{"id":56857,"date":"2010-10-24T15:01:51","date_gmt":"2010-10-24T15:01:51","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2010\/10\/24\/la-mancanza-di-verita-avvelena-la-vita-civile-istituzionale-politica-e-persino-familiare\/"},"modified":"2010-10-24T15:01:51","modified_gmt":"2010-10-24T15:01:51","slug":"la-mancanza-di-verita-avvelena-la-vita-civile-istituzionale-politica-e-persino-familiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2010\/10\/24\/la-mancanza-di-verita-avvelena-la-vita-civile-istituzionale-politica-e-persino-familiare\/","title":{"rendered":"La mancanza di verit\u00e0 avvelena la vita civile, istituzionale, politica e persino familiare"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">La diffamazione, che rimane impressa nella memoria e continua ad avere effetti nella vita civile, va sanzionata in modo efficace e commisurata alle possibilit\u00e0 della testata giornalistica. Perch\u00e9 la dignit\u00e0 della persona non ha prezzo<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula nella discussione sulla diffamazione a mezzo Stampa<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signora Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la parte che ho maggiormente apprezzato delle relazioni dei relatori \u00e8 quel passaggio con il quale la senatrice Della Monica ha richiamato all&#8217;importanza della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 \u00e8 un aspetto fondamentale nell&#8217;ambito dell&#8217;informazione. <strong>La mancanza di verit\u00e0 avvelena, attraverso la potenza dei mezzi di informazione, l&#8217;intera vita civile, politica e persino familiare delle persone<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffamazione \u00e8 un reato molto pesante. Ci viene prospettata l&#8217;esigenza di non punirlo pi\u00f9, in alcun caso, con la carcerazione. In un&#8217;altra occasione forse sar\u00e0 il caso di capire se e quando tale reato, perpetrato in modo sistematico e ripetuto ai danni di una persona, andando ben al di l\u00e0 della semplice diffamazione per arrivare alla distruzione della sua personalit\u00e0, sia di una gravit\u00e0 tale da doverlo punire in modo pi\u00f9 severo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sentito diverse volte affermare, dai Colleghi intervenuti in questa Aula, che \u00e8 un reato grave, \u00e8 un reato grave, \u00e8 un reato grave, e dunque&#8230; solo multe, magari solo a carico dell&#8217;editore o della testata attraverso i meccanismi di copertura. Credo che su questo punto sia necessario un pensiero preciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sostiene che si tratta solo di parole. Anche la calunnia \u00e8 un reato posto in essere con le sole parole. Qual \u00e8 la differenza tra la calunnia e la diffamazione? Spero di non sbagliare davanti a tanti Colleghi esperti di legge. La calunnia \u00e8 quando viene attribuito un reato di fronte all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria in modo tale da poterla indurre a condannare un innocente. La diffamazione \u00e8 sostanzialmente la stessa cosa, ma con una diffusione nell&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il nostro tipo di vita associata a volte ci fa dimenticare che, in generale, le societ\u00e0 hanno due tipi di sanzione nei confronti di comportamenti antisociali, sbagliati e da tutti riconosciuti contrari al vivere civile, all&#8217;etica e alla sensibilit\u00e0 comune. Una di esse \u00e8 di recente istituzione ed \u00e8 la sanzione della Giustizia. L&#8217;altra \u00e8 la sanzione sociale, ossia quella tendenza a fidarsi di meno, ad avere meno rapporti, a isolare le persone che detti comportamenti hanno tenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, <strong>la diffamazione, pur non producendo effetti<\/strong> &#8211; e non \u00e8 detto che non li produca indirettamente &#8211; <strong>dal punto di vista di una sanzione giudiziaria, li produce sicuramente dal punto di vista della vita civile<\/strong>. Nel momento in cui un soggetto \u00e8 indicato come colui che ha commesso un fatto, come il colpevole di un fatto che costituisce reato, l&#8217;eventuale smentita pubblicata a pagina 40 di un giornale ha poco da rimediare. \u00c8 ovvio che nella sensibilit\u00e0 comune, quella persona che sembrava rispettabile ha compiuto un reato. Quando viene, poi, pubblicata la notizia, fosse pure &#8211; ci\u00f2 che non avviene mai &#8211; con lo stesso rilievo della precedente, che quella persona non ha fatto nulla di male, si tratta di una non notizia. \u00c8 piena la societ\u00e0 di persone stimate e rispettate che non fanno nulla di male. <strong>Resta per\u00f2 impressa nella memoria<\/strong> la prima notizia, il primo articolo. Sono i giornalisti a insegnarci che la smentita \u00e8 una notizia data due volte. \u00c9 un detto molto comune, che per\u00f2 risponde a verit\u00e0 &#8211; specialmente quando la pubblicazione \u00e8 tardiva e (anche senza essere accompagnata da un commento, come spesso avviene) affiancata da un articolo che torna sull&#8217;argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 poi un modo indiretto di diffamare e di attaccare le persone. Lo abbiamo visto in questi giorni &#8211; guarda caso &#8211; proprio sulla vicenda di questa legge. Molte persone che si sono adoperate e sono intervenute a proposito di questa normativa sono state attaccate con modi particolarmente subdoli, a titolo di avvertimento o di intimidazione. Tra questi, vi \u00e8 stato quello di dire non che hanno compiuto un certo atto ritenuto negativo, ma che tutti sanno che quel tale importante giornale ha detto che quel tal parlamentare ha fatto questo e quello, cos\u00ec ritenendo &#8211; e di fatto purtroppo \u00e8 cos\u00ec &#8211; di esentarsi da qualsiasi tipo di sanzione. Purtroppo, ci\u00f2 avviene anche in casi pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, di fronte a ci\u00f2, <strong>se vi \u00e8 l&#8217;esigenza di abolire la carcerazione, occorre per\u00f2 che le sanzioni siano efficaci e commisurate alle possibilit\u00e0 di coloro che commettono questi reati<\/strong>. Per questo, ho proposto che vi sia una commisurazione delle sanzioni al costo di un&#8217;inserzione pubblicitaria sullo stesso mezzo di informazione di pari dimensione e portata. Non mi sembra una proposta molto strana. Diversamente, vi \u00e8 il rischio &#8211; anzi gi\u00e0 avviene &#8211; che le sanzioni, anche quando vengono comminate, siano molto pi\u00f9 lievi del guadagno determinato dal sensazionalismo creato da una notizia falsa, che offende la dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 poi un problema anche pi\u00f9 profondo: quello dell&#8217;<strong>incertezza del diritto<\/strong>. Prima di averci a che fare o prima di parlare con qualcuno che \u00e8 incappato in problemi del genere, tutti pensano che, se un giornale attribuisce a una persona un fatto falso, che offende gravemente la sua dignit\u00e0 o addirittura un fatto che di per s\u00e9 &#8211; se vero &#8211; costituirebbe reato, sia automatica e certa la condanna. Cos\u00ec non \u00e8. Vi sono casi &#8211; purtroppo numerosi &#8211; dove in Cassazione (e non in una qualsiasi pretura) viene detto che, \u00e8 vero, <strong>il fatto attribuito non sussisteva, tuttavia la polemica giornalistica giustifica<\/strong>. Ebbene, una cosa di questo genere \u00e8 del tutto inaccettabile, cos\u00ec come \u00e8 intollerabile che giornalisti, per aver espresso delle opinioni &#8211; magari in modo anche molto animoso ma pur sempre opinioni e giudizi di carattere politico, culturale o comunque merito di opinione, senza aver attaccato la persona e parlando semplicemente del fatto &#8211; vengano condannati a pagare magari multe pesanti (lasciamo stare la reclusione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, vogliamo mettere un freno a questa totale &#8211; purtroppo &#8211; incertezza del diritto? Non la definisco arbitrariet\u00e0 perch\u00e9 voglio credere che il singolo magistrato, il singolo giudice, di fronte a fatti uguali dia giudizi uguali. Mi auguro che il giudice che ha assolto il giornalista, che ha attribuito un fatto che costituisce reato giustificandolo con la <em>vis<\/em> polemica, lo abbia fatto con quel giornalista sia che parlasse di un politico, di un magistrato o di chiunque altro. Il problema \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 un solo giudice in Italia. Ce ne sono tanti. Di conseguenza, abbiamo giornalisti che possono ritenersi intimiditi perch\u00e9, se scrivono una riga in pi\u00f9, rischiano di essere condannati (perch\u00e9 davanti a certi magistrati si rischia di venire condannati) e altri invece che, magari rischiando di pi\u00f9, si sentono <strong>autorizzati ad accusare di qualunque cosa chiunque, sapendo di avere alte probabilit\u00e0 di restare impuniti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per queste ragioni, ho presentato alcuni emendamenti volti a ristabilire un po&#8217; di certezza del diritto. In particolare, ne ho proposto uno che configura cos&#8217;\u00e8 l&#8217;offesa a un Corpo politico. Un tempo credo che fosse evidente come, per offesa ad un Corpo politico &#8211; ad esempio il Parlamento &#8211; si intendesse l&#8217;accusa di aver violato le regole democratiche o magari di avere approvato leggi sbagliate. Oggi, tale offesa consiste del parlare di quanto si guadagna, delle indennit\u00e0, dei rimborsi e quant&#8217;altro. Allora, la trasparenza, che in Italia \u00e8 superiore a quella di qualunque altro Paese, \u00e8 doverosa ma, quando si trasforma in menzogna, deve essere chiaro &#8211; e ho proposto un emendamento che lo sancisce &#8211; che si tratta di diffamazione di un organo politico ovvero amministrativo. Vogliamo respingere questo concetto? Benissimo. Allora avremo la totale incertezza del diritto e l&#8217;unica certezza per un giornalista sar\u00e0 che pu\u00f2, se \u00e8 fortunato, restare del tutto impunito. Sicuramente niente carcere, solo multe; neanche poi tanto alte, perch\u00e9 <strong>100.000 euro sono tanti ma la dignit\u00e0 di una persona vale molto di pi\u00f9<\/strong>, e qualcuno pu\u00f2 aver interesse a distruggerla per la modica somma di 100.000 euro e, con altri 25.000 euro, nemmeno pubblica la rettifica. Una simile somma magari uccide 100 volte un giornale di Provincia ma \u00e8 del tutto trascurabile per una grande testata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La diffamazione, che rimane impressa nella memoria e continua ad avere effetti nella vita civile, va sanzionata in modo efficace [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":56858,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[130,17,16,121],"tags":[],"class_list":["post-56857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi-in-aula","category-interventi-in-aula-democrazia","category-interventi-in-aula-giustizia-sicurezza","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}