{"id":56702,"date":"2015-09-08T12:59:47","date_gmt":"2015-09-08T12:59:47","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/09\/08\/margaret-thatcher-golda-meir-benazir-bhutto-indira-ghandi-angela-merkel-o-aung-san-suu-kyi-non-sono-figlie-ne-frutto-delle-quote-rosa\/"},"modified":"2015-09-08T12:59:47","modified_gmt":"2015-09-08T12:59:47","slug":"margaret-thatcher-golda-meir-benazir-bhutto-indira-ghandi-angela-merkel-o-aung-san-suu-kyi-non-sono-figlie-ne-frutto-delle-quote-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2015\/09\/08\/margaret-thatcher-golda-meir-benazir-bhutto-indira-ghandi-angela-merkel-o-aung-san-suu-kyi-non-sono-figlie-ne-frutto-delle-quote-rosa\/","title":{"rendered":"Margaret Thatcher, Golda Meir, Benazir Bhutto, Indira Ghandi, Angela Merkel o Aung San Suu Kyi non sono figlie, n\u00e9 frutto, delle quote rosa"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Bisogna poter votare la capacit\u00e0, le idee e l&#8217;affidabilit\u00e0 &#8211; e non il sesso &#8211; del candidato. Si vuol avere due madri o due padri per un bambino, ma non due donne o due uomini &#8211; se competenti &#8211; nel consiglio comunale?<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula nella discussione sulla parit\u00e0 della rappresentanza di genere nei Consigli regionali<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sono sorpreso di essere stato l&#8217;unico a presentare degli emendamenti e vorrei premettere l&#8217;apprezzamento per il lavoro che ha svolto la Commissione, migliorando il testo rispetto a quello iniziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrei spiegare i miei emendamenti con una esigenza personale ma che, evidentemente, personale non \u00e8. Facendo i calcoli, ho concluso di aver votato pi\u00f9 per donne che per uomini -sia da elettore, sia da parlamentare quando ci sono stato delle votazioni interne. Ma non ho votato per delle donne perch\u00e9 erano donne, e gli uomini che ho votato non li ho votati perch\u00e9 erano uomini, ma perch\u00e9 ritenevo, con la fallibilit\u00e0 che ognuno pu\u00f2 avere, che fossero le persone pi\u00f9 adatte a ricoprire quegli incarichi o che maggiormente rispecchiassero il mio modo di vedere politico o su problemi specifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io vorrei poter continuare a votare in questo modo e, quando mi trovo davanti alla possibilit\u00e0 di esprimere delle preferenze o di votare per qualcuno, di poter <strong>votare sulla base della capacit\u00e0, delle idee e della affidabilit\u00e0, e non sulla base del fatto che sia uomo o che sia donna<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non sono il solo a pensarla cos\u00ec perch\u00e9, in assenza di qualunque tipo di norma a tutela della rappresentanza femminile, nella mia Provincia, che \u00e8 la seconda per numero di abitanti di tutto il Paese, il mio Partito ha visto per due elezioni consecutive ai primi due posti due donne, che si suppone siano le pi\u00f9 gradite dall&#8217;elettorato del mio Partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, sembra che si voglia dimenticare un <em>referendum<\/em> che, neanche tanto tempo fa, a furor di popolo, bocci\u00f2 la preferenza multipla. Tutti all&#8217;epoca ritennero che quella fosse una bocciatura delle preferenze in quanto tali ma poi, naturalmente, lo si \u00e8 dimenticato. <strong>Adesso, pi\u00f9 o meno per le stesse ragioni per cui venti anni fa si abolirono le preferenze, si vogliono reintrodurre<\/strong>. Anzi, gi\u00e0 sono state reintrodotte nella legge elettorale nazionale, e gi\u00e0 ci sono in altre leggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, se si decider\u00e0 di introdurre la preferenza multipla, io vorrei poter fare come gli elettori del mio Partito hanno fatto, votando per due donne. Invece no, non posso votare due donne, ma devo votare almeno un uomo. E pu\u00f2 anche succedere, cari Colleghi, che le due persone pi\u00f9 adatte (o perlomeno secondo l&#8217;opinione di un singolo elettore) siano anche degli uomini. Pu\u00f2 anche succedere questo. In sostanza, ritengo che la meritocrazia, di cui si parla tantissimo e che si pratica poco, dovrebbe essere incoraggiata piuttosto che mortificata da condizioni, limiti e costrizioni. <strong>\u00c8 come se dicessimo che l&#8217;elettore deve, s\u00ec, scegliere da solo, ma \u00e8 meglio che gli indichiamo noi come deve scegliere<\/strong>. Quindi, \u00e8 meglio che non scelga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al numero dei candidati che devono essere nelle liste, io ritengo sia interesse di tutte le liste (e Forza Italia lo ha fatto) avere una rappresentanza adeguata sia di uomini che di donne. Ma <strong>sarebbe, soprattutto, importante avere delle persone competenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Neanche si pu\u00f2 imporre un obbligo ad una lista. Ricordiamo, infatti, che ci sono tante leggi elettorali a livello regionale. Supponiamo che ci sia la <strong>lista delle vittime di infortuni sul lavoro<\/strong>, che sappiamo essere in stragrande maggioranza uomini (per una serie di ragioni facilmente intuibili). Ebbene, quella lista dovrebbe comprendere, grosso modo, il 50 per cento di donne. Supponiamo di fare una <strong>lista delle vittime di violenza sessuale<\/strong>, che &#8211; ahim\u00e8 &#8211; sono in stragrande maggioranza donne (anzi, il guaio \u00e8 che ve ne siano in generale). Ebbene, tale lista dovrebbe avere almeno il 50 per cento di uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francamente diventa difficile spiegarlo, cos\u00ec come diventa difficile spiegare perch\u00e9, <strong>nello stesso momento in cui una parte importante di questo Senato vuole che non sia pi\u00f9 dirimente, per adottare un bambino, essere un uomo o una donna<\/strong> &#8211; per cui un bambino pu\u00f2 avere due padri o due madri (questo dice un testo di cui si sta discutendo e di cui si parla molto) &#8211; <strong>se invece si esprimono due preferenze, esse devono essere per un uomo e per una donna<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, per il matrimonio va benissimo che a sposarsi siano due uomini o due donne, cos\u00ec come per essere genitori di un bambino va benissimo che la coppia sia composta da due uomini o due donne. Ma, per il voto di preferenza, queste devono essere un uomo e una donna e &#8211; per carit\u00e0 &#8211; non facciamo certe porcherie fra uomini o fra donne! Francamente, la trovo veramente una cosa ridicola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi chiedo anche un&#8217;altra cosa: ma siamo sicuri che essere donne sia uno svantaggio, se si vuole entrare in politica e aspirare a certe cariche? Siamo sicuri che la figlia, la moglie o la sorella di una famiglia potente e ricca, che hanno potuto studiare, siano pi\u00f9 svantaggiate del figlio dell&#8217;operaio? Qui favoriremo solo donne &#8211; come per altro spero anche uomini &#8211; capaci, ma la realt\u00e0 ci dice che <strong>non sempre chi arriva ai massimi livelli \u00e8 proprio il fior fiore della nostra societ\u00e0<\/strong>. Ci sar\u00e0 un aiutino per coloro che magari non ne avrebbero bisogno, mentre chi davvero parte da situazioni difficili si sentir\u00e0 dire: \u00abEh, bravo: nonostante tu sia partito da umili origini, ce l&#8217;hai fatta, per\u00f2 l\u00ec dovevamo mettere una donna\u00bb, per cui ci saranno la moglie o la figlia di qualcuno o magari &#8211; e spero che questa sia la regola &#8211; una che \u00e8 brava di suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Margaret Thatcher, Golda Meir, Benazir Bhutto, Indira Ghandi, Angela Merkel o Aung San Suu Kyi<\/strong> &#8211; tutte figure di grande prestigio, pur senza volerne fare una valutazione politica &#8211; <strong>non sono figlie n\u00e9 frutto delle quote rosa<\/strong>; n\u00e9 lo sono, se posso permettermi di nominare alcune presenti, per non sembrare esterofilo, Anna Finocchiaro o Annamaria Bernini. Credo che le donne presenti siano qui perch\u00e9 hanno dimostrato certe capacit\u00e0 e hanno saputo dimostrarsi affidabili verso l&#8217;insieme dei loro elettori e del loro Partito, che hanno deciso di collocarle in certe posizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 vorrei che la cosa continuasse in questo modo, ho presentato alcuni emendamenti. Nell&#8217;illustrarne puntualmente due, mi permetto di fare notare che il punto 2) dell&#8217;articolo 1 del testo che stiamo esaminando \u00e8 un po&#8217; ambiguo, perch\u00e9 dice due cose diverse come se, per\u00f2, una causasse l&#8217;altra. Dice, infatti, che bisogna disporre l&#8217;alternanza tra candidati di sesso diverso dove vi siano le liste bloccate, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60 per cento del totale. Sono due cose diverse. Se si vuole dire quello che ritengo si intenda dire qua, a mio avviso bisognerebbe dire che ci vuole l&#8217;alternanza e che non si deve eccedere il 60 per cento del totale; altrimenti, scritto cos\u00ec, non \u00e8 detto che questa alternanza raggiunga quel risultato, ma vi \u00e8 &#8211; anzi &#8211; <strong>il rischio che ci sia un irrigidimento sul 50 per cento assoluto<\/strong>, per cui veramente potrebbe accadere quello ho detto prima, ossia che ci saranno quello o quella &#8211; pu\u00f2 succedere all&#8217;uno o all&#8217;altro &#8211; che si sentano dire: &#8220;Sarebbe toccato a te, per\u00f2, sai com&#8217;\u00e8, sei del sesso sbagliato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, si parla tanto di primarie: molti sono a favore, alcuni sono contrari, ma il Partito Democratico in particolare le pratica. Nei collegi uninominali, dove le primarie sarebbero un modo abbastanza normale e diffuso anche in altri Paesi per scegliere il candidato, non capisco come si faccia a dire ai candidati di una citt\u00e0: <strong>\u00abScegliete chi volete ma, siccome in quell&#8217;altra citt\u00e0 hanno scelto degli uomini, voi dovete scegliere delle donne\u00bb<\/strong> o viceversa. Com&#8217;\u00e8 possibile? Allora facciamo primarie in cui si vota come si vuole, poi, alla luce del totale, se ci sono troppe donne, quella che ha vinto in realt\u00e0 ha perso perch\u00e9 era donna o, se ci sono troppi uomini, quello che ha vinto ha perso perch\u00e9 era uomo, per cui \u00e8 tutta una presa in giro. Vogliamo prendere in esame la questione e, lo ribadisco, vogliamo provare a fare quello che gi\u00e0 succede? Trovo curioso tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La senatrice Amati, che apprezzo sempre nei suoi interventi, ha ricordato poc&#8217;anzi quanto accadde con le prime elezioni del 1948, quando tante donne dovevano chiedere il permesso al marito, al padre o al fratello per uscire di casa: ebbene, nell&#8217;Assemblea Costituente entrarono ventuno donne che svolsero un&#8217;opera importante, e all&#8217;epoca non vi era alcuna quota rosa; oggi, quando ormai le donne hanno ricoperto, di volta in volta, tutte le pi\u00f9 alte cariche del nostro Paese nell&#8217;ambito civile, dell&#8217;industria o delle istituzioni &#8211; giusto con l&#8217;eccezione delle prime due cariche dello Stato, ma credo che cambier\u00e0 anche questo &#8211; <strong>c&#8217;\u00e8 bisogno delle quote?<\/strong> Mi sembra davvero una norma anacronistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bisogna poter votare la capacit\u00e0, le idee e l&#8217;affidabilit\u00e0 &#8211; e non il sesso &#8211; del candidato. 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