{"id":56209,"date":"2016-07-26T11:07:53","date_gmt":"2016-07-26T11:07:53","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2016\/07\/26\/ilva-undici-decreti-legge-cinque-dei-quali-dellattuale-governo-per-non-risolvere-i-problemi-e-aggiungerne-altri\/"},"modified":"2016-07-26T11:07:53","modified_gmt":"2016-07-26T11:07:53","slug":"ilva-undici-decreti-legge-cinque-dei-quali-dellattuale-governo-per-non-risolvere-i-problemi-e-aggiungerne-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2016\/07\/26\/ilva-undici-decreti-legge-cinque-dei-quali-dellattuale-governo-per-non-risolvere-i-problemi-e-aggiungerne-altri\/","title":{"rendered":"ILVA: Undici decreti-legge (cinque dei quali dell&#8217;attuale Governo) per non risolvere i problemi e aggiungerne altri"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Piano ambientale sanitario gi\u00e0 rinviato un anno prima che scada, immunit\u00e0 penale e amministrativa anche all&#8217;affittuario e all&#8217;acquirente, brutte notizie per i creditori del Gruppo<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula sulla cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signora Presidente, vorrei leggere l&#8217;articolo 77 della Costituzione che concerne i decreti-legge e che noi dovremmo ricordare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo 77, al comma 2, stabilisce che il Governo adotta provvedimenti provvisori con forza di legge <strong>in casi straordinari di necessit\u00e0 e urgenza<\/strong>. Al contempo, l&#8217;articolo 70 statuisce, con mirabile sintesi, che <strong>le leggi vengono fatte dalle Camere e non dal Governo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sentito l&#8217;Onorevole relatrice parlare della retorica degli undici decreti-legge. Io non far\u00f2 retorica ma dir\u00f2 che sul tema ci sono <strong>undici decreti-legge, cinque dei quali approvati dall&#8217;attuale Governo<\/strong>. L&#8217;urgenza &#8211; o, ancora meglio, la <em>straordinari<\/em>a urgenza &#8211; nella migliore delle ipotesi c&#8217;\u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 aspettato fino al giorno di questo decreto-legge per prendere talune misure sull&#8217;emergenza che si \u00e8 verificata <strong>quattro anni fa<\/strong>. Quindi, l&#8217;urgenza \u00e8 determinata non dalla situazione ambientale (con tutti i problemi ad essa connessi) dell&#8217;ILVA di Taranto ma \u00e8 causata, semmai, dalla cattiva legiferazione che si \u00e8 fatta con i precedenti dieci decreti-legge, ivi inclusi quelli emanati da questo Governo, che non sono riusciti a risolvere il problema. Nella migliore delle ipotesi, non sono riusciti a risolvere il problema perch\u00e9 contenevano anche errori, tanto \u00e8 vero che <strong>questo decreto-legge esordisce con correzioni dell&#8217;ultimo provvedimento<\/strong>. Si fa, cio\u00e8, una misura d&#8217;urgenza evidentemente preparata da mesi &#8211; perch\u00e9, appunto, l&#8217;ILVA di Taranto rappresenta una situazione con gravi difficolt\u00e0 (profili ambientali, occupazionali e cos\u00ec via) che \u00e8 ben nota da parecchi anni. Tuttavia, bench\u00e9 questi decreti-legge vengano preparati con mesi di anticipo &#8211; come \u00e8 palese &#8211; si fanno anche sbagliati, tant&#8217;\u00e8 vero che dopo pochi mesi si deve intervenire di nuovo per correggerli. Con un disegno di legge? No, con un decreto-legge, perch\u00e9 il Governo vuole continuare a fare le leggi da solo, perch\u00e9 pi\u00f9 le fa da solo pi\u00f9 evita di dover sottoporre i suoi provvedimenti a un giusto e corretto vaglio del Parlamento. Dico un&#8217;altra banalit\u00e0, ma va ricordata perch\u00e9 altre volte sembra che persino noi legislatori ce lo dimentichiamo: <strong>il decreto-legge<\/strong> non entra in vigore dopo sessanta giorni dalla conversione in legge ma entra in vigore subito. Quindi, se ci sono errori, <strong>sono sbagliati subito<\/strong>. Come se non bastasse, ci si posiziona in modo da far esaminare i decreti-legge in una sola Camera. Questa volta, l&#8217;altro ramo del Parlamento, a differenza di quanto accaduto in altre circostanze, non \u00e8 stato particolarmente lento e ci ha passato questo il testo in tempi tali per cui delle correzioni ancora si potevano fare; tuttavia, la Maggioranza ha deciso di non modificarlo in Commissione e non credo di fare un grande vaticinio, n\u00e9 di rischiare molto, nel ritenere che <strong>verr\u00e0 posta la fiducia anche questa volta<\/strong> (sar\u00e0 la numero 62 o 63).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente, siamo di fronte a un modo di legiferare che non soltanto \u00e8 contrario alla Costituzione, ma anche alla risoluzione dei problemi. Il <em>primo<\/em> decreto-legge poteva essere giustificato dalla straordinaria necessit\u00e0 e urgenza ma <em>non<\/em> i successivi. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 l&#8217;urgenza; c&#8217;\u00e8 una situazione difficoltosa ma, evidentemente, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 quella straordinaria necessit\u00e0 e urgenza che si \u00e8 verificata quando l&#8217;emergenza \u00e8 stata realmente prodotta. Sull&#8217;<strong>abuso della decretazione d&#8217;urgenza<\/strong> ci sono stati richiami del Presidente della Repubblica attuale e del precedente; inoltre, la Corte costituzionale, nell&#8217;ormai lontano 1996, rilev\u00f2 la <strong>incostituzionalit\u00e0 del decreto-legge iterato o reiterato<\/strong> e, in questo caso, con la continua produzione di decreti-legge sempre sullo stesso argomento; almeno su alcuni punti, siamo proprio vicini, se non addirittura di fronte, a casi di reiterazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono tutti provvedimenti che non hanno risolto il problema (n\u00e9 quello della popolazione dell&#8217;area di Taranto n\u00e9 quello dei lavoratori del gruppo, e neanche quello dei turisti che frequentano quella bella Regione) e, pertanto, bisognerebbe davvero interrogarsi sul significato della Costituzione. Se la Costituzione sta l\u00ec per qualche ragione, innanzitutto non andrebbe violata; inoltre, se qualcuno pensa di essere cos\u00ec intelligente da fare meglio della Costituzione, dovrebbe dimostrarlo risolvendo il problema; invece, qualcosa mi dice che se, anzich\u00e9 undici decreti-legge, fosse stato presentato un disegno di legge &#8211; con la possibilit\u00e0 di discuterlo, di approfondirlo, di confrontarsi con la popolazione locale, con i controinteressati &#8211; forse si sarebbe risolto qualche problema in pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel merito, vediamo che ci sono anche alcuni aspetti sconcertanti: a quattro anni dal prodursi dell&#8217;emergenza, nel decreto-legge in esame, che \u00e8 stato straordinariamente necessario e urgente approvare, \u00e8 presente un provvedimento che concede <strong>una proroga di ben diciotto mesi alla scadenza per l&#8217;attuazione del piano ambientale sanitario<\/strong>, che era stato stabilito con un altro provvedimento di straordinaria necessit\u00e0 e urgenza. Quando scadono questi diciotto mesi? Forse da domani? In questo caso, almeno si giustificherebbe l&#8217;urgenza. No, scadono il 30 giugno 2017, quindi \u00e8 straordinariamente necessario e urgente stabilire pi\u00f9 di un anno prima (perch\u00e9 il decreto-legge non \u00e8 stato approvato ieri dal Governo ma il 9 giugno) che <strong>un termine del 30 giugno 2017 va prorogato di altri diciotto mesi<\/strong>. \u00c8 straordinario: significa che in questo anno, ancora una volta, non sar\u00e0 possibile risolvere la situazione, dunque \u00e8 veramente sconcertante. Ripeto che non si tratta di un piano qualsiasi, ma della messa in sicurezza di quell&#8217;area dal punto di vista ambientale per la salvaguardia dell&#8217;ambiente e delle persone. Gi\u00e0 sappiamo, per\u00f2, che si danno altri diciotto mesi, quindi evidentemente i casi sono due: o nei numerosi decreti-legge precedenti \u00e8 stata fatta una valutazione totalmente errata dei tempi necessari per risolvere la situazione, o adesso si sta concedendo una proroga totalmente ingiustificata. Infatti, se la valutazione era stata giusta, allora qualcuno non ha fatto ci\u00f2 che doveva e <strong>si prevede che non lo far\u00e0 nei prossimi dodici mesi<\/strong>, al punto che bisogna dargli altri diciotto mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro punto delicato nel contenuto concerne <strong>l&#8217;estensione dell&#8217;immunit\u00e0 penale e amministrativa<\/strong> per l&#8217;esecuzione del predetto piano ambientale non pi\u00f9 soltanto al commissario straordinario e ai soggetti da lui delegati. (Questo s\u00ec che \u00e8 straordinario, ma non straordinariamente necessario e urgente). Questa immunit\u00e0 viene estesa <strong>anche all&#8217;affittuario e all&#8217;acquirente dell&#8217;acciaieria<\/strong>. Qui abbiamo un&#8217;altra questione degna di qualche commento. \u00c8 molto curioso: si stabilisce l&#8217;immunit\u00e0 di qualcuno; questo vuol dire o che questa immunit\u00e0 \u00e8 totalmente ingiustificata o che, se \u00e8 giustificata, nel nostro Paese le leggi che colpiscono in generale tutte le imprese sono fatte cos\u00ec male che, quando si deve davvero risolvere un problema, bisogna <strong>consentire di violare la legge assicurando l&#8217;impunit\u00e0<\/strong> &#8211; altrimenti il problema non si pu\u00f2 risolvere. Ci\u00f2 dovrebbe sollevare qualche domanda: se \u00e8 necessario (anzi, straordinariamente necessario e urgente) per l&#8217;ILVA, forse lo \u00e8 anche per le centinaia di migliaia di imprese che ogni giorno lottano contro una burocrazia asfissiante che impedisce loro di fare le cose, per l&#8217;appunto, straordinariamente necessarie e urgenti. Per l&#8217;ILVA scopriamo, per\u00f2, che violare la legge \u00e8 indispensabile; pu\u00f2 darsi che sia vero ma, allora, cambiamo quelle leggi e non solo per l&#8217;ILVA, perch\u00e9 dopo quattro anni &#8211; ripeto &#8211; l&#8217;urgenza non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (resta l&#8217;emergenza perch\u00e9 il problema non \u00e8 stato risolto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, abbiamo un&#8217;altra brutta notizia: <strong>il prestito di 300 milioni di euro stanziato dallo Stato in favore dell&#8217;ILVA <\/strong>non sar\u00e0 restituito &#8211; come era stato stabilito pochi mesi fa in un altro decreto-legge straordinariamente necessario e urgente &#8211; dalla societ\u00e0 vincitrice della gara, ma <strong>sar\u00e0 restituito dall&#8217;amministrazione straordinaria dell&#8217;attuale Gruppo ILVA<\/strong>, anteponendolo agli altri debiti iscritti alla procedura. In altre parole, i creditori del Gruppo sanno che sono retrocessi di 300 milioni: belle notizie per i creditori e per le imprese che rischiano di fallire, perch\u00e9 <strong>dopo quattro anni di intervento, lo Stato non riesce neppure a garantire i principali creditori<\/strong> dell&#8217;ILVA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tali ragioni, chiediamo che non si proceda con l&#8217;approvazione di questo provvedimento: fate un disegno di legge come si deve e risolviamo il problema, anzich\u00e9 aggiustare con qualche pezza gli errori fatti dai Governi precedenti e dall&#8217;attuale pi\u00f9 che dagli altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piano ambientale sanitario gi\u00e0 rinviato un anno prima che scada, immunit\u00e0 penale e amministrativa anche all&#8217;affittuario e all&#8217;acquirente, brutte notizie 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