{"id":58481,"date":"2020-05-21T14:20:57","date_gmt":"2020-05-21T14:20:57","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2020\/05\/21\/fase-2-no-a-stato-di-sovvenzioni-multe-e-divieti\/"},"modified":"2020-05-21T14:20:57","modified_gmt":"2020-05-21T14:20:57","slug":"fase-2-no-a-stato-di-sovvenzioni-multe-e-divieti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2020\/05\/21\/fase-2-no-a-stato-di-sovvenzioni-multe-e-divieti\/","title":{"rendered":"Fase 2: no a Stato di sovvenzioni, multe e divieti"},"content":{"rendered":"<p class=\"testoJustify\">Signor Presidente, colleghi senatori, signor Presidente del Consiglio, la pandemia da coronavirus \u00e8 sicuramente un&#8217;emergenza e un fatto eccezionale nella vita del nostro Paese. Nei momenti eccezionali ci vuole un&#8217;eccezionale impegno da parte di tutti. Tutti devono collaborare, qualunque ruolo abbiano nella societ\u00e0, per farci uscire, con meno danni possibili da un momento cos\u00ec difficile e in tantissimi lo hanno fatto. L&#8217;hanno fatto i medici e gli infermieri, a rischio della propria vita, curando i malati e facendo i <i>test<\/i>, l&#8217;hanno fatto imprenditori, professionisti, commercianti, lavoratori, agricoltori, forze dell&#8217;ordine, che hanno mandato avanti tutti quei servizi essenziali, grazie ai quali, nonostante l&#8217;eccezionalit\u00e0 della situazione, tutti hanno avuto servizi di base necessari e indispensabili.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Ci sono stati quegli imprenditori, professionisti e commercianti che hanno portato avanti la vita delle aziende, tenendole aperte quando potevano lavorare e anche evitando che naufragassero, quando non potevano lavorare, mettendo di tasca propria i soldi della cassa integrazione che non arrivavano. L&#8217;hanno fatto e hanno profuso un impegno eccezionale le madri e i padri di famiglia, i nonni, che hanno badato ai bambini, con le scuole chiuse e con una didattica distanza, che nel 48 per cento dei casi, secondo un attendibile sondaggio, gli allievi non sono riusciti a seguire, per una serie di ragioni <i>(Applausi)<\/i>. Questo \u00e8 un problema che bisognerebbe porsi, accanto a un certo trionfalismo. L&#8217;hanno fatto tutti, rispettando le norme imposte dal Governo, spesso non facili da comprendere, e, anche quando erano facili da comprendere, vedere la situazione della propria azienda e i propri investimenti, magari vedere probabilmente stroncata sul nascere la vita di una piccola azienda che stava partendo, \u00e8 stato davvero un sacrificio pesante. Tutti hanno per\u00f2 rispettato le regole.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">C&#8217;\u00e8 stato un impegno eccezionale da parte di tutti. C&#8217;\u00e8 stato anche da parte del Governo? Sicuramente c&#8217;\u00e8 stato un impegno molto vasto, con una grande presenza e una grande quantit\u00e0 di provvedimenti, ma purtroppo mi sembra che si sia stati pi\u00f9 eccezionali nell&#8217;usare strumenti che non si erano mai usati prima d&#8217;ora per questo tipo di provvedimenti, che nell&#8217;efficacia dei provvedimenti stessi. La Costituzione, scritta nel 1947, prevedeva eccome i casi di emergenza. Ho sentito dire che la Costituzione non prevedeva i casi di emergenza, eppure nel 1947 conoscevano bene cosa fosse un&#8217;emergenza, visto che una guerra devastante era appena finita e vent&#8217;anni prima c&#8217;era stata un&#8217;epidemia simile a quella di oggi, ma che in Italia ha causato probabilmente un numero di morti dieci volte maggiore (non si conosce neanche il numero certo). Ebbene, c&#8217;era uno strumento: il decreto-legge.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Il Governo ha deciso di ricorrere ad un altro strumento, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che ovviamente agli occhi del grande pubblico sembra la stessa cosa, ma la differenza \u00e8 che non passa in Parlamento e il Parlamento non pu\u00f2 proporre modifiche, per cui non \u00e8 sottoposto ad una serie di controlli. Il Parlamento pu\u00f2 subito esaminare questo provvedimento e, nel caso, potrebbe anche farlo decadere subito.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Noi, che teniamo innanzitutto al bene degli italiani e a un&#8217;efficace e pronta risposta all&#8217;emergenza, non abbiamo attaccato su questo punto, ce ne deve dare atto, signor Presidente del Consiglio, pur avendo molti dubbi, anzi, la certezza che non fosse questo lo strumento adatto. Prima di tutto, per\u00f2, vediamo di salvare la nave e poi vediamo se i modi per salvarla sono stati adatti.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Mesi di emergenza, <i>task force<\/i> di 400 persone che hanno finito per sostituire il Parlamento e uno dice: \u00abPer\u00f2 i risultati sono stati efficaci\u00bb. I risultati non sono stati efficaci: le norme erano talmente confuse che hanno dovuto esserci circolari interpretative. Lei stesso, Presidente, in una delle sue numerose conferenze stampa nell&#8217;ora dei massimi ascolti, ha dovuto dare un&#8217;interpretazione alle circolari interpretative e si andava dai dubbi sul sapere se i bambini potevano o non potevano uscire di casa, ai dubbi su quale tipo di attivit\u00e0 si potesse fare e quale tipo di lavoro potessero fare le aziende.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Le aziende, anche in questi giorni, si trovano in condizione di non sapere esattamente ci\u00f2 che \u00e8 in regola e ci\u00f2 che non lo \u00e8. La certezza che hanno riguarda il rischio di avere delle multe <i>(Applausi)<\/i>, di dover pagare delle tasse e di avere tutt&#8217;al pi\u00f9 una dilazione del pagamento, salvo alcune eccezioni lodevoli. Ci vuole certezza.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Allora, se le leggi scritte di vostro pugno sono confuse, senza dover neanche avere il disturbo di approvarle in Consiglio dei ministri e di passare dal Parlamento, allora dobbiamo davvero dire che questo non \u00e8 stato uno strumento efficace, perch\u00e9 l&#8217;incertezza \u00e8 la cosa peggiore per le attivit\u00e0 economiche, per chi fa impresa: anche chi ha un semplice negozio deve sapere cosa deve e pu\u00f2 fare luned\u00ec o marted\u00ec prossimi, non pu\u00f2 aspettare l&#8217;ultimo momento e poi rischiare la multa. Diversamente accade che, oltre a tutti gli altri problemi, ci sono coloro che, nel dubbio tra riaprire, tenere in piedi un&#8217;azienda e tenere ancora i dipendenti o chiudere tutto, scelgono di chiudere tutto, perch\u00e9 \u00e8 sempre meglio che trovarsi con lo Stato che ti blocca l&#8217;azienda per una qualche ragione e che addirittura poi prevede le multe non sapendo bene perch\u00e9.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Conosciamo bene i limiti cui si \u00e8 arrivati, sappiamo della famiglia multata perch\u00e9 portava la bambina a un controllo dopo un grave intervento chirurgico <i>(Applausi)<\/i>, del marito che andava a prendere la moglie che usciva dal lavoro all&#8217;una di notte, multato perch\u00e9 la signora doveva tornare necessariamente con i mezzi pubblici <i>(Applausi)<\/i>, con le realt\u00e0 che, com&#8217;\u00e8 noto, ci sono a una certa ora, specialmente nelle grandi citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">I risultati, invece, sono stati questi. Per le mascherine, dopo mesi ancora non si \u00e8 arrivati a una definizione: l&#8217;unica cosa certa \u00e8 stato il limite irrazionale al prezzo. Non serve il limite al prezzo, bisogna fornirle a un prezzo inferiore e fornirle <i>gratis<\/i> a chi ne ha veramente bisogno. L&#8217;unica cosa delle mascherine che \u00e8 rimasta, invece, \u00e8 l&#8217;IVA al 22 per cento <i>(Applausi)<\/i>: di questo davvero si poteva fare a meno. \u00c8 un presidio medico, \u00e8 indispensabile, \u00e8 obbligatorio, eppure \u00e8 rimasta l&#8217;IVA al massimo livello.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Ora abbiamo una risposta: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, abbiamo un decreto-legge, il decreto rilancio emanato in questi giorni, semplicissimo: sono 266 articoli, centinaia di pagine. Scritto su una sola riga sarebbe lungo 2.100 metri, venti campi di calcio. \u00c8 un provvedimento in cui \u00e8 difficile districarsi, in cui poi c&#8217;\u00e8 soprattutto un distacco dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Quando si dice alle imprese nel settore del turismo e del commercio, per esempio, di fare i lavori necessari per rispettare le norme, cosa si d\u00e0 in cambio? Un credito di imposta: si invitano le strutture turistiche ad ospitare delle persone con un buono dato proprio per incoraggiare le persone ad andare nelle nostre strutture &#8211; nobile intenzione &#8211; dandogli in cambio un credito d&#8217;imposta. Ma quale imposta, se queste sono aziende in perdita, che gi\u00e0 hanno perso gli incassi dei mesi scorsi? Vanno incontro a una situazione nella quale non si sa quanti turisti arriveranno, perch\u00e9 dall&#8217;estero per ora non possono arrivare; quanto agli italiani, se \u00e8 giusto l&#8217;invito a dire di fare le vacanze in Italia &#8211; intanto a chi ha i soldi per farle e che \u00e8 giusto che cerchi di spenderli in Italia &#8211; il problema \u00e8 che chi ha l&#8217;impresa, chi ha l&#8217;albergo e lo stabilimento balneare come fa a sapere se queste persone verranno? <i>(Applausi).<\/i> Deve sicuramente spendere i soldi per mettersi a norma e, in cambio, tra qualche anno, se per caso avr\u00e0 dei profitti, potr\u00e0 pagare qualche tassa in meno, ma intanto la liquidit\u00e0, quella promessa ampiamente, non c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">C&#8217;\u00e8 troppo poco. Ci sono previsioni come i <i>bonus<\/i> sull&#8217;acquisto di monopattini e biciclette; benissimo, lodevole. Ma sono norme irrazionali perch\u00e9 valgono solo per monopattini e biciclette nelle citt\u00e0 con una popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Quindi, nella mia provincia, quella di Torino, 310 Comuni su 315 non potranno accedere a questo buono; proprio i posti dove tra l&#8217;altro \u00e8 pi\u00f9 agevole. <i>(Applausi).<\/i> \u00c8 pi\u00f9 facile girare in bicicletta a Luserna San Giovanni che a Torino. Detto questo, incoraggiamone l&#8217;uso dappertutto almeno, non soltanto nelle grandi citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Pensiamo, poi, all&#8217;aiuto alle scuole paritarie. Non si pu\u00f2 dire che non abbiate fatto nulla sulle paritarie perch\u00e9 avete stanziato 70 milioni, cio\u00e8 circa 80 euro (non mensili) per ogni bambino, per ogni studente. <i>(Applausi).<\/i> I 900.000 studenti delle paritarie se si riverseranno sulle scuole pubbliche costeranno nel complesso 7-8 miliardi allo Stato. Ci sono 120.000 persone tra insegnanti e altro personale che perderebbero il lavoro se queste scuole chiudessero, e rischiano di chiudere se continua cos\u00ec, se non arrivano davvero aiuti consistenti e reali, non certo 80 euro per bambino, che \u00e8 meglio di niente, ma rischia di essere come fosse niente.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Abbiamo fatto tante proposte. Ho sentito colleghi della maggioranza chiederci che cosa abbiamo fatto noi. Abbiamo proposto una serie di interventi: abbiamo proposto il <i>voucher<\/i>, almeno nei settori dell&#8217;agricoltura, del turismo, per le <i>baby-sitter<\/i>, per lo sport di base, per fare in modo che gli italiani possano lavorare. <i>(Applausi).<\/i> Voi, invece, vi siete preoccupati di fare la sanatoria.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Abbiamo sentito adesso dal senatore Salvini notizie che speriamo non siano reali, ma sarebbe una sanatoria generalizzata. Cominciamo a far lavorare gli italiani in regola e poi pensiamo ad altre cose. <i>(Applausi).<\/i><\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Abbiamo chiesto la decertificazione per ottenere i finanziamenti, perch\u00e9 altrimenti sono finanziamenti promessi che non arrivano; abbiamo chiesto che chi percepisce il reddito di cittadinanza vada a lavorare quando almeno ne ha occasione; abbiamo chiesto la moratoria per gli affitti: le persone e in particolare le imprese e i negozi chiusi devono pagare l&#8217;affitto e il padrone di casa, alla luce delle norme vigenti, deve pagare le tasse anche se non gli pagano l&#8217;affitto. Questo abbiamo chiesto di cambiare.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Abbiamo chiesto aiuti veri per le scuole paritarie; abbiamo chiesto aiuti per le bollette non utilizzate; abbiamo chiesto di togliere l&#8217;IVA sulle mascherine. Abbiamo ricevuto una serie di no.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">A questo punto dico una cosa: noi puntiamo sull&#8217;Italia della libert\u00e0, del lavoro, delle regole certe, della libert\u00e0 e dei diritti dei cittadini come loro propri, non concessi dallo Stato. Lo Stato deve lavorare per garantire questi diritti, non sono concessioni.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Presidente Conte, lei ha detto tante volte che consentite questo e quello nelle conferenze stampa. No, non \u00e8 lei che lo consente; \u00e8 la Costituzione che lo consente <i>(Applausi)<\/i>, e, in casi eccezionali, queste libert\u00e0 si possono limitare con leggi chiare temporanee e possibilmente efficaci. Lo Stato deve essere quello che tutela i diritti dei cittadini, non la Repubblica delle multe, dei divieti e delle sovvenzioni. <i>(Applausi).<\/i><\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Ho la sensazione che i cittadini abbiano coscienza di questo Governo come quello, per l&#8217;appunto, delle sovvenzioni a pioggia inefficaci, delle multe e dei divieti. Cos\u00ec non si va avanti. Dobbiamo puntare sulla creativit\u00e0 e sul lavoro degli italiani. <i>(Applausi).<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Presidente, colleghi senatori, signor Presidente del Consiglio, la pandemia da coronavirus \u00e8 sicuramente un&#8217;emergenza e un fatto eccezionale nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[9,130,11,121],"tags":[],"class_list":["post-58481","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-primo-piano","category-interventi-in-aula","category-speciale-covid-19","category-ultimi-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58481\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}