, in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa e l&#8217;Ordine dei giornalisti. In particolare, sono stati realizzati quattro seminari &#8211; svoltisi nel mese di ottobre 2013, a Milano, Roma, Napoli e Palermo &#8211; che hanno visto un&#8217;ampia partecipazione di giornalisti, blogger ed esperti della comunicazione. Tenuto conto del forte interesse suscitato dai seminari e dai laboratori svolti nell&#8217;ambito del progetto in questione, si \u00e8 ritenuto opportuno raccogliere i risultati e i punti comuni emersi dal dibattito in un unico documento che possa aiutare chiunque desideri affrontare e conoscere i delicati temi LGBT. Le linee guida non rappresentano una carta deontologica, ma soltanto uno <strong>strumento di lavoro<\/strong> il cui scopo \u00e8 quello di evitare che l&#8217;informazione professionale veicoli stereotipi e pregiudizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In relazione a quanto segnalato dagli onorevoli senatori interpellanti circa l&#8217;elaborazione della strategia nazionale LGBT, si sottolinea che la stessa ha richiesto la necessaria collaborazione non soltanto delle istituzioni a vario titolo coinvolte in tali ambiti, ma anche delle associazioni di settore. A tale scopo l&#8217;UNAR, con decreto direttoriale del 20 novembre 2012, ha istituito il <strong>Gruppo Nazionale di Lavoro<\/strong> (GNL), di cui fanno parte 29 associazioni di settore, per la definizione e pianificazione delle politiche della strategia nazionale.<br \/>\nCon riferimento alla richiesta contenuta nell&#8217;interpellanza in discussione circa l&#8217;opportunit\u00e0 dell&#8217;accreditamento di taluna di queste associazioni presso il MIUR, si segnala che, per quanto riguarda una delle misure considerate dalla strategia nazionale LGBT nell&#8217;asse educazione, ovvero \u00abl&#8217;accreditamento delle associazioni LGBT presso il MIUR, in qualit\u00e0 di enti di formazione\u00bb, non si \u00e8 inteso in alcun modo prevedere misure prescrittive, tenuto conto che obiettivo della strategia \u00e8 principalmente quello di fornire indicazioni e spunti di riflessione sui temi in questione, nel rispetto del principio di massima condivisione tra le istituzioni centrali e la societ\u00e0 civile, cos\u00ec come indicato dal Consiglio d&#8217;Europa. Si sottolinea che <strong>l&#8217;eventuale accreditamento presso gli istituti scolastici \u00e8 di competenza esclusiva del Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Circolo culturale \u00abMario Mieli\u00bb, costituito nel 1983, si tratta di un&#8217;associazione specializzata nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identit\u00e0 di genere. Tale associazione risulta iscritta dal 2012 presso il registro UNAR, di cui all&#8217;articolo 6 del decreto legislativo n. 215 del 2003, che raccoglie tutte le associazioni e gli enti che svolgono attivit\u00e0 nel campo della lotta alle discriminazioni, e fa parte delle 29 associazioni LGBT che costituiscono il predetto gruppo nazionale di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo si sottolinea che, a prescindere da quanto sostenuto da Mario Mieli in alcuni passaggi delle proprie opere (passaggi che sono stati anche ricordati dall&#8217;interpellante nel suo intervento e riportati nel testo dell&#8217;interpellanza), il Circolo culturale si \u00e8 sempre caratterizzato per attivit\u00e0 volta all&#8217;affermazione della tutela dei diritti civili, non \u00e8 mai stato coinvolto in casi di pedofilia, n\u00e9 risulta aver sostenuto la liceit\u00e0 di pratiche di tal genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GIOVANARDI (AP (NCD-UDC)). Come no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Sottosegretario di Stato per l&#8217;interno) In ogni caso, si richiama l&#8217;attenzione sul fatto che la collaborazione del Circolo culturale in questione con l&#8217;UNAR, cos\u00ec come quella con ogni altra associazione, \u00e8 stata sempre sottoposta alla verifica attenta da parte dell&#8217;Ufficio, che ha pertanto mantenuto una <strong>propria autonomia di analisi e decisionale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda gli opuscoli intitolati \u00abEducare alla diversit\u00e0 a scuola\u00bb, richiamati nel testo dell&#8217;interpellanza, si segnala che essi sono il risultato del progetto \u00abEducare alla diversit\u00e0 a scuola\u00bb, commissionato nel 2012 dall&#8217;UNAR a una scuola di specializzazione di psicoterapia, accreditata dal MIUR addirittura nel 2004, con l&#8217;obiettivo di elaborare uno strumento di conoscenza e di supporto sulle delicate tematiche della prevenzione e contrasto dell&#8217;omofobia e, soprattutto, del bullismo. L&#8217;elaborato, approvato dall&#8217;UNAR nel luglio 2013, consiste, infatti, in un <strong>kit di materiale informativo e formativo, suddiviso per i tre ordini di scuola<\/strong> (primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado) e rappresenta uno strumento di supporto all&#8217;attivit\u00e0 dei docenti per favorire la creazione di un clima scolastico basato sul rispetto e sull&#8217;accoglienza delle differenze, nonch\u00e9 sulla prevenzione delle discriminazioni e dei fenomeni di bullismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sottolinea che t<strong>ale materiale \u00e8 stato ideato e realizzato per il corpo docente e non \u00e8 mai stato diffuso da parte dell&#8217;UNAR nelle scuole<\/strong>, n\u00e9 mai pubblicato ufficialmente, n\u00e9 stampato o distribuito negli istituti scolastici, poich\u00e9 la diffusione di materiale didattico nel circuito scolastico \u00e8 di esclusiva competenza del MIUR. L&#8217;UNAR ha autorizzato soltanto una<strong> diffusione parziale<\/strong> degli strumenti conoscitivi, attraverso l&#8217;ente che, previa richiesta, ha dato la possibilit\u00e0 a studiosi e docenti di avvalersi dei risultati della ricerca.Conseguentemente, non corrisponde al vero la notizia concernente la diffusione del kit nelle scuole da parte dell&#8217;UNAR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne i rapporti dell&#8217;UNAR con il Ministero dell&#8217;istruzione, si segnala che \u00e8 in corso un accordo di collaborazione, siglato nel dicembre 2013, a seguito del quale \u00e8 stato bandito, nel dicembre 2014, un avviso pubblico nazionale destinato al finanziamento, con risorse congiunte, di progetti contro la violenza e le discriminazioni, rivolto soprattutto alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con l&#8217;obiettivo di educare le nuove generazioni al valore positivo della diversit\u00e0 e alla cultura del rispetto dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6>Replica del senatore Giovanardi<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna! Potrei utilizzare i miei cinque minuti ripetendo all&#8217;infinito la vergogna &#8211; ma non per il povero Sottosegretario per l&#8217;interno, che non c&#8217;entra nulla, catapultato qua a leggerci una surreale risposta. <strong>Vergogna per un Governo che copre chi inneggia alla pedofilia e alla pederastia<\/strong>; che copre questo atteggiamento indegno e collabora con un Circolo, il \u00abMario Mieli\u00bb, che non soltanto \u00e8 intitolato a un signore che scriveva queste cose aberranti, ma che nel suo sito scrive che il nocciolo della questione degli omosessuali \u00e8 quello di trovarsi ad affrontare, in quegli anni, lo scioglimento dell&#8217;opposizione eterosessuale-omosessuale, ma soprattutto nella denuncia dell&#8217;inconsistenza del vizio ideologico dietro al principio di monosessualit\u00e0. Scrive sempre il Mario Mieli che a questa prospettiva unilaterale, incapace di cogliere la natura ambivalente e dinamica della dimensione sessuale, oppose un principio di Eros libero, molteplice e poliforme. Nel corso di questa operazione merita con assoluta chiarezza quanto tragicamente ridicola fosse \u00abla stragrande maggioranza delle persone, nelle loro divise mostruose da maschio o da donna\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui di mostruoso c&#8217;\u00e8 il Governo, che non solo copre la pedofilia, la pederastia e tutte le altre operazioni che abbiamo sentito prima, ma collabora con questo Circolo. <strong>Sarebbe come se si volesse fare la lotta contro l&#8217;antisemitismo e il Governo collaborasse con il Circolo Adolf Hitler<\/strong>. Sarebbe come se il Sottosegretario ci venisse a dire: \u00abS\u00ec, \u00e8 intitolato ad Adolf Hitler questo Circolo, ma i suoi componenti non hanno mica messo gli ebrei nelle camere a gas, si sono limitati a fare <strong>un&#8217;apologia<\/strong> di chi metteva gli ebrei nelle camere a gas. Questi del Circolo \u00abMario Mieli\u00bb non praticano, ma semplicemente sono intitolati a un signore che inneggiava ai rapporti sessuali del padre con i figli, della madre con i figli. Sarebbe questo Circolo che ispira la politica del Governo italiano!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottosegretario, le hanno fatto dire delle sciocchezze, perch\u00e9 <strong>l&#8217;UNAR \u00e8 stato censurato dal vice ministro Cecilia Guerra quando ha distribuito nelle scuole la prima stesura dei libretti<\/strong>. \u00c8 stata data una nota formale di demerito al direttore dell&#8217;UNAR, dottor Marco De Giorgi, per la diffusione nella scuola di materiale mai approvato e addirittura mai conosciuto dagli organi competenti ad esporne la relativa autorizzazione. <strong>Quello che ha avuto la nota di demerito \u00e8 ancora l\u00ec, insieme alle 26-27 associazioni, a fare la politica nelle scuole<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa c&#8217;era scritto in quei libretti \u00abEducare alla diversit\u00e0 nella scuola\u00bb, destinati anche ai bambini di tre anni? Che la colpa \u00e8 della religione (quella cattolica soprattutto), del ruolo educativo della Chiesa, della famiglia e della societ\u00e0 che <strong>rovinano i ragazzi convincendoli che ci sono maschi e femmine<\/strong>. Mentre, come scriveva Mieli, con la teoria del gender ognuno dovrebbe crescere&#8230; Ma si rende conto di quello che ci \u00e8 venuto a dire, Sottogretario? Io lo dico in Senato, lo dico fuori e lo diremo dappertutto: voi coprite la pedofilia! Voi dovevate dire: &#8220;Caro Circolo \u00abMario Mieli\u00bb, o cambi nome o non collabori pi\u00f9 con il Governo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una cosa scandalosa, vergognosa. \u00c8 inutile poi strapparsi le vesti quando capita il caso singolo di pedofilia se la pedofilia viene coperta a livello governativo, e quando si viene qui a dare delle risposte grottesche, offensive e ridicole. <strong>Quattro pagine di burocratese che non danno una risposta a ci\u00f2 che abbiamo scritto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la seconda interrogazione. Ce n&#8217;era infatti un&#8217;altra su un libro pornografico presentato in una scuola; anche in quella interrogazione <strong>la Presidenza del Senato ci ha impedito di scrivere per esteso le teorie del signor Mario Mieli perch\u00e9 eccessivamente pornografiche<\/strong>, come nell&#8217;altro libro distribuito dalle scuole, che era stato poi anche elogiato dal ministro Giannini. Cose che i senatori non possono sentire sono quelle a cui si intitola un circolo \u00abMario Mieli\u00bb con cui il Governo collabora e con cui fa tutte le strategie, con le informative nelle scuole <strong>anche per i bambini di tre anni<\/strong>. Evidentemente, secondo questo Governo, \u00e8 corretto che a educare i bambini nelle nostre scuole siano quelli che diffondono, sin dal titolo del loro Circolo, teorie di questo tipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veramente avrei dovuto usare i cinque minuti a mia disposizione per dire solo: vergogna, vergogna, vergogna! Ma non ci fermeremo qui, perch\u00e9 vorrei sapere se questa risposta \u00e8 stata scritta dal Presidente del Consiglio &#8211; visto che l&#8217;UNAR illegittimamente dipende dalla Presidenza del Consiglio; illegittimamente, perch\u00e9 <strong>la legge, che deriva da una direttiva europea, riguarda la razza e l&#8217;etnia<\/strong>, e nient&#8217;affatto le politiche LGBT, che vengono appese a una circolare amministrativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qui non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;aspetto formale. C&#8217;\u00e8 la colonizzazione. Ma quale organismo indipendente e autonomo, l&#8217;UNAR, che dovrebbe contrastare le discriminazioni razziali e quelle etniche, quando i consulenti sono 26 associazioni di parte! Ma <strong>si \u00e8 mai visto un organismo autonomo e indipendente che nella scuola dovrebbe combattere le discriminazioni e che viene composto da 26 associazioni che battono tutte dalla stessa parte? Che sono tutte associazioni di omosessuali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;altro, come ha detto giustamente il mio collega Malan, non sono gli omosessuali che noi rispettiamo, che combattono per le discriminazioni che possono subire e che noi condanniamo; non quelli normali, no: in tale associazione c&#8217;\u00e8 <strong>una concentrazione di aberrazioni e di teorizzazioni che danneggiano lo stesso mondo omosessuale<\/strong>, perch\u00e9 qualunque omosessuale onesto, davanti a queste aberrazioni, non pu\u00f2 fare altro che scandalizzarsi. Si scandalizzano loro e non si scandalizza il Governo? Signor Sottosegretario, vergogna!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente siamo totalmente e completamente insoddisfatti della risposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Illustrazione, risposta del Governo e replica all&#8217;interpellanza dei senatori Giovanardi, Malan, Gasparri e Formigoni sulla presenza del Circolo culturale \u00abMario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55800,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[129,88,35,121],"tags":[87],"class_list":["post-55799","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interrogazioni-ultimi-articoli","category-interrogazioni-gender","category-minori-famiglia-gender","category-ultimi-articoli","tag-gender"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55799\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}