{"id":57167,"date":"2003-02-06T11:20:51","date_gmt":"2003-02-06T11:20:51","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2003\/02\/06\/iraq-contro-le-ripetute-inadempienze-del-regime-la-comunita-internazionale-deve-usare-la-sua-compattezza-come-unarma-pacifica-di-dissuasione\/"},"modified":"2003-02-06T11:20:51","modified_gmt":"2003-02-06T11:20:51","slug":"iraq-contro-le-ripetute-inadempienze-del-regime-la-comunita-internazionale-deve-usare-la-sua-compattezza-come-unarma-pacifica-di-dissuasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2003\/02\/06\/iraq-contro-le-ripetute-inadempienze-del-regime-la-comunita-internazionale-deve-usare-la-sua-compattezza-come-unarma-pacifica-di-dissuasione\/","title":{"rendered":"Iraq: contro le ripetute inadempienze del regime, la Comunit\u00e0 internazionale deve usare la sua compattezza come un&#8217;arma pacifica di dissuasione"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula nella discussione sulle comunicazioni del Governo concernenti la politica estera italiana<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, Signor rappresentante del Governo, Colleghi senatori ancora presenti,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">per capire l&#8217;attuale situazione, credo sia utile riepilogare ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto tra la Comunit\u00e0 internazionale e l&#8217;Iraq negli ultimi dodici o tredici anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la situazione che si presenta oggi non nasce da un qualche impulso improvvisamente nato dal Governo degli Stati Uniti, ma \u00e8 figlia di quanto avvenne nel 1990-1991. Bench\u00e9 si tratti di avvenimenti molto recenti, credo sia bene ricordarli, poich\u00e9 sembra che qualcuno abbia una memoria assai selettiva: ricorda soltanto certe cose e ne dimentica rapidamente altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1990, l&#8217;Iraq di Saddam Hussein<\/strong> &#8211; senza altro motivo se non quello di non pagare dei debiti, contratti per finanziare la guerra iniziata e combattuta con un milione di morti contro l&#8217;Iran &#8211; <strong>attacc\u00f2 e invase lo Stato sovrano del Kuwait<\/strong>. La Comunit\u00e0 internazionale, con una grandissima coalizione di Stati, decise un&#8217;azione nei confronti di Saddam Hussein. Prima dell&#8217;azione militare vera e propria condotta dagli Stati Uniti d&#8217;America, alla quale anche l&#8217;Italia dette il suo contributo, fu fatto ogni tentativo per indurre Saddam Hussein a ritirarsi pacificamente, evitando spargimenti di sangue. Questi tentativi non andarono a buon fine &#8211; forse perch\u00e9 il dittatore di Baghdad sperava che fossero minacce cui non sarebbe seguita alcuna azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione invece segu\u00ec, fu molto rapida e consent\u00ec in breve tempo di liberare il territorio del Kuwait dalle truppe che lo avevano invaso. Era gi\u00e0 pronta l&#8217;offensiva finale terrestre, che prevedeva di continuare e di marciare verso Baghdad per rovesciare il regime di Saddam Hussein (un regime sanguinario, dittatoriale, criminale, ma su questo torner\u00f2 in seguito) ma si prefer\u00ec scegliere un&#8217;altra soluzione. Vi furono delle intermediazioni, vi fu una grande mobilitazione internazionale &#8211; anche dal punto di vista diplomatico &#8211; e si scelse in alternativa a questa un&#8217;altra soluzione che, nelle intenzioni, doveva dare lo stesso risultato, cio\u00e8 impedire all&#8217;Iraq di continuare a essere un pericolo per gli Stati vicini e per la sicurezza internazionale. Questo fu stabilito con la <strong>Risoluzione 687 del 1991 dell&#8217;ONU<\/strong> e la condizione principale era il disarmo totale dell&#8217;Iraq per quanto riguarda le armi di distruzione di massa. A questa risoluzione l&#8217;Iraq non ha dato seguito &#8211; continuando a detenere, costruire e tenere in funzione armi chimiche, biologiche e nucleari, anche nel periodo in cui gli ispettori dell&#8217;ONU erano presenti sul suo territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per questo che \u00e8 entrato molto presto in vigore l&#8217;<em>embargo<\/em>, che molti dimenticano essere stato <strong>un <em>embargo<\/em> delle Nazioni Unite<\/strong>, deciso con una Risoluzione che \u00e8 la medesima che ha consentito di chiudere le ostilit\u00e0 militari nel 1991. Anche su questo \u00e8 bene fare qualche precisazione. C\u2019\u00e8 chi in quest\u2019Aula, da parte dell\u2019Opposizione, ha dato all\u2019<em>embargo <\/em>la colpa delle centinaia di migliaia di bambini morti per la mancanza di farmaci e di alimenti. Innanzitutto, se cos\u00ec fosse, non sarebbe colpa degli Stati Uniti bens\u00ec delle Nazioni Unite, che hanno votato questo <em>embargo<\/em>. C\u2019\u00e8 poi un\u2019altra considerazione da fare. Supponiamo, intanto, che siano vere le cifre fornite dal regime iracheno (che mente sistematicamente e dunque, probabilmente, mente anche su questo): si tratterebbe di un milione e mezzo di vittime. Se fossero anche poche centinaia di migliaia, sarebbe comunque una cifra spaventosa. Ebbene, va detto che l\u2019<em>embargo <\/em>\u00e8 stato in seguito attenuato dalle misure <strong><em>oil for food<\/em><\/strong> (petrolio per cibo), ma il denaro ricavato dalle esportazioni di petrolio &#8211; che hanno raggiunto lo stesso livello che avevano prima della guerra del 1991, quando in Iraq non morivano i bambini per denutrizione o per mancanza di farmaci &#8211; non ha impedito, a quanto pare, che i bambini muoiano. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 <strong>il regime iracheno usa il denaro che ha per un enorme programma militare<\/strong>. Destina tra il 10 e il 15 per cento del prodotto interno lordo, e cio\u00e8 intorno al 60-70 per cento del bilancio statale, a spese militari, utilizzando poi altre somme ingenti per costruire immense moschee ed edifici presidenziali nei quali si pretende non possano accedere gli ispettori dell\u2019ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questa situazione, di continuo inadempimento da parte del regime di Baghdad degli impegni presi con l\u2019ONU, c\u2019\u00e8 stata la <strong>Risoluzione dell\u2019anno scorso, la 1441<\/strong>, che chiedeva all\u2019Iraq di dimostrare non gi\u00e0 la detenzione di armi illecite, come pure un autorevole senatore ha detto in precedenza, ma <strong>la distruzione di quelle armi che gli stessi ispettori dell\u2019ONU avevano accertato esistere ed essere operative ancora nel 1999<\/strong>; fra queste, come ha ricordato il Presidente del Consiglio al termine del suo intervento, ingenti quantit\u00e0 di agenti tossici e testate balistiche vietate espressamente dalla risoluzione dell\u2019ONU del 1991. Per questo deve essere chiesto al regime iracheno di chiarire dove sono finite quelle armi di distruzione di massa di cui gli ispettori dell\u2019ONU hanno accertato l\u2019esistenza solo pochi anni fa. L\u2019Iraq non lo sta facendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, \u00e8 chiaro che la Comunit\u00e0 internazionale non pu\u00f2 rimanere inerte, non pu\u00f2 fare la comoda scelta di non fare nulla, di nascondere la testa sotto la sabbia, ma deve essere pi\u00f9 unita che mai per fare l\u2019estremo tentativo di <strong>usare la sua compattezza come un\u2019arma pacifica di dissuasione, l\u2019unica che pu\u00f2 scongiurare la guerra<\/strong>. Questa unit\u00e0 della coalizione internazionale \u00e8 sicuramente rafforzata dalla grande opera che stanno compiendo il Governo italiano e il Presidente del Consiglio: a essa ribadiamo la nostra piena approvazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento in Aula nella discussione sulle comunicazioni del Governo concernenti la politica estera italiana Signor Presidente, Signor rappresentante del Governo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57168,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[130,16,121],"tags":[],"class_list":["post-57167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi-in-aula","category-interventi-in-aula-giustizia-sicurezza","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}