{"id":56231,"date":"2016-08-03T10:26:30","date_gmt":"2016-08-03T10:26:30","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2016\/08\/03\/totale-discrezionalita-del-governo-nellassegnazione-per-soli-tre-anni-dei-gia-ridotti-fondi-alleditoria\/"},"modified":"2016-08-03T10:26:30","modified_gmt":"2016-08-03T10:26:30","slug":"totale-discrezionalita-del-governo-nellassegnazione-per-soli-tre-anni-dei-gia-ridotti-fondi-alleditoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2016\/08\/03\/totale-discrezionalita-del-governo-nellassegnazione-per-soli-tre-anni-dei-gia-ridotti-fondi-alleditoria\/","title":{"rendered":"Totale discrezionalit\u00e0 del Governo nell&#8217;assegnazione, per soli tre anni, dei gi\u00e0 ridotti fondi all&#8217;editoria"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Piccole testate locali a rischio chiusura per tutelare affari miliardari: inizia l&#8217;addio al pluralismo dell&#8217;informazione<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula nella discussione del disegno di legge riguardante l&#8217;editoria<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, il provvedimento in esame sull&#8217;editoria \u00e8 l&#8217;ultimo di una serie molto numerosa di provvedimenti che sono stati adottati nel corso degli anni. Sarebbe interessante una cronologia storica dei provvedimenti assunti in questo settore nel corso degli anni. Potremmo delinearli a grande linee in questo modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per parecchi anni, i provvedimenti sulla Stampa e l&#8217;editoria sono stati strutturati in modo tale che tutti i periodici (compresi i grandi quotidiani, che spesso sono delle grandi aziende e, specialmente negli anni passati, con un notevole e molto salutare andamento economico) ricevessero dallo Stato importanti sovvenzioni, dell&#8217;ordine di parecchi milioni di euro ciascuno, sulla base di parametri quali la carta usata, il numero di copie diffuse e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni, l&#8217;attenzione si \u00e8 accentrata soprattutto sulla Stampa di Partito, che godeva di particolari agevolazioni. Tuttavia, parlando dei giornali di Partito, ci si dimenticava che c&#8217;erano ben altre corazzate che ricevevano finanziamenti anche maggiori, certamente a fronte di tirature di gran lunga maggiori ma con meno necessit\u00e0. Al di l\u00e0 dell&#8217;impopolarit\u00e0 emersa nel corso degli anni, i finanziamenti alla Stampa di Partito avevano una loro ragione particolare nel dare attuazione al riconoscimento del ruolo dei Partiti politici nella Costituzione e a beneficio del pluralismo dell&#8217;informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni, queste agevolazioni sono state prima ridotte e, poi, riservate solo a determinate categorie di giornali e periodici. Sar\u00e0 un caso ma, <strong>proprio quando gli aiuti, le sovvenzioni e i sussidi sono stati tolti alla grande Stampa e limitati a quella particolarmente tutelata<\/strong> (cio\u00e8, in via sempre pi\u00f9 parziale e marginale, alla Stampa di Partito, a quella gestita da cooperative di giornalisti oppure a quei tipi di assetti societari che vengono particolarmente tutelati dalla legge ancora oggi), <strong>\u00e8 nata la grande campagna anticasta sugli odiosi privilegi dei parlamentari<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un caso, sicuramente; ma, proprio quando i grandi quotidiani non hanno pi\u00f9 preso delle sovvenzioni &#8211; che, peraltro, erano assai difficili da giustificare &#8211; c&#8217;\u00e8 stata la grande scoperta e la grande battaglia anticasta. Pu\u00f2 darsi che solo per una coincidenza essa sia emersa solo in quel periodo. Di certo, non era suscitata in s\u00e9 dalle famose cifre dei costi della politica, che erano gi\u00e0 stati ampiamente ridotti; perch\u00e9, quando essi erano molto pi\u00f9 alti, la grande Stampa non aveva nulla da dire al riguardo. Ha avuto da dire qualcosa quando questi benefici sono stati ampiamente ridotti e, sempre per una curiosa combinazione temporale, sono stati ridotti i veri privilegi per i grandi giornali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pass\u00f2, cos\u00ec, a una situazione nella quale <strong>solo particolari assetti societari fruivano di questi aiuti<\/strong>. Data la formulazione della legge, ci sono state alcune testate (tra cui alcune di quelle particolarmente attive, anche oggi, nel denunciare i presunti privilegi dei parlamentari &#8211; anche se, in realt\u00e0, dovremmo parlare di \u00abprerogative\u00bb, che sono assai inferiori a quelli che ci sono negli altri grandi Paesi europei e non solo) che sono riuscite a darsi delle tutele attraverso la pretestuosa assunzione della forma di testata giornalistica di Partito, magari di un Partito nato in laboratorio con la firma di un senatore e di un deputato del Gruppo Misto, e che sono cos\u00ec riuscite ancora a ottenere dei notevoli vantaggi, sia pur decrescenti, da parte delle casse dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un provvedimento molto importante \u00e8 stato approvato nella scorsa legislatura, in cui si \u00e8 cercato ulteriormente di delineare i profili che devono caratterizzare i beneficiari di questi fondi che, nel frattempo, sono stati di molto ridotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi fondi, nel loro insieme, sono veramente <strong>un granello nella grande massa del bilancio dello Stato<\/strong>: ne parleremo ancora nel corso della discussione del provvedimento. Si sono, dunque, prese delle misure particolarmente efficaci, a mio parere, per evitare che determinati periodici o editori prendessero delle forme pretestuosamente simili a quelle che potrebbero davvero meritare un sussidio da parte dello Stato. Tale misura \u00e8 stata particolarmente efficace e severa, giacch\u00e9 non si stabilivano le caratteristiche che le testate devono avere per andare a vedere solo poi, a pi\u00e8 di lista, quanto questo costasse per individuare la somma stanziata, ma si \u00e8 fatto l&#8217;opposto; ovvero, si \u00e8 <strong>individuata una somma <\/strong>assai ridotta rispetto agli anni precedenti <strong>alla quale avrebbero potuto accedere solo determinate categorie e testate giornalistiche<\/strong>. Se le testate dovessero essere pi\u00f9 numerose di quanto ragionevolmente previsto, le sovvenzioni e i sussidi sarebbero stati proporzionalmente ridotti. Quindi si tratta di un atteggiamento particolarmente severo e prudenziale da parte del legislatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno di legge al nostro esame interviene, dunque, in una situazione gi\u00e0 molto difficile. Tutti coloro che a oggi percepiscono qualcosa, percepiscono assai meno di quello che percepivano prima, e questo in un periodo decisamente molto difficile per tutte le testate giornalistiche a cominciare dalle pi\u00f9 grandi, dalle pi\u00f9 antiche e prestigiose. Sappiamo bene che ci\u00f2 deriva da una serie di fattori &#8211; come la crisi economica &#8211; che fa s\u00ec che molti italiani debbano tagliare le spese familiari e individuino come uno dei bersagli dei tagli proprio l&#8217;acquisto dei quotidiani e dei periodici. Per un altro \u00e8 la concorrenza di Internet, che offre in modo generalmente gratuito una enorme massa di notizie, certo non sempre scelte bene, addirittura per nulla, spesso non molto attendibili e con grande difficolt\u00e0 a distinguere l&#8217;attendibile dall&#8217;inattendibile. Ma sta di fatto che la grande massa di informazioni su Internet c&#8217;\u00e8, e questo ha determinato in tutto il mondo, anche nei Paesi dove non c&#8217;\u00e8 particolare crisi economica, una crisi nel settore della informazione delle testate giornalistiche su qualunque supporto e, in particolare, su quello cartaceo. Pertanto, <strong>tutte le riduzioni che vengono fatte oggi intervengono a seguito di altre riduzioni e a seguito di forti sacrifici<\/strong>, richiesti a seguito di grande difficolt\u00e0 in cui si sono messe le aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo provvedimento, a mio parere, ha alcuni difetti che abbiamo poi cercato di individuare, proponendo emendamenti che cercano di rimediare, appunto, alle criticit\u00e0 riscontrabili nel disegno di legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, non ci sono garanzie. C&#8217;\u00e8 una <strong>totale discrezionalit\u00e0 affidata al Governo per la destinazione di quei fondi<\/strong>, assai limitati e ridotti rispetto al passato, ma non c&#8217;\u00e8 nessuna certezza di quanto di questi fondi andr\u00e0 davvero alla piccola editoria, all&#8217;informazione locale e quanto, invece, ad altri soggetti. Non c&#8217;\u00e8 neanche una certezza per quanto riguarda il tipo di mezzo di comunicazione verso il quale saranno indirizzati questi fondi; il tutto non sulla base di dati oggettivi, ma sulla base di una discrezionalit\u00e0 davvero molto ampia affidata al Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, a noi, ovviamente, come forza di Opposizione, non pu\u00f2 piacere dare una grande discrezionalit\u00e0 al Governo che non appoggiamo e che avversiamo. Oggettivamente, per\u00f2, la ragione d&#8217;essere di questi sussidi \u00e8 di garantire e di sostenere il pluralismo dell&#8217;informazione alla luce della necessit\u00e0 di salvaguardare le minoranze, che possono essere di tanti tipi. La minoranza tipica salvaguardata a livello di Costituzione \u00e8 quella linguistica, ma vi sono anche minoranze intellettuali, culturali, religiose, o anche semplicemente interessi di nicchia che possono essere, per\u00f2, meritevoli di un certo sostegno. Nel testo approvato in Commissione non c&#8217;\u00e8 garanzia che questi fondi vadano a questi soggetti, che dovrebbero essere meritevoli e che la legge ha sempre ritenuto meritevoli, un tempo con pi\u00f9 fondi e oggi con meno fondi. Questo non va bene, perch\u00e9 <strong>pluralismo significa proprio tutelare, in base a regole precise, tutti quanti, indipendentemente dalle scelte discrezionali del Governo<\/strong>. Tra l&#8217;altro, chi ha la forza del Governo dalla propria parte il modo di far sentire la propria voce ce l&#8217;ha senza bisogno di sussidi, senza bisogno di finanziamenti e senza bisogno di attenzioni particolari. Chi, invece, non ha questa possibilit\u00e0 deve essere tutelato. E che tutto sia dato in mano al Governo, francamente, \u00e8 un controsenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 poi una situazione sulla quale io ho sollecitato l&#8217;attenzione della Commissione. Si parla di <strong>un regime di tre anni<\/strong>. E dopo questi tre anni non si capisce come si va a finire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teniamo presente che, per quanto siano state in parte sovvenzionate, si tratta pur sempre di aziende che oggi non possono certo (come, invece, succedeva fino a qualche tempo fa) reggersi pi\u00f9 solo sul sussidio statale. E questo era sbagliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;erano delle testate, francamente poco pi\u00f9 che virtuali, che affermavano di vendere migliaia di copie con il cosiddetto strillonaggio (che i pi\u00f9 giovani neanche sanno cosa sia), con copie dunque non quantificabili. E, sulla base di questo, ricevevano dei soldi, stampavano delle copie e ne distribuivano alcune in posti dove era facile distribuirle &#8211; cio\u00e8 la Camera e il Senato &#8211; e in qualche modo sopravvivevano. Questo non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare, che fosse buono o cattivo. Queste imprese hanno dovuto confrontarsi con il mercato. Ebbene, a queste imprese viene detto: non ti facciamo morire subito (anche se qualcuna morir\u00e0 subito) ma, per tre anni, usiamo questo regime. Stiamo parlando di aziende e mi domando che piani pu\u00f2 fare un&#8217;impresa non sapendo <strong>cosa succeder\u00e0 il quarto anno<\/strong>. Cosa pu\u00f2 programmare? Stiamo parlando di posti di lavoro, di persone, di giornalisti, di personale non giornalistico che lavora per queste testate, per queste imprese, e pensare che il poco che si d\u00e0 lo si eroga in modo che \u00e8 praticamente impossibile, a oggi, determinare quanto percepir\u00e0 anche per chi, fino ad oggi, ha preso una cifra sulla base di determinati parametri. Comunque si sa gi\u00e0 che, tra quattro anni, si va nel terreno di nessuno. Tutto ci\u00f2 \u00e8 veramente problematico per queste imprese, per questi lavoratori e per questi cittadini italiani che lavorano in questo settore, proprio perch\u00e9 si spera che riescano in qualche modo anche a collocarsi sul mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, in questa situazione di grave incertezza si dovrebbe sapere. Chi \u00e8 troppo impegnato a fare le leggi pensando che pi\u00f9 leggi si fanno e meglio \u00e8, dovrebbe sapere, che in realt\u00e0, <strong>meno leggi si fanno e meglio \u00e8 per tutti coloro che operano sul mercato<\/strong>. Infatti, sono gi\u00e0 sufficienti le oscillazioni del mercato e quelle dei gusti della platea cui sperabilmente sono destinati i prodotti giornalistici: \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente <em>quello<\/em> a creare incertezza. Se, poi, le norme cambiano spesso e, addirittura in questo caso, si dichiara che si predispone una norma che non si sa che fine far\u00e0 tra tre anni, ci\u00f2 causa pi\u00f9 danni che una riduzione di fondi che, per\u00f2, dia un barlume di certezza per il futuro. Che investimenti possono fare? Noi chiediamo a queste aziende di modernizzarsi, di diventare particolarmente attive su Internet e, a questo fine, diamo anche un piccolo aiuto &#8211; ma per poco tempo: dopo, non si sa. Come si possono fare degli investimenti in una situazione del genere? Si evita la bancarotta, per cui si spender\u00e0 sempre di meno; pertanto, accompagniamo alla morte tante piccole imprese. Per carit\u00e0, la dura legge del mercato prevede anche che le imprese, cos\u00ec come nascono, a volte muoiono; tuttavia, se lo Stato deve intervenire, non lo deve fare per facilitare la morte delle imprese bens\u00ec per facilitarne la nascita o la sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Commissione, con una certa sorpresa, mi sono sentito dire che \u00e8 fatto per tre anni di proposito perch\u00e9, entro quel termine, le imprese si devono mettere sul mercato; quindi <strong>si rinuncia completamente all&#8217;intenzione di sostenere il pluralismo<\/strong>. Questo provvedimento \u00e8 una sorta di eutanasia; c&#8217;\u00e8 un prolungamento di un&#8217;agonia che fa s\u00ec che almeno, prima delle prossime elezioni e del voto sul <em>referendum,<\/em> non ci siano troppe testate che devono celebrare il proprio necrologio; ma forse dovremo avere delle prospettive un po&#8217; diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo bene che, su certe cose, si \u00e8 inesorabilmente per il mercato senza piet\u00e0 ma, poi, <strong>quando si ha a che fare con entit\u00e0 miliardarie, improvvisamente si scopre che la garanzia \u00e8 molto bella<\/strong>. Io credo che forse, semmai, dovremmo avere l&#8217;atteggiamento opposto, specialmente in settori dove l&#8217;informazione ha una funzione fondamentale, come dicevo prima: garantisce il pluralismo e d\u00e0 una voce alle minoranze, di qualunque tipo si tratti. Poi, per\u00f2, quando si tratta di affari da miliardi, c&#8217;\u00e8 una grande tutela per quelli che c&#8217;erano prima e per quello che ha sempre avuto facilitazioni miliardarie dallo Stato: in quel caso diventiamo improvvisamente garantisti. Qui vedo una disparit\u00e0 che davvero non mi piace, non \u00e8 conforme alla Costituzione e credo che non sia conforme all&#8217;interesse pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Commissione, il gentile e preparatissimo relatore, senatore Cociancich, ha manifestato una certa disponibilit\u00e0 per l&#8217;Assemblea. In Commissione \u00e8 andata cos\u00ec, spero che poi questa disponibilit\u00e0 si concretizzi in qualche modo e che non sia solo un atto di, sia pur gradita, cortesia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti che stanno seguendo i nostri lavori tengono in piedi imprese e iniziative culturali che danno vitalit\u00e0 locale. Ricordo che non ci sono solo le grandi citt\u00e0: l&#8217;Italia non \u00e8 fatta soltanto da Roma, da Milano e, qualche volta, anche da Napoli e da Torino; ci sono anche le <strong>piccole realt\u00e0<\/strong>, con difficolt\u00e0 di distribuzione, che per\u00f2 sono tenute vive grazie anche a piccole testate giornalistiche che conferiscono un&#8217;identit\u00e0 al territorio, costituiscono un punto di riferimento, danno informazioni e a volte svolgono un servizio a beneficio delle popolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli italiani sono tutti uguali, anche se ci sono certi provvedimenti di legge &#8211; e non voglio aprire una polemica &#8211; per i quali sembra che gli italiani degni siano solo quelli che vivono nelle grandi citt\u00e0, mentre quelli che vivono nelle piccole citt\u00e0 o nei piccoli e piccolissimi Comuni siano italiani di serie B, con meno diritti e pi\u00f9 tasse. Gi\u00e0 sono in situazioni oggettivamente pi\u00f9 difficili, perch\u00e9 anche solo per recarsi all&#8217;anagrafe o in un centro importante per determinate necessit\u00e0, da sanitarie a burocratiche o di qualunque genere, sono gi\u00e0 svantaggiati; vediamo di non massacrarli. Ebbene, queste piccole realt\u00e0 spesso si riconoscono e sono tenute vive da <strong>piccole testate che sopravvivono grazie anche <\/strong>&#8211; diciamo la verit\u00e0 &#8211;<strong> agli aiuti di Stato<\/strong>. Il relatore sapr\u00e0 ben specificare l&#8217;entit\u00e0 di questi soldi, che sono veramente pochissimi; non \u00e8 tagliando quelli che risolviamo alcun problema, mentre creiamo gravissimi problemi se obblighiamo alla chiusura delle realt\u00e0 molto belle e importanti per il nostro tessuto sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccole testate locali a rischio chiusura per tutelare affari miliardari: inizia l&#8217;addio al pluralismo dell&#8217;informazione Intervento in Aula nella discussione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":56232,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[130,17,23,121],"tags":[],"class_list":["post-56231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi-in-aula","category-interventi-in-aula-democrazia","category-interventi-in-aula-spesa-pubblica-costi-della-politica-p-a","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56231\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}