{"id":56773,"date":"2013-08-06T14:31:18","date_gmt":"2013-08-06T14:31:18","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/08\/06\/un-grazie-ai-senatori-delle-commissioni-affari-costituzionali-e-bilancio-per-un-lavoro-impegnativo-e-intenso-che-aiutera-il-nostro-paese\/"},"modified":"2013-08-06T14:31:18","modified_gmt":"2013-08-06T14:31:18","slug":"un-grazie-ai-senatori-delle-commissioni-affari-costituzionali-e-bilancio-per-un-lavoro-impegnativo-e-intenso-che-aiutera-il-nostro-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2013\/08\/06\/un-grazie-ai-senatori-delle-commissioni-affari-costituzionali-e-bilancio-per-un-lavoro-impegnativo-e-intenso-che-aiutera-il-nostro-paese\/","title":{"rendered":"Un &#8220;grazie&#8221; ai senatori delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio, per un lavoro impegnativo e intenso che aiuter\u00e0 il nostro Paese"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Tra i risultati certamente positivi, l&#8217;approvazione della collocazione dell&#8217;Autorit\u00e0 dei Trasporti a Torino<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula nella discussione sul decreto-legge per il rilancio dell&#8217;economia<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">questo provvedimento contiene una serie di interventi. \u00c8 indubbiamente anche enciclopedico, come \u00e8 stato definito da qualche Collega. Tuttavia, \u00e8 meglio un&#8217;ottantina di interventi &#8211; magari non decisivi ciascuno di per s\u00e9 e non epocali (di quelli che legheranno il cognome del proponente a una norma) &#8211; che per\u00f2 vengono fatti, messi in atto e sono utili, piuttosto che le grandi riforme di decine e decine di articoli su qualche settore, che, il pi\u00f9 delle volte, non raggiungono il traguardo dell&#8217;approvazione e, poi, a volte, cambiano tutto per non cambiare nulla &#8211; come disse un grande della nostra letteratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, questo \u00e8 un provvedimento che &#8211; credo &#8211; aiuter\u00e0 il nostro Paese. \u00c8 stato modificato in modo importante dalla Camera dei Deputati ed \u00e8 stato modificato anche dal Senato in Commissione, con una serie di modifiche opportune. Faccio alcuni esempi: <strong>il taglio agli stipendi ai <em>manager<\/em> delle partecipate dello Stato<\/strong>, con il quale si \u00e8 fatto partecipare questa categoria di persone &#8211; indubbiamente di valore, ma anche di altissimo costo per il Paese &#8211; ai sacrifici che vengono fatti fare un po&#8217; a tutto il Paese, in particolare a coloro che dipendono dallo Stato, con delle eccezioni che per\u00f2 vedremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato poi molto importante che si sia posto rimedio ad alcuni errori fatti nel passato: <strong>la famigerata gabella sulle imbarcazioni da diporto<\/strong>, che ha ottenuto a suo tempo il bell&#8217;effetto di ridurre enormemente il gettito delle imposte e distruggere un settore, con grande danno per l&#8217;occupazione e per tutto ci\u00f2 che sta intorno alle imbarcazioni da diporto, alla loro vendita, manutenzione e riparazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, c&#8217;\u00e8 una serie di provvedimenti che introducono una semplificazione; alcuni sono davvero di forte semplificazione; in altri la semplificazione \u00e8 soprattutto contenuta nel titolo e non \u00e8 cos\u00ec decisiva come si potrebbe sperare, ma questo \u00e8 un settore su cui \u00e8 importantissimo andare avanti. Non \u00e8 facile andare avanti in questo settore, nonostante sia una cosa palesemente positiva per il Paese, per le imprese e per la vita di ciascun Cittadino e sia a costo zero; anzi, spesso la semplificazione comporta un minore lavoro da parte della Pubblica Amministrazione. Pertanto, \u00e8 sempre difficile capire perch\u00e9 non si interviene pi\u00f9 a fondo. La ragione naturalmente c&#8217;\u00e8: c&#8217;\u00e8 <strong>una fortissima resistenza da parte della burocrazia<\/strong> &#8211; non intesa in senso astratto (le cose astratte o materiali non hanno volont\u00e0 propria) ma come ceto dirigenziale e funzionariale, in cui ci sono grandissime professionalit\u00e0 ma dove, quasi per natura, c&#8217;\u00e8 una grossa resistenza nei confronti del cambiamento. In particolare, dell&#8217;abolizione delle procedure inutili che, per\u00f2, <strong>danno il potere a qualche oscuro funzionario<\/strong> &#8211; a volte neanche tanto oscuro e spesso molto ben pagato &#8211; di apporre un timbro, una firma, una bolla, una ceralacca senza la quale un&#8217;azienda non parte o non si pu\u00f2 ampliare oppure un privato non pu\u00f2 lavorare. Da questo piccolo potere, questi soggetti possono dunque trarre soddisfazione personale oppure una collocazione migliore nell&#8217;ambito delle varie gerarchie nelle quali si strutturano queste funzioni; a volte, c&#8217;\u00e8 persino la tentazione di cedere alla corruzione. Quest&#8217;ultima si combatte soprattutto riducendo le occasioni, specialmente per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, di esercitare un potere arbitrario che, a volte, si esercita addirittura in modo radicale negando un certo permesso a chi ne avrebbe diritto &#8211; o viceversa &#8211; o, ancora, quando le norme e la decenza sono tali da rendere impossibile la negazione di un&#8217;autorizzazione, facendo aspettare quattro settimane, quattro mesi o quattro anni prima di concederla. Nel frattempo, l&#8217;azienda non parte, i posti di lavoro non ci sono e l&#8217;azienda per un po&#8217; pazienta e poi rinuncia, oppure va all&#8217;estero, oppure chiude perch\u00e9 l&#8217;iniziativa, non essendo stata messa in atto, non \u00e8 pi\u00f9 competitiva. In questo \u00e8 stato molto importante evitare la follia di aggravare ulteriormente i documenti necessari: mi riferisco al <strong>documento unico di regolarit\u00e0 contributiva (DURC)<\/strong>, e al <strong>documento unico di regolarit\u00e0 tributaria (DURT)<\/strong>, che gi\u00e0 di per s\u00e9 fanno specie. Sappiamo, infatti, quanto difficile sia di questi tempi per un&#8217;azienda ottenere un pagamento; sarebbe quindi impossibile per un&#8217;azienda che deve pagarne un&#8217;altra assolvere a tutta una serie di adempimenti che dovrebbero toccare a chi accerta l&#8217;evasione fiscale e contributiva, non certo a un privato che dovrebbe occuparsi di lavorare, fare profitto e pagare i suoi fornitori. Addirittura c&#8217;era chi &#8211; e meno male che dovrebbe rappresentare il cambiamento per il nostro Paese &#8211; proponeva un aggravamento ulteriore, che avrebbe causato ulteriore disoccupazione e difficolt\u00e0 per chi riesce in qualche modo a continuare a lavorare. Dobbiamo davvero continuare su questa strada delle cose di buonsenso ma, accanto al buonsenso, la situazione del Paese \u00e8 tale che ci chiede coraggio e determinazione, e su questa strada bisogner\u00e0 andare avanti nel futuro. Ci vogliono <strong>un Fisco meno esoso e meno assillante, una burocrazia pi\u00f9 collaborativa e meno nemica del Cittadino e dell&#8217;impresa<\/strong>, una Giustizia anch&#8217;essa affidabile sia nei tempi che nei responsi, e non una che d\u00e0 a situazioni identiche giudizi opposti &#8211; cosa che rende totalmente aleatorio qualsiasi affidamento che si pu\u00f2 fare su di essa &#8211; al fine di ricreare davvero nell&#8217;Italia un ambiente dove si possa fare impresa, lavorare, produrre, creare lavoro e avere buona coscienza che, se non si \u00e8 fatto nulla di male, non si rischia il carcere o multe multimilionarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, desidero fare un paio di notazioni. \u00c8 stato approvato un ordine del giorno per chiedere al Governo di agire finalmente nell&#8217;ambito della <strong>geografia giudiziaria<\/strong>; da molti mesi lo si chiede al Governo. Il Ministero della Giustizia, in particolare, risponde positivamente sul fatto di fare <strong>un decreto correttivo<\/strong>. Alcuni aspetti della riforma della geografia giudiziaria, che noi sosteniamo fin dall&#8217;inizio, sono stati attuati dal Governo precedente ma in modo totalmente inadeguato e dannoso, sia per il funzionamento della Giustizia che per i territori. Dal momento che era stato espresso un parere gi\u00e0 nella scorsa legislatura, una forte pressione \u00e8 stata esercitata anche in quella attuale e il Governo accoglie gli ordini del giorno e afferma che pu\u00f2 fare il decreto, il Ministro della Giustizia &#8211; al quale, peraltro, auguro una pronta guarigione dall&#8217;incidente che ha subito &#8211; e in particolare la struttura che gli sta intorno si devono dare da fare ed emanare questo benedetto decreto; in caso contrario, si potrebbe nutrire il forte sospetto che si voglia il fatto compiuto: arrivare alla data del 13 settembre, non fare nulla, e dire poi: \u00abPeccato, volevamo fare tante belle cose&#8230;\u00bb. No, non \u00e8 peccato, bisogna farlo ora questo decreto; non si pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, da piemontese, annoto con soddisfazione il fatto che le Commissioni abbiano approvato la <strong>collocazione della sede dell&#8217;Autorit\u00e0 dei trasporti nella citt\u00e0 di Torino<\/strong>: si tratta sicuramente di una Citt\u00e0 che con i trasporti ha fatto la Storia del nostro Paese. \u00c8 una collocazione che non dovr\u00e0 in alcun modo comportare nuovi costi &#8211; come la Commissione Bilancio ha, d&#8217;altronde, ritenuto &#8211; nell&#8217;ambito del decentramento e della parziale riparazione nei confronti di una importante Regione, il Piemonte, che tanto ha patito nella ripartizione dei flussi finanziari che le dovevano arrivare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo l&#8217;intervento ringraziando i membri delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio &#8211; e in particolare i relatori &#8211; per il lavoro svolto, che \u00e8 stato molto impegnativo e intenso e ha dato risultati certamente positivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i risultati certamente positivi, l&#8217;approvazione della collocazione dell&#8217;Autorit\u00e0 dei Trasporti a Torino Intervento in Aula nella discussione sul decreto-legge 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