{"id":56830,"date":"2003-10-23T09:44:37","date_gmt":"2003-10-23T09:44:37","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2003\/10\/23\/insegnanti-e-dipendenti-del-miur-con-una-martellante-campagna-mistificatoria-diffondono-menzogne-e-allarme-sociale-sulla-riforma-della-scuola\/"},"modified":"2003-10-23T09:44:37","modified_gmt":"2003-10-23T09:44:37","slug":"insegnanti-e-dipendenti-del-miur-con-una-martellante-campagna-mistificatoria-diffondono-menzogne-e-allarme-sociale-sulla-riforma-della-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2003\/10\/23\/insegnanti-e-dipendenti-del-miur-con-una-martellante-campagna-mistificatoria-diffondono-menzogne-e-allarme-sociale-sulla-riforma-della-scuola\/","title":{"rendered":"Insegnanti e dipendenti del MIUR, con una martellante campagna mistificatoria, diffondono menzogne e allarme sociale sulla riforma della Scuola"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">&#8220;Abolizione del tempo pieno&#8221;, &#8220;abolizione delle mense&#8221;, &#8220;lezioni a pagamento&#8221;: le bugie inducono molte donne a lasciare il lavoro e molti nonni a chiedere la pensione in anticipo<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Interrogazione al Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Premesso che:<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il tempo pieno<\/strong> nelle scuole \u00e8 un\u2019esigenza di grande ed irrinunciabile importanza per le famiglie che non hanno la possibilit\u00e0 di badare ai figli nel pomeriggio, che determina a sua volta la necessit\u00e0 di una mensa sorvegliata a prezzi ragionevoli, e <strong>la sola notizia che esso potrebbe essere abolito pu\u00f2 creare danni molto gravi<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nella risposta del 17 ottobre 2003 alla interrogazione dello scrivente 4-04779 del 19 giugno il Ministro interrogato afferma chiaramente che il tempo pieno \u201cdovr\u00e0 essere assicurato dalle scuole corrispondendo alle richieste delle famiglie\u201d, che \u201call\u2019orario annuale obbligatorio la scuola dovr\u00e0 aggiungere un orario ulteriore, per la stessa scuola obbligatorio e facoltativo per le famiglie, articolato sulla base delle richieste delle famiglie stesse e dedicato ad attivit\u00e0 formative corrispondenti alle prevalenti richieste delle famiglie\u201d, che \u201cl\u2019orario complessivo potr\u00e0 pertanto raggiungere, comprendendo anche le ore destinate ai pasti, le 40 ore attualmente previste per il tempo pieno, ove le famiglie ne facciano richiesta\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">lo stesso Ministro ha pi\u00f9 di una volta, anche in sede ufficiale, espresso lo stesso concetto, in particolare nella recente audizione presso la Commissione competente della Camera dove ha ribadito che la riforma \u201cnon riduce il tempo di frequenza offerto agli studenti, che possono frequentare, come \u00e8 attualmente previsto, fino a un massimo di 40 ore settimanali, su richiesta delle famiglie. Il decreto, infatti, al fine di introdurre elementi di personalizzazione dell\u2019offerta formativa, stabilisce un tempo scuola obbligatorio per le scuole&#8230; 27 ore settimanali, cui si aggiungono 3 ore settimanali che le scuole sono tenute ad offrire: la scelta \u00e8 facoltativa e opzionale, non per le scuole, ma per gli allievi\u201d precisando che \u201canche per le 10 ore dedicate alla mensa rimane la disciplina finora vigente\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tuttavia, pressoch\u00e9 la totalit\u00e0 delle famiglie \u00e8 raggiunta da <strong>una martellante campagna mistificatoria<\/strong> che si avvale di ogni mezzo, giornali nazionali e locali, specializzati e non, condotta anche da molti insegnanti con lettere collettive sulla Stampa, nonch\u00e9 direttamente rivolgendosi alle classi o persino conducendo i discenti, anche della scuola dell\u2019infanzia, a manifestazioni di Partito o comunque di parte; in tale campagna si afferma che, per effetto della riforma, il tempo pieno verr\u00e0 abolito, che parecchie ore di lezione saranno a pagamento, che le mense verranno parimenti abolite, il tutto per danneggiare la scuola pubblica risparmiando risorse da destinare alla scuola privata; si afferma inoltre che lo studio dell\u2019informatica verr\u00e0 ridotto a mero addestramento, che spagnolo, francese e tedesco spariranno, che l\u2019inglese verr\u00e0 insegnato da docenti che conoscono la lingua in modo approssimativo dopo un breve corso, che la scuola dell\u2019infanzia viene ridotta a un mero parcheggio e cos\u00ec via;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a fronte di tale campagna di menzogne, <strong>le famiglie in grave allarme sono tra l\u2019estrema difficolt\u00e0 e l\u2019impossibilit\u00e0 di conoscere la realt\u00e0 delle cose<\/strong> e molto spesso, non avendo altre informazioni che quelle sopra riportate, danno per scontato che esse corrispondano al vero; le poche informazioni di stampo diverso sul contenuto della riforma vengono peraltro da convegni organizzati da Partiti di Governo o da loro parlamentari, con scarsit\u00e0 di mezzi e il marchio, per l\u2019appunto, di parte che, a fronte di quanto detto dagli insegnanti, tende a passare per propaganda infondata;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il comunicato televisivo elaborato da codesto Ministero non dice una parola sui contenuti della riforma e dunque non \u00e8 assolutamente idoneo a dissipare l\u2019allarme;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il sito Internet del Ministero non contiene alcuna notizia utile a dissipare i dubbi delle famiglie; lo schema di decreto legislativo applicativo della legge 28 marzo 2003, n.53, in esso pubblicato non d\u00e0 utili indicazioni in materia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l\u2019Ufficio Relazioni con il Pubblico, contattato quattro volte per e-mail, non ha mai risposto; a seguito del contatto telefonico avvenuto alle 12.27 di venerd\u00ec 17 ottobre 2003 allo 06.58492377, alla domanda: \u201cSono un genitore di due figli in et\u00e0 scolare. \u00c8 vero che verr\u00e0 abolito il tempo pieno? Sono un po\u2019 preoccupato,\u201d la testuale risposta data da una voce di donna \u00e8 stata: \u201c\u00c8 una domanda un po\u2019 difficile. Diciamo che tendenzialmente si tende ad abolire il tempo pieno per una questione di&#8230;\u201d, dopo di che la linea \u00e8 misteriosamente caduta, a circa venti secondi dall\u2019inizio della conversazione; in seguito tale numero, nonch\u00e9 gli altri, 06.58492755, 06.58492796, 06.58492803, chiamati ininterrottamente dalle 12,30 alle 13 dello stesso giorno, sono risultati sempre occupati o, pi\u00f9 spesso, senza rispondere, con due eccezioni: alle 12.50 il 58492377 ha risposto, ma non appena si \u00e8 iniziato a formulare la domanda ha riattaccato, per poi risultare occupato fino a fine orario (le 13); alle 12.52, chiamando il 58492796, ha risposto il centralino dicendo: \u201cMa Lei sta chiamando dal Senato!\u201d; formulata la solita domanda, ha risposto. \u201cLe passo l\u2019URP\u201d; dopo un\u2019attesa di qualche minuto allietata dalla musica d\u2019attesa della canzone <em>Yesterday<\/em>, ha risposto una gentile Signora, la quale, sulla questione del tempo pieno, ha detto che al momento non si sa perch\u00e9 mancano i decreti attuativi, certa che \u201cla tendenza \u00e8 quella di tagli pesanti alla scuola, ci sono tagli grossi\u201d, e dunque \u201cci sono punti dove bisogna andare a tagliare e si potrebbe andare a tagliare il tempo pieno\u201d, poich\u00e9 \u00e8 chiaro che \u201cmeno ce n\u2019\u00e8 e meno si spende\u201d; la Signora precisava tuttavia che per l\u2019anno in corso le cose non cambiano ma riguardo all\u2019anno prossimo, richiesta di cosa consiglierebbe di fare a una famiglia con due figli in et\u00e0 scolare dove la moglie non sa se lasciare il lavoro per seguire i bambini, rispondeva che non sapeva che dire, che occorrono alcuni mesi per saperne di pi\u00f9; consigliava infine di rivolgersi alla Direzione Regionale competente; all\u2019obiezione dell\u2019interrogante, il quale faceva notare che se tutto dipendeva dai decreti attuativi le direzioni regionali non potevano saperne nulla, la risposta era che comunque toccava a quelle dare disposizioni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la<strong> Direzione Regionale del Piemonte<\/strong> rispondeva immediatamente, ribadendo all\u2019incirca i concetti espressi dall\u2019URP del Ministero ma sottolineando l\u2019incertezza del momento e consigliando di tenere d\u2019occhio il sito Internet del Ministero;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il 20 ottobre, il numero 06.58492796 alle 16.44 finalmente rispondeva; alla domanda: \u201cSono il padre di due bambini in et\u00e0 scolare. \u00c8 vero che si dovr\u00e0 pagare per avere il tempo pieno nella scuola dell\u2019obbligo? Lo scrivono degli insegnanti della mia zona in lettere ai giornali e nei volantini\u201d, replicava: \u201cBisogna chiedere al Dirigente scolastico. Visti i tagli che ci sono sulla scuola, perch\u00e9 ci saranno grossi tagli, il Dirigente Scolastico, non potendo offrire il tempo pieno, pu\u00f2 organizzare delle attivit\u00e0 al pomeriggio a pagamento. Ma non \u00e8 obbligatorio, si possono sempre tenere i bambini a casa. In ogni caso quest\u2019anno andr\u00e0 avanti come \u00e8 cominciato. L\u2019anno prossimo \u00e8 diverso\u201d. L\u2019interrogante insisteva: \u201cDunque, di fisso, o si paga o si tengono i bambini a casa!\u201d E l\u2019impiegata confermava: \u201cSi stanno orientando in questo modo. D\u2019altra parte i tagli sono pesanti e li subiamo tutti\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il clima che la campagna mistificatoria crea provoca danni di poco inferiori a quelli che verrebbero generati dall\u2019effettiva abolizione del tempo pieno e dalle altre misure negative di cui si parla, in quanto sono <strong>tali da indurre molte donne a lasciare il lavoro o a non cercarlo, nonch\u00e9 molti nonni e nonne a chiedere la pensione<\/strong>, andando dunque in direzione opposta alla politica e agli obiettivi del Governo sulla previdenza e sul lavoro; tale clima, inoltre, pesa sulla scelta del futuro scolastico dei figli orientando verso l\u2019istruzione privata, non per questioni di qualit\u00e0, il che sarebbe coerente alla logica della scuola come servizio pubblico indipendentemente dal fatto che sia statale o no, ma a causa di notizie infondate, la qual cosa si configurerebbe, questa s\u00ec, come un ingiusto vantaggio dato agli istituti privati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h5 style=\"text-align: justify;\">si chiede di sapere:<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">come si giudichi il comportamento di insegnanti che, approfittando del ruolo, del prestigio e dell\u2019ascendente anche affettivo che hanno nei confronti dei loro allievi, diffondono notizie false tra i discenti e li inducono o conducono, sulla base di esse, a unirsi a manifestazioni di parte;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">se esista un qualsiasi atto di codesto Ministero che pu\u00f2 aver generato le falsit\u00e0 che vengono diffuse da varie e incontrastate fonti di propaganda, oltre che da parecchi insegnanti e persino dall\u2019Ufficio Relazioni con il Pubblico;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">quali provvedimenti si intenda prendere nei confronti di dipendenti del Ministero che, nello svolgimento delle loro mansioni, <strong>diffondono falsit\u00e0 che arrecano grave danno alla istruzione pubblica e alle famiglie<\/strong> e strumentalizzano i discenti anche in tenerissima et\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in quale modo l\u2019URP di codesto Ministero venga informato sui temi di maggiore interesse riguardanti il Ministero stesso, come si spieghi il fatto che tale ufficio dia notizie infondate e, in ogni caso, quali provvedimenti si intenda assumere per rimediare alla situazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">come si spieghi che, in trenta minuti di continue chiamate a quattro numeri telefonici diversi, si ottengano solo due risposte con successiva interruzione della conversazione, oltre ad un\u2019altra, non dell\u2019URP, ma del centralino, e solo perch\u00e9 l\u2019operatore aveva notato che la chiamata veniva dal Senato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">quanti siano gli addetti dell\u2019URP a rispondere ai telefoni e se essi abbiano anche altre mansioni che giustifichino le mancate risposte;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">quanti siano gli addetti dell\u2019URP a rispondere ai messaggi di posta elettronica e se essi abbiano anche altre mansioni che giustifichino la totale mancanza di risposte;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">come si ritenga di far conoscere la realt\u00e0 sulla riforma della scuola, tenuto conto che \u00e8 in atto una campagna di disinformazione mistificatoria in proposito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Abolizione del tempo pieno&#8221;, &#8220;abolizione delle mense&#8221;, &#8220;lezioni a pagamento&#8221;: le bugie inducono molte donne a lasciare il lavoro e 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