{"id":55807,"date":"2015-12-10T08:53:09","date_gmt":"2015-12-10T08:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/12\/10\/la-riduzione-degli-oneri-e-dei-tempi-della-pubblica-amministrazione-rischia-di-essere-vanificata-dallinserimento-a-ogni-nuova-legge-di-nuovi-adempimenti\/"},"modified":"2015-12-10T08:53:09","modified_gmt":"2015-12-10T08:53:09","slug":"la-riduzione-degli-oneri-e-dei-tempi-della-pubblica-amministrazione-rischia-di-essere-vanificata-dallinserimento-a-ogni-nuova-legge-di-nuovi-adempimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/12\/10\/la-riduzione-degli-oneri-e-dei-tempi-della-pubblica-amministrazione-rischia-di-essere-vanificata-dallinserimento-a-ogni-nuova-legge-di-nuovi-adempimenti\/","title":{"rendered":"La riduzione degli oneri e dei tempi della Pubblica Amministrazione rischia di essere vanificata dall&#8217;inserimento, a ogni nuova legge, di nuovi adempimenti"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: justify;\">Interrogazioni sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, centrali e territoriali, e sulla riforma della disciplina del pubblico impiego e della dirigenza<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Prima interrogazione del senatore Malan<\/h5>\n<p>Signor Ministro, la gravosit\u00e0 degli adempimenti burocratici \u00e8 indicata da molti imprenditori come il principale ostacolo alla nascita di nuove aziende e iniziative imprenditoriali &#8211; e, dunque, di posti di lavoro. Quesiti, questionari e relazioni destinate ad altri uffici pubblici occupano una parte rilevante del tempo di lavoro dello stesso personale della Pubblica Amministrazione, in particolare nei Comuni, ad esempio in osservanza alle norme asseritamente volte a contrastare gli sprechi e la corruzione. Tali norme vengono sempre inserite attraverso la legge con la dicitura \u00absenza ulteriori oneri per lo Stato\u00bb; tuttavia, l&#8217;onere non \u00e8 in denaro, bens\u00ec in tempo della Pubblica Amministrazione che viene sottratto ad altri impegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste uno studio che accerti quanta parte del tempo di lavoro della Pubblica Amministrazione \u00e8 dedicato ad adempimenti interni e quanta invece al reale servizio dei cittadini? <strong>Cosa intende fare il Governo per porre un limite al dilagare quasi in ogni legge di nuove autorizzazioni, relazioni, controlli sovrapposti, limitazioni e simili che gravano sui cittadini, le aziende e gli uffici pubblici?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5>Risposta del ministro Madia<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">[&#8230;] Prima di tutto, due aspetti citati in due domande &#8211; quella del senatore Malan e quella del senatore Crimi &#8211; ovvero la mole di autorizzazioni diverse che oggi ci sono nel nostro Paese. Per fare uno stesso intervento, spesso in ognuno degli 8.000 Comuni chiedono autorizzazioni diverse, danno la possibilit\u00e0 al cittadino di chiedere autorizzazioni attraverso moduli disparati, non standardizzati, che a volte non necessitano di autorizzazione espresse e prevedono la possibilit\u00e0 di farlo con la SCIA &#8211; quindi con Segnalazione Certificata di Inizio Attivit\u00e0 &#8211; salvo poi richiedere insieme alla SCIA tante altre autorizzazioni. \u00c8 in questa giungla che ci muoviamo con una parte importante di deleghe, che vanno dalla Conferenza dei servizi (decreto legislativo che porteremo in Consiglio dei ministri prima di Natale), alla delega che deve chiarire una volta per tutte cosa si pu\u00f2 fare con Segnalazione Certificata di Inizio Attivit\u00e0 e cosa invece necessita di autorizzazione espressa &#8211; passando per\u00f2 per una standardizzazione delle autorizzazioni, per una modulistica unica e per un unico punto di contatto tra cittadino, impresa e amministrazione, in modo che si semplifichi tutta la giungla delle autorizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottolineo che noi tutto questo lo facciamo senza introdurre nuovi istituti giuridici. In questa riforma, e a maggior ragione negli importanti interventi attuativi che portiamo avanti sulle autorizzazioni, non introduciamo nuovi istituti giuridici ma &#8211; dopo un attento confronto con i cittadini, le imprese e le diverse realt\u00e0 territoriali &#8211; agiamo modificando profondamente i blocchi che ci sono stati negli attuali istituti giuridici e negli attuali meccanismi delle autorizzazioni, per fare in modo che non si rimanga pi\u00f9 ostaggio di incertezze dovute a eccessive complicazioni. [&#8230;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=952810\">Testo integrale dell&#8217;intervento<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5>Replica del senatore Malan<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Ministro, La ringrazio per la sua risposta e per il proposito di ridurre gli oneri e gli adempimenti interni della Pubblica Amministrazione attraverso l&#8217;attuazione della riforma della Pubblica Amministrazione stessa. La mia domanda era per\u00f2 un pochino pi\u00f9 ampia e si riferiva al fatto che, nelle altre norme e nelle altre leggi, si introducono a piene mani nuovi e nuovi adempimenti. Confido, per il bene di tutti quanti, che i suoi propositi riescano a essere implementati, per\u00f2 devono anche <strong>prevenire l&#8217;inserimento di nuovi e nuovi adempimenti<\/strong>. Indubbiamente ci sono delle norme che, se ben attuate, garantiranno la possibilit\u00e0 di adempiere pi\u00f9 rapidamente o in modo meno oneroso a quanto gi\u00e0 viene imposto per\u00f2, se a ogni legge se ne aggiunge un&#8217;altra, andiamo contro quell&#8217;obiettivo importantissimo di rendere efficiente la Pubblica Amministrazione &#8211; come Lei stessa ha detto. Si tratta di un obiettivo importantissimo; <strong>pi\u00f9 che i tagli alla Pubblica Amministrazione, \u00e8 necessario renderla efficiente<\/strong>, perch\u00e9 pu\u00f2 e deve essere una risorsa per il nostro Paese e non essere considerata semplicemente un costo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Seconda interrogazione del senatore Malan<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Ministro, io avevo preparato una domanda riguardante l&#8217;applicabilit\u00e0 del licenziamento, applicando le norme del <em>jobs act<\/em> alla pubblica amministrazione; poich\u00e9 a questa domanda ha gi\u00e0 risposto nella tornata precedente, mi permetto di suscitare il punto opposto, cio\u00e8 <strong>la premialit\u00e0 nella pubblica amministrazione<\/strong>. Come intende inserire delle norme che premino davvero il merito nella pubblica amministrazione, tenendo conto che il merito, ovvero il non demerito, consiste anche nell&#8217;evitare un eccessivo fiscalismo o, addirittura, un ostruzionismo da parte della pubblica amministrazione? Pur non costituendo questo un reato, come chiaramente lo \u00e8 prendere una tangente per dare una autorizzazione, anche negare questa autorizzazione <em>a priori<\/em>, o farla aspettare anni e anni, produce danni gravissimi alla nostra economia. C&#8217;\u00e8 addirittura il rischio che il funzionario che si comporta in questo modo venga visto come un ferreo e lodevole difensore del diritto mentre, invece, procura un danno alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Risposta del ministro Madia<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, credo che la retorica dei fannulloni non abbia fatto bene all&#8217;Italia e soprattutto alla pubblica amministrazione migliorandone i servizi per i cittadini. Da questo punto di vista, colgo con soddisfazione la domanda del senatore Malan, che ha chiesto quali saranno i meccanismi di premialit\u00e0, quali saranno le modalit\u00e0 per fare in modo che il dipendente pubblico che lavora bene si veda riconosciuto che quel lavoro \u00e8 fatto bene. E rispondo a tale domanda unendovi quella sul ruolo unico e sulla dirigenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che la vera risposta sulla premialit\u00e0 stia nei meccanismi che noi profondamente cambiamo nella carriera dei dirigenti, e cio\u00e8 di chi ha le maggiori responsabilit\u00e0 nella pubblica amministrazione, con l&#8217;introduzione del ruolo unico. Il ruolo unico nella sua attuazione continuer\u00e0 &#8211; come ci dice la nostra Costituzione &#8211; a puntare sui dirigenti di ruolo assunti per concorso, creando per\u00f2 una competizione vera nel conferimento degli incarichi a questi dirigenti. Significa che gli incarichi che assumeranno i dirigenti saranno di maggiore o minore responsabilit\u00e0 di volta in volta, a seconda di come l&#8217;incarico precedente \u00e8 stato svolto. [&#8230;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che questo nuovo meccanismo che introdurremo attuando la delega sul ruolo unico ci consentir\u00e0 davvero, e non a parole, di introdurre altri meccanismi che, portando la premialit\u00e0 vera a chi fa bene nella pubblica amministrazione, riconoscono che i dipendenti pubblici sono il motore della stessa pubblica amministrazione e del cambiamento dei servizi che noi dobbiamo offrire ai cittadini e alle imprese per una maggiore competitivit\u00e0 del Paese, e non solo. Serve anche ad avere un Paese pi\u00f9 giusto, con pari opportunit\u00e0 e pi\u00f9 umano, dove le persone non sono obbligate a perdere troppo tempo tra gli uffici, tempo che magari potrebbero dedicare alla loro vita, agli affetti e alle scelte che liberamente vogliono fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un punto importante che si lega a una norma gi\u00e0 in vigore, e cio\u00e8 quella del silenzio-assenso tra amministrazioni, e anche in tale caso rispondo a un inciso del senatore Malan. Quella disposizione, che \u00e8 stata anche strumentalmente contestata sostenendo che dovrebbe prevedere costruzioni ovunque, in realt\u00e0 non \u00e8 nient&#8217;altro che quel principio di civilt\u00e0 per cui gli uffici devono rispondere e anche rispondersi tra di loro. Altrimenti il procedimento si forma con l&#8217;assenso dell&#8217;ufficio e quindi del dirigente che non ha risposto, che per\u00f2 con quell&#8217;assenso si assume anche la responsabilit\u00e0 della formazione del procedimento. Io credo che questa norma garantir\u00e0 davvero che non ci siano pi\u00f9 blocchi tra amministrazioni e, quindi, mancate risposte e incertezze per i cittadini e le imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=952810\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\">Testo integrale dell&#8217;intervento<\/span><\/a><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Replica del senatore Malan<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ringrazio, Ministro, per quanto ha detto riguardo alla premialit\u00e0 rispetto ai dipendenti dello Stato, in particolare ai dirigenti. Io sono meno ottimista di Lei per quanto riguarda l&#8217;efficacia delle norme che sono state approvate e che il Governo, in gran parte &#8211; com&#8217;\u00e8 normale che sia &#8211; deve ancora attuare, ma condivido pienamente con Lei gli obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di quanto ha dichiarato, c&#8217;\u00e8 un elemento sicuramente positivo: poich\u00e9, secondo quanto ha detto, il dirigente sar\u00e0 effettivamente responsabile non soltanto di adempimento burocratico in s\u00e9, ma del risultato effettivo che si otterr\u00e0, ovvero del beneficio concreto derivante dalla sua azione, a sua volta evidentemente il decisore politico, che nomina o comunque colloca o d\u00e0 incarico ai dirigenti, sar\u00e0 direttamente responsabile. Credo che questo sia un aspetto sicuramente positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi permetto di dire che, quando nel 2002 fui relatore di un provvedimento che andava in questa stessa direzione, fummo attaccati ed accusati di occupare la pubblica amministrazione. Credo che sbagliassero coloro che allora ci attaccavano, e alcuni sono gli stessi che sostengono oggi la riforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;obiettivo \u00e8 la responsabilit\u00e0: <strong>chi fa bene deve andare avanti e deve poter continuare a fare bene, e chi sbaglia deve quantomeno avere incarichi di altro tipo<\/strong>, e su questo sicuramente concordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interrogazioni sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, centrali e territoriali, e sulla riforma della disciplina del pubblico impiego e della dirigenza 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