{"id":57707,"date":"2017-09-27T07:22:26","date_gmt":"2017-09-27T07:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2017\/09\/27\/piccoli-comuni-fondi-risibili-zero-risparmi-blocchi-di-ogni-tipo-e-una-burocrazia-spaventosa\/"},"modified":"2017-09-27T07:22:26","modified_gmt":"2017-09-27T07:22:26","slug":"piccoli-comuni-fondi-risibili-zero-risparmi-blocchi-di-ogni-tipo-e-una-burocrazia-spaventosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2017\/09\/27\/piccoli-comuni-fondi-risibili-zero-risparmi-blocchi-di-ogni-tipo-e-una-burocrazia-spaventosa\/","title":{"rendered":"Piccoli Comuni: fondi risibili, zero risparmi, blocchi di ogni tipo e una burocrazia spaventosa"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Intervento in Aula sul disegno di legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signora Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">questo provvedimento avr\u00e0 un ampio voto a favore anche da parte del Gruppo di Forza Italia. Siamo arrivati al punto che non si pu\u00f2 neanche dire che questa legge sar\u00e0 sempre meglio di niente, perch\u00e9 siamo gi\u00e0 con il segno &#8220;meno&#8221; per quanto riguarda la considerazione dei piccoli Comuni negli ultimi anni. Poich\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto contro i piccoli Comuni non lo cancelleremo certamente bocciando questa legge, e dal momento che essa riconosce il problema e almeno una somma risibile &#8211; davvero risibile, ma poi ci torner\u00f2 &#8211; la stanzia, bocciare questa legge, i cui articoli sono in gran parte perfettamente inutili, vorrebbe dire eliminare quel piccolo riconoscimento di cui all&#8217;articolo 1 del provvedimento e quei pochi fondi previsti all&#8217;articolo 3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, dire che tali fondi sono pochi \u00e8 ancora essere ottimisti. Ho sentito parlare di 100 milioni: \u00e8 verissimo, \u00e8 il totale. Su sette anni ci sono 100 milioni ma ricordiamoci che, di solito, le misurazioni su quanto stanzia lo Stato si fanno su un anno, per cui si tratta di <strong>meno di 15 milioni all&#8217;anno<\/strong>, il che significa <strong>meno di 2.200 euro all&#8217;anno per ciascun Comune<\/strong>. Se calcoliamo che ogni immigrato che arriva con i barconi costa allo Stato, una volta arrivato e salvo spese straordinarie, 2.200 euro al mese, vuol dire che <strong>un immigrato vale quanto 12 piccoli Comuni<\/strong> ai sensi di questa legge. Ma, come dicevo, sono sempre meglio 15 milioni all&#8217;anno che niente, anche se siamo molto vicini al nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un altro paragone. Il <strong>Fondo di solidariet\u00e0 fra i Comuni<\/strong>, bizzarra istituzione, fa s\u00ec che i Comuni virtuosi debbano tirare fuori dei soldi per i Comuni non virtuosi. Un Comune che ha di pi\u00f9 &#8211; probabilmente perch\u00e9 \u00e8 amministrato meglio, oltre che per pi\u00f9 fortunate circostanze socio-economiche &#8211; mette a disposizione delle risorse a favore dei Comuni che hanno incassato di meno. Ma,<strong> dei 4,7 miliardi che costituiscono questo Fondo, 400 milioni se li \u00e8 tenuti lo Stato<\/strong>. Quindi, dalle risorse del fondo di solidariet\u00e0 tra i Comuni (quello al quale le Comunit\u00e0 locali, attraverso i sindaci, versano risorse allo Stato per aiutare gli altri piccoli Comuni) 400 milioni li prende lo Stato, che poi, con questa legge, versa 15 milioni all&#8217;anno ai piccoli Comuni. Non so se rendo l&#8217;idea di quali dimensioni stiamo parlando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla questione dei piccoli Comuni c&#8217;\u00e8 stato un gran parlare. \u00abBisogna ridurre gli sprechi!\u00bb. Ricordo al Movimento 5 Stelle che nel suo programma del 2013 &#8211; quello con il quale sono stati eletti i colleghi presenti al Senato e, naturalmente, anche nell&#8217;altro ramo del Parlamento &#8211; comprendeva l&#8217;accorpamento dei Comuni sotto i 5mila abitanti perch\u00e9, a quanto pare, i Comuni sotto i 5mila abitanti sono uno spreco. Poi, per\u00f2, se si va a vedere la realt\u00e0 &#8211; non la retorica e non ci\u00f2 che vogliono far passare i mezzi di informazione &#8211; scopriamo che, per legge (perch\u00e9 non \u00e8 una facolt\u00e0), <strong>i Comuni tutti, dal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 piccolo, devono fornire una serie di servizi ai cittadini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se parlassimo di aziende, effettivamente, per l&#8217;economia di scala, dovremmo immaginare che i Comuni grandi forniscano servizi a costo inferiore. Per una duplice ragione: perch\u00e9 sono pi\u00f9 grandi (\u00e8 la famosa economia di scala) e perch\u00e9 hanno, nella grande maggioranza, un territorio pi\u00f9 semplice da governare. Per fornire un servizio a 100mila milanesi, a 100mila romani, a 100mila torinesi, vi \u00e8 un territorio &#8211; intanto pianeggiante (forse a Roma un po&#8217; di meno) &#8211; dove 100mila cittadini si trovano in un ambito ristrettissimo, addirittura in poche centinaia di metri. Invece, i Comuni che hanno mille o anche meno abitanti, hanno un&#8217;economia di scala inferiore e gli abitanti sono molto pi\u00f9 sparpagliati sul territorio &#8211; spesso montano o insulare &#8211; o vivono in campagna, con comunicazioni pi\u00f9 difficili. Questa dovrebbe essere la realt\u00e0 &#8211; e, infatti, su questa certezza del tutto teorica si basa il principio che <strong>bisogna massacrare i piccoli Comuni, obbligarli a unirsi e mettere loro blocchi di ogni tipo<\/strong>, come ad esempio i blocchi delle assunzioni misurate sui grandi Comuni. La previsione generale \u00e8 che, per ogni cinque dipendenti che vanno in pensione, almeno uno possa essere sostituito. Devono, per\u00f2, essere andati tutti in pensione nello stesso anno. Questo vuol dire che un grande Comune, per ogni cinque pensionati, effettivamente pu\u00f2 assumerne uno nuovo. Ma per i piccoli Comuni, che in gran parte hanno meno di cinque dipendenti (molti non ne hanno che uno), quando mai si verificher\u00e0 la circostanza per cui cinque dipendenti vanno in pensione e se ne pu\u00f2 cos\u00ec assumere un altro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo posto questo problema tante volte ma ci \u00e8 stato detto dal relatore del Partito Democratico: &#8220;\u00c8 vero che il problema c&#8217;\u00e8, ma cos\u00ec spingiamo i Comuni ad accorparsi&#8221;. Poi, per\u00f2, dai dati vediamo che <strong>la media pi\u00f9 alta della spesa per fornire servizi<\/strong>, nelle varie classi di popolazione, <strong>\u00e8 proprio quella dei Comuni sopra i 250mila abitanti<\/strong>. Questi, per fornire servizi di spettanza dei Comuni, spendono circa 1.578 euro pro capite, mentre la media generale \u00e8 di 938 euro. Ma guarda un po&#8217;: sono i Comuni pi\u00f9 grandi quelli che spendono di pi\u00f9. Al secondo posto per spesa elevata &#8211; e, dunque, per cattiva gestione o, comunque, per maggiori costi nel fornire questi servizi &#8211; vi sono i Comuni fra i 60mila e i 250mila abitanti, cio\u00e8 la seconda fascia pi\u00f9 alta per popolazione dove, comunque, siamo ancora sopra la media. I Comuni sotto i 60mila abitanti mediamente hanno costi inferiori. <strong>I Comuni sotto i 5mila abitanti<\/strong>, che hanno tutte le difficolt\u00e0 che ho descritto prima (pochi abitanti sparpagliati su un territorio esteso, per cui nessuna economia di scala e notevoli disagi territoriali), sono ben sotto la media: <strong>circa il 10 per cento sotto la media di spesa<\/strong>. Ma, allora, come mai bisogna massacrare i piccoli Comuni? Da qualche anno, ai grandi mezzi di informazione e ai Partiti politici che li seguono piace accorpare, uniformare e omologare. Questo alla faccia dell&#8217;<strong>articolo 5 della Costituzione<\/strong> che vanta che l&#8217;Italia \u00e8 una e indivisibile ma che <strong>lo Stato promuove<\/strong>, nell&#8217;ambito delle sue competenze, <strong>il pi\u00f9 ampio decentramento amministrativo<\/strong>. Poi, per\u00f2, sono arrivate, nonostante quell&#8217;articolo 5 che dal 1948 non \u00e8 mai cambiato, alcune leggi che hanno fatto esattamente il contrario, senza neppure realizzare risparmi di spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La soppressione di tanti tribunali e uffici giudiziari ha aumentato le spese per i piccoli Comuni<\/strong>. Poich\u00e9, infatti, difficilmente (ovviamente, lo dico con ironia) un piccolo Comune diventer\u00e0 Capoluogo di Provincia, le spese sono aumentate perch\u00e9 le distanze sono maggiori. E <strong>il risparmio \u00e8 stato pari allo zero assoluto<\/strong>. Si era promesso un risparmio vicino allo zero, di 80 milioni in tre anni, ma il risparmio \u00e8 stato zero. Se ne \u00e8 accorto anche il Partito Democratico che aveva nel suo programma del 2013 il ripristino di alcuni tribunali, elencati per nome (cito quello di Pinerolo perch\u00e9 si trova nella mia Regione, ma ve ne erano altri). Tutti gli emendamenti da me presentati &#8211; che riproducevano, parola per parola, il programma del Partito Democratico &#8211; hanno ricevuto parere contrario e sono stati respinti dalla maggioranza di quest&#8217;Assemblea. Poi, per\u00f2, si fa la leggina dei piccoli Comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legge Delrio<\/strong> ha massacrato le Comunit\u00e0 locali: avendo reso le Province un ente disarticolato, senza risorse e lontano dai cittadini, ha scoraggiato perfino gli unici a cui \u00e8 rimasto il diritto di votare alle elezioni provinciali &#8211; cio\u00e8 i sindaci e i consiglieri comunali; ha tolto perfino a loro la voglia di andare a votare, perch\u00e9 in molte Province abbiamo riscontrato un&#8217;affluenza alle urne intorno al 50 per cento. E parliamo dei consiglieri comunali, ossia persone profondamente coinvolte nella vita amministrativa locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda <strong>l&#8217;accorpamento delle funzioni<\/strong>, abbiamo presentato &#8211; l&#8217;ho fatto io personalmente &#8211; molti emendamenti per rinviare l&#8217;accorpamento obbligatorio delle funzioni dei Comuni, perch\u00e9 l&#8217;obbligo \u00e8 assurdo: se c&#8217;\u00e8 convenienza, i Comuni prima o poi lo fanno; se non lo vogliono fare, vi sar\u00e0 anche una qualche ragione, visto che riescono ad avere costi inferiori a quelli dei grandi Comuni che dovrebbero prendere ad esempio. Eppure, dopo aver ottenuto un paio di proroghe, la norma \u00e8 entrata in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 che <strong>la stessa burocrazia che grava sui grandi Comuni grava sui piccoli Comuni, con l&#8217;aggiunta di un problema<\/strong>: una volta che il Comune ha i soldi e ha ricevuto tutte le autorizzazioni di questo mondo, non pu\u00f2 sostenere una spesa perch\u00e9 deve fare la trafila attraverso l&#8217;Unione dei Comuni e deve far percorrere ad amministratori locali &#8211; ricordo che lavorano generalmente gratis, perdendoci &#8211; decine di chilometri in automobile per partecipare alle riunioni (e parliamo di territori molto grandi) per approvare una spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi riferisco, poi, alle <strong>leggi sulla Consip<\/strong>, che obbligano un Comune di montagna a rifornirsi nel grande emporio vicino alle citt\u00e0, perch\u00e9 magari l\u00ec una matita costa 20 centesimi di meno. E quante volte ci siamo visti respingere gli emendamenti che prevedevano che, se si fosse speso di meno, potesse essere consentito ai Comuni di rifornirsi al di fuori della Consip? Poi abbiamo capito il grande amore per la Consip, leggendo i giornali e le inchieste su di essa della Magistratura. Per la riduzione dei centri di spesa vale sempre lo stesso criterio. <strong>Credo sia importante ridurre la spesa e non i centri di spesa<\/strong>, specialmente in un Paese in cui l&#8217;articolo 5 della Costituzione parla del pi\u00f9 ampio decentramento amministrativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo dicendo cosa servirebbe ai piccoli Comuni e che non costa niente &#8211; anzi, sarebbe un risparmio per lo Stato: meno burocrazia. Se parlate con i sindaci, vi diranno che, negli ultimi cinque anni, il lavoro per fare le stesse cose che si facevano in passato \u00e8 aumentato del 30-40 per cento: <strong>30-40 per cento di lavoro in pi\u00f9 per fare le stesse cose di cinque anni fa<\/strong>. Il tutto avviene &#8211; come dicono le leggi &#8211; senza maggiori spese. Certo, ma ci\u00f2 vuol dire che puoi offrire meno servizi ai cittadini:<strong> non spendi di pi\u00f9 ma dai meno servizi ai cittadini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bisognerebbe abolire<\/strong> &#8211; come richiesto tante volte &#8211; <strong>una serie di adempimenti che gi\u00e0 sono inutili per i grandi Comuni &#8211; figurarsi per i piccoli &#8211;<\/strong> come la relazione di inizio e di fine mandato, il DUP (documento unico di programmazione), i piani anticorruzione (consistono nel ruotare gli incarichi per i dipendenti e, quando un Comune ha un solo dipendente, deve fare una lunga relazione in cui deve spiegare come mai non ha fatto la rotazione degli incarichi), i piani della trasparenza, i piani delle <em>performance<\/em><em>s<\/em> e altre cose. Si tratta di adempimenti burocratici incentrati sui grandi Comuni, che per i piccoli Comuni rappresentano un onere spaventoso e che colpisce non i sindaci, gli assessori o i consiglieri, ma la popolazione. Colpisce i cittadini che hanno la stessa dignit\u00e0 degli abitanti delle metropoli che ci vogliono portare a esempio e che spendono il doppio per fare le stesse cose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento in Aula sul disegno di legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni Signora Presidente, questo provvedimento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[30,135,130,132,23,121],"tags":[],"class_list":["post-57707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-piemonte","category-in-primo-piano-piemonte-piemonte","category-interventi-in-aula","category-interventi-in-aula-piemonte-piemonte","category-interventi-in-aula-spesa-pubblica-costi-della-politica-p-a","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}