{"id":56101,"date":"2016-07-14T12:16:24","date_gmt":"2016-07-14T12:16:24","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2016\/07\/14\/si-confondono-e-si-equiparano-alla-tortura-anche-gli-interventi-delle-forze-dellordine-a-tutela-dellaltrui-o-della-propria-incolumita\/"},"modified":"2016-07-14T12:16:24","modified_gmt":"2016-07-14T12:16:24","slug":"si-confondono-e-si-equiparano-alla-tortura-anche-gli-interventi-delle-forze-dellordine-a-tutela-dellaltrui-o-della-propria-incolumita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2016\/07\/14\/si-confondono-e-si-equiparano-alla-tortura-anche-gli-interventi-delle-forze-dellordine-a-tutela-dellaltrui-o-della-propria-incolumita\/","title":{"rendered":"Si equiparano alla tortura anche gli interventi delle Forze dell&#8217;Ordine a tutela dell&#8217;altrui o della propria incolumit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h5>Intervento in Aula per dichiarazione di voto sull&#8217;introduzione nell&#8217;ordinamento italiano del reato di tortura<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, nell&#8217;emendamento 1.202 ritorna l&#8217;argomento al quale avevo accennato precedentemente. La Camera aveva introdotto un comma che cos\u00ec recita: \u00abAi fini dell&#8217;applicazione del primo e del secondo comma, la sofferenza deve essere ulteriore rispetto a quella che deriva dall&#8217;esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti\u00bb. La Camera aveva approvato questo comma ma, in Commissione al Senato, questo \u00e8 stato soppresso nell&#8217;ambito di un accordo che &#8211; come \u00e8 stato detto pi\u00f9 volte &#8211; \u00e8 stato raggiunto per <strong>dare un equilibrio al provvedimento<\/strong>. Questo accordo prevedeva che fossero inseriti la parola \u00abreiterate\u00bb e altri elementi. Poi, per\u00f2, il parere del relatore ci porta a considerare che si vada in direzione opposta. Ecco perch\u00e9, a questo punto, visto che non \u00e8 stato inserito il termine \u00abreiterate\u00bb, sarebbe opportuno reintrodurre questo concetto, che noi qui proponiamo con altre parole e che tutela le Forze dell&#8217;Ordine rispetto alle sofferenze e a tutte le altre definizioni contenute nel testo, che siano per\u00f2 legate &#8211; come conseguenza &#8211; a sanzioni legittime a esse connesse o dalle stesse cagionate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha ragione il presidente D&#8217;Ascola nel dire che, in sede di processo, viene valutato il fatto che determinate azioni vengono condotte per ordine nell&#8217;adempimento di un dovere e, pertanto, gi\u00e0 \u00e8 presente l&#8217;elemento esimente. Certo, in sede di processo il fatto viene valutato, ma <strong>\u00e8 molto facile, stando seduti in Parlamento o in un bell&#8217;ufficio giudiziario, giudicare<\/strong> se un poliziotto o un Carabiniere, in un&#8217;azione di ordine pubblico, magari fatto oggetto di lancio di oggetti, di assalti e di minacce alla propria incolumit\u00e0, non avrebbe potuto mettere in atto quelle misure che sono conseguenza e adempimento del suo dovere in modo tale da creare un po&#8217; meno sofferenza. Oppure, quando questo poliziotto o carabiniere \u00e8 oggetto di insulti, di minacce e di minacce di morte, caso nel quale pu\u00f2 darsi che gli scappi una parola di minaccia. Per\u00f2, siccome lo fa in un determinato contesto, corriamo allora il rischio molto forte che, anche considerando l&#8217;aspetto esimente dell&#8217;adempimento del dovere e delle funzioni pubbliche, questo poliziotto o questo carabiniere possa essere condannato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E teniamo presente che noi <strong>parliamo anche di circostanze in cui il suddetto agente interviene a tutela della incolumit\u00e0 altrui e in situazioni dove egli mette a repentaglio la propria incolumit\u00e0<\/strong>. A quel punto c&#8217;\u00e8 il grave rischio che subentri il ragionamento su &#8220;chi glielo faccia fare&#8221;. Chi glielo fa fare di andare incontro a un attacco fisico, con lancio di oggetti da parte di persone ostili, se poi, nell&#8217;immediato, rischia la propria incolumit\u00e0 personale? E sappiamo quanti poliziotti e carabinieri sono morti nella tutela dell&#8217;ordine pubblico. In secondo luogo, chi me lo fa fare di affrontare il processo che, nella migliore delle ipotesi, vuol dire <strong>mesi e mesi &#8211; se non probabilmente anni &#8211; di gogna, sospensione dal servizio e l&#8217;obbligo di pagarsi l&#8217;avvocato<\/strong>? Perch\u00e9 <em>questo<\/em> succede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza, cosa avviene? C&#8217;\u00e8 da fare quell&#8217;intervento? Va bene, lo faccio, ma diciamo che non corro tanto velocemente per essere sufficientemente tempestivo ed efficace nel mio intervento. Corro un po&#8217; di meno, mi do da fare un po&#8217; di meno e magari un innocente rimane nelle mani del criminale, perch\u00e9 il poliziotto o il carabiniere, dissuaso dalle norme che qui stanno passando, tutto sommato, non ha voglia di essere l&#8217;eroe che si prende la sanzione, perch\u00e9 poi non passa per eroe ma per il torturatore, perch\u00e9 il reato si chiama tortura non si chiama eccesso di zelo nella tutela dell&#8217;ordine pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora di <em>questo <\/em>stiamo parlando e, purtroppo, come succede e non per la prima volta su questo provvedimento, <strong>si confondono e si equiparano condotte<\/strong> <strong>come quelle alle quali ho accennato con quel comportamento assolutamente odioso, riprovevole e da punire con severe sanzioni che \u00e8 la tortura vera e propria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, per\u00f2, denominazioni cos\u00ec vaghe e ampie sono soggette per forza alla discrezionalit\u00e0 del giudice. La questione non \u00e8 che sia un bravo o un cattivo giudice; se sottoponiamo al suo giudizio definizioni nelle quali entra il criminale efferato, sadico torturatore e, nella stessa fattispecie, viene ricompreso il poliziotto che sta facendo il suo dovere e che, forse, pu\u00f2 causare qualche sofferenza di troppo perch\u00e9 ha avuto la mano pesante (quando gli altri &#8211; altro che mano pesante &#8211; stanno minacciando la sua vita), ecco, <em>da qui <\/em>deriva il problema e <em>di qui<\/em> la necessit\u00e0 di approvare l&#8217;emendamento 1.202.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento in Aula per dichiarazione di voto sull&#8217;introduzione nell&#8217;ordinamento italiano del reato di tortura Signor Presidente, nell&#8217;emendamento 1.202 ritorna l&#8217;argomento 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