{"id":57027,"date":"2007-08-02T13:02:50","date_gmt":"2007-08-02T13:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2007\/08\/02\/la-serieta-al-governo-a-colpi-di-fiducie-decreti-legge-e-leggi-delega-lesecutivo-esautora-il-parlamento-e-usa-male-fondi-nascosti-e-negati-per-mesi-per-legiferare-pasticci-che-nemmeno-con\/"},"modified":"2007-08-02T13:02:50","modified_gmt":"2007-08-02T13:02:50","slug":"la-serieta-al-governo-a-colpi-di-fiducie-decreti-legge-e-leggi-delega-lesecutivo-esautora-il-parlamento-e-usa-male-fondi-nascosti-e-negati-per-mesi-per-legiferare-pasticci-che-nemmeno-con","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2007\/08\/02\/la-serieta-al-governo-a-colpi-di-fiducie-decreti-legge-e-leggi-delega-lesecutivo-esautora-il-parlamento-e-usa-male-fondi-nascosti-e-negati-per-mesi-per-legiferare-pasticci-che-nemmeno-con\/","title":{"rendered":"&#8220;La seriet\u00e0 al Governo&#8221;: a colpi di fiducie, decreti-legge e leggi-delega, l&#8217;Esecutivo esautora il Parlamento e usa &#8211; male &#8211; fondi nascosti e negati per mesi per legiferare pasticci che nemmeno conosce"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula nella discussione della fiducia sul decreto-legge in materia finanziaria<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, Signori rappresentanti del Governo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">con l&#8217;apposizione della questione di fiducia anche su questo provvedimento, assistiamo all&#8217;<strong>ennesimo esproprio della facolt\u00e0 del Parlamento di espletare la funzione legislativa<\/strong> assegnatagli dall&#8217;articolo 70 della Costituzione. Si combina l&#8217;ennesimo pasticcio con tutto quanto \u00e8 stato molto bene illustrato dai Colleghi. <strong>Si usano fondi che non si sa di avere, dopo averli nascosti per mesi e aver negato che vi fossero. Naturalmente, queste risorse aggiuntive si utilizzano male<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cito un solo aspetto specifico di questo provvedimento: si rendono nuovamente disponibili 1.952 milioni di euro per vari Ministeri e varie necessit\u00e0. Ora, sappiamo da tempo &#8211; lo disse il Ministro dell&#8217;Interno Amato all&#8217;inizio di luglio dell&#8217;anno scorso &#8211; che una delle emergenze e delle maggiori necessit\u00e0 del nostro Paese \u00e8 quella di tutelare la sicurezza. Disse anche che le risorse per Polizia e Carabinieri erano scarse, al punto da compromettere la loro operativit\u00e0. Qualche giorno dopo, il Governo approv\u00f2 <strong>il decreto Bersani che tagli\u00f2 80 milioni di euro all&#8217;Arma dei carabinieri e 200 milioni di euro alla Polizia<\/strong>. Tutto ci\u00f2 in grande coerenza con quanto uno dei pi\u00f9 importanti Ministri aveva evidenziato. In questi 1.952 milioni di euro che vengono resi disponibili, sono previste tante spese per varie necessit\u00e0 ma per il Ministero dell&#8217;interno sono previste esclusivamente due voci: <strong>16 milioni di euro per i servizi di accoglienza degli stranieri e 779.000 euro per l&#8217;assistenza economica e sanitaria, sempre a favore degli stranieri<\/strong>. Si tratta di un chiaro esempio delle priorit\u00e0 che ha osservato questo Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo si \u00e8 appropriato, ormai direi in tutta la legislatura, della funzione legislativa che la Costituzione assegna al Parlamento. Questa &#8220;centralizzazione democratica&#8221; (un po&#8217; come la &#8220;democraticit\u00e0&#8221; del Partito Democratico, dove si scelgono i candidati buoni e quelli sbagliati prima di iniziare) in stile sovietico ha avocato al Governo la facolt\u00e0 di fare le leggi, perch\u00e9 la grandissima parte delle norme durante questa legislatura \u00e8 stata approvata senza lasciare mai al Senato e alla Camera la facolt\u00e0 di intervenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo, ad esempio, <strong>il decreto Bersani, con finte liberalizzazioni e vere tasse, sul quale \u00e8 stata posta la fiducia<\/strong>. Siccome tra i vari <em>slogan<\/em>, forse quello principale della coalizione che attualmente governa &#8211;\u00a0 e dell&#8217;allora candidato e oggi, purtroppo, presidente del Consiglio Prodi &#8211; era &#8220;la seriet\u00e0 al Governo&#8221;, noi temevamo di andare incontro a un anno triste, con pochi spunti umoristici. Anche questa promessa elettorale, invece, \u00e8 stata accantonata e c&#8217;\u00e8 stato molto di che ridere. Per esempio, la fiducia sul cosiddetto decreto Bersani fu apposta in Parlamento nonostante, nella conferenza stampa che seguiva il precedente Consiglio dei Ministri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, onorevole Enrico Letta (uno dei candidati giudicati tollerabili dal Comitato Centrale del Partito Democratico), depositario delle decisioni del Consiglio dei Ministri, avesse dichiarato &#8220;Non abbiamo autorizzato la fiducia sul decreto Bersani&#8221;. Qualche giorno dopo, \u00e8 stata apposta la fiducia in Aula. A seguito di mie interrogazioni, pi\u00f9 volte sollecitate, <strong>sei mesi dopo ci \u00e8 stato detto che effettivamente il Consiglio dei Ministri l&#8217;aveva autorizzata<\/strong>: sicuramente \u00e8 vero ma \u00e8 strano che, nella conferenza stampa tenutasi qualche minuto dopo, il depositario degli atti del Consiglio dei Ministri abbia negato l&#8217;autorizzazione a porre la fiducia. E cos\u00ec, una bella serie di norme, di finte liberalizzazioni e vere tasse, sono state poste con il decreto Bersani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 stata poi una serie di norme di poca importanza, di poca portata, fino ad arrivare alla finanziaria 2007 approvata alla fine dell&#8217;anno scorso. <strong>La Finanziaria \u00e8 stata approvata con un emendamento di 1365 commi che il Senato ha avuto solo qualche ora per leggiucchiare<\/strong> pi\u00f9 che soppesare, perch\u00e9 non si \u00e8 potuto fare molto altro, nel quale vi sono stati i pasticci pi\u00f9 inusitati. Ad esempio &#8211; fatto del tutto veniale &#8211; c&#8217;era un provvedimento, peraltro non negativo, riportato due volte. C&#8217;\u00e8 stata <strong>l&#8217;introduzione del condono in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, poi eliminato grazie a un emendamento della Casa delle Libert\u00e0<\/strong> al disegno di legge &#8211; giunto all&#8217;approvazione definitiva ieri &#8211; sulla sicurezza del lavoro. Vi era, infatti, nella Finanziaria un comma che prevedeva che i datori di lavoro che avessero regolarizzato secondo determinate modalit\u00e0 eventuali dipendenti non regolari fossero <em>esentati per un anno dai controlli relativi alla sicurezza sul lavoro<\/em>: un&#8217;altra bella ciliegina messa su questa ricchissima Finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si verificano anche altri episodi che tengono alto il buonumore, e di uno vorrei rendere partecipe l&#8217;Aula, visto che ne siamo stati testimoni nelle Commissioni riunite affari costituzionali e difesa. <strong>Le Commissioni riunite hanno per alcune settimane, in diverse sedute, discusso un provvedimento per un riconoscimento a favore delle vittime delle stragi nazifasciste e degli internati italiani deportati in Germania, per poi scoprire<\/strong> (nonostante il rappresentante del Governo fosse stato presente anche nelle prime tre sedute) <strong>che, in realt\u00e0, quasi tutto il contenuto del provvedimento era gi\u00e0 contenuto nel maxiemendamento della Finanziaria<\/strong>: un mostro tale che perfino il rappresentante del Governo (uno dei 102, per intenderci, perch\u00e9 qui dovrebbe esservi un&#8217;elevata specializzazione) che si occupa di quel settore non sapeva vi fosse contenuto. Questa \u00e8 la seriet\u00e0 del Governo. Temevamo di annoiarci, invece non ci annoiamo affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approvata la legge Finanziaria, arriviamo al provvedimento pi\u00f9 importante che segue (visto che il DPEF \u00e8 risultato essere una presa in giro, perch\u00e9 non contiene le cifre pi\u00f9 importanti), l&#8217;attuale decreto-legge. Per non sbagliarsi, il Parlamento \u00e8 chiamato ad approvarlo con il voto di fiducia, ossia senza avere la possibilit\u00e0 di intervenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meno male che quella attualmente al Governo doveva essere la coalizione che tutela le prerogative del Parlamento! In nome di tali prerogative, la coalizione, nell&#8217;unico successo ottenuto nel corso di questi mesi di Governo, \u00e8 riuscita a convincere un numero sufficiente di Italiani a v<strong>otare contro la riforma della Costituzione che la Casa delle Libert\u00e0 aveva approvato nella scorsa legislatura. Il Governo ci \u00e8 riuscito convincendoli che quella riforma sminuiva il ruolo del Parlamento, cosa assolutamente non vera, salvo poi espropriare in ogni modo il Parlamento dalle sue prerogative<\/strong>. Non ci sono soltanto i voti di fiducia, ma anche i decreti\u2011legge convertiti in fretta e furia dove, di fatto, il Parlamento non pu\u00f2 fare nulla. Ci sono inoltre le leggi-delega, con cui, con pochi commi spesso confusi, si delega il Governo a legiferare su un vasto settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna, il Governo non riuscir\u00e0 a farlo, nella maggioranza dei casi per le sue divisioni interne, ma il danno resta &#8211; soprattutto per il Paese. Visto che, lo ripeto, il Governo vuole fare le leggi da solo e senza il contributo del Parlamento, le faccia almeno bene! Invece si sceglie tutto tranne ci\u00f2 che interessa ai Cittadini (ossia la sicurezza e la riduzione delle tasse), poich\u00e9 le priorit\u00e0 sono ben altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna, come dicevo, fra qualche mese o forse prima avremo finito di ridere di questo Governo che prometteva la seriet\u00e0 e potremo &#8211; speriamo con nuove elezioni &#8211; tornare a un Governo che la seriet\u00e0 non la proclami ma la pratichi veramente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento in Aula nella discussione della fiducia sul decreto-legge in materia finanziaria Signor Presidente, Signori rappresentanti del Governo, con l&#8217;apposizione 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