{"id":58539,"date":"2020-07-22T08:25:36","date_gmt":"2020-07-22T08:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2020\/07\/22\/autostrade-per-litalia-noi-contrari-a-statalizzazione-ricorda-venezuela\/"},"modified":"2020-07-22T08:25:36","modified_gmt":"2020-07-22T08:25:36","slug":"autostrade-per-litalia-noi-contrari-a-statalizzazione-ricorda-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2020\/07\/22\/autostrade-per-litalia-noi-contrari-a-statalizzazione-ricorda-venezuela\/","title":{"rendered":"Autostrade per l&#8217;Italia, noi contrari a statalizzazione. Ricorda Venezuela"},"content":{"rendered":"<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, noi abbiamo presentato la mozione n. 271, perch\u00e9 siamo preoccupati. La situazione delle concessioni autostradali \u00e8 indubbiamente molto delicata e da anni presentava delle problematicit\u00e0, poi \u00e8 diventata un&#8217;urgenza e anche uno <i>shock<\/i> per tutti gli italiani che hanno visto le immagini del crollo del ponte di Genova e hanno saputo delle numerose vittime che ci sono state. Ebbene, da questa vicenda sta venendo fuori un&#8217;operazione che non risolve nessuno dei problemi e ne crea degli altri. Per due anni si \u00e8 parlato della revoca delle concessioni su questi 3.020 chilometri di autostrade. Pi\u00f9 della met\u00e0 delle autostrade italiane \u00e8 racchiusa in questa concessione che a suo tempo fu data senza nessuna procedura competitiva, solo con operazioni finanziarie, dove coloro che avrebbero dovuto mettere i capitali sono stati piuttosto bravi a prenderli e non a mettercene e poi hanno gestito le autostrade con tutti i pregi e i difetti che abbiamo visto (e purtroppo si sono visti molti difetti).<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questa situazione si \u00e8 assistito a un duello nella maggioranza tra coloro che erano a favore della revoca della concessione, in particolare il MoVimento 5 Stelle, e coloro che erano fortemente contrari a tale revoca e si \u00e8 arrivati a questa sorta di compromesso per cui forse (perch\u00e9 qui siamo soprattutto all&#8217;annuncio) ci sar\u00e0 la del tutto opinabile soddisfazione di vedere la famiglia B\u00e9netton (o Benett\u00f2n come la filologia suggerisce si dovrebbe pronunciare questo nome) fuori dall&#8217;azionariato di Atlantia, e dunque di Autostrade per l&#8217;Italia, per\u00f2 a caro prezzo. E chi mette i soldi per comprare le loro quote azionarie, atteso che l&#8217;esproprio evidentemente non dovrebbe essere previsto, anche in base alla Costituzione che tutela l&#8217;impresa privata? I soldi dovrebbero metterli gli italiani, cio\u00e8 i contribuenti italiani. Dunque, ritenuta la gestione di Autostrade per l&#8217;Italia (che indubbiamente ha delle responsabilit\u00e0 gravi) carente o addirittura colpevole, a seconda di come la si veda, si d\u00e0 una cifra molto grossa a coloro che sono stati indicati come i principali colpevoli.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Intanto sarebbe opportuno vedere tutte le collaborazioni che ci sono state anche a livello ministeriale, perch\u00e9 bisogna ricordare che tutte le autostrade italiane sono propriet\u00e0 dello Stato e non dei concessionari, i quali hanno dei contratti che dovrebbero onorare; la maggior parte delle volte lo fanno, quando non lo fanno poi di solito vengono premiati, come abbiamo visto con la vicenda della tratta Asti-Cuneo.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Il fatto di mettere soldi dei risparmiatori italiani in un&#8217;azienda \u00e8 veramente folle, in questo periodo: lo Stato italiano ha bisogno di soldi per i mille interventi che ci vengono chiesti, in particolare in questo periodo di crisi. Cosa si fa? Anzich\u00e9 intervenire a sostegno delle piccole, medie e grandi aziende, che hanno bisogno di fare investimenti per stare al passo con la concorrenza internazionale; anzich\u00e9 sostenerle in questo momento difficilissimo, in cui hanno problemi drammatici di liquidit\u00e0, dove si mettono i soldi di Cassa depositi e prestiti? Per pagare la famiglia Benetton, in modo che qualcuno abbia la soddisfazione di dire: \u00abI Benetton sono stati cacciati via dalle Autostrade\u00bb. A quale prezzo? Non lo sappiamo: calcoli ragionevoli, che sono in corso, ci parlano di cifre molto, ma molto alte. Non si capisce veramente la logica, dunque.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Se si vuol fare quest&#8217;operazione, non sarebbe pi\u00f9 logico fare quello che i principi della concorrenza e della convenienza per i cittadini suggerirebbero, ossia di fare una gara, come se ne sono fatte tante per societ\u00e0 pubbliche, per trovare un socio privato che ci mettesse capitali e capacit\u00e0? In quei casi, si \u00e8 fatta una gara, nella quale sono state valutate le diverse offerte. Naturalmente, il soggetto appaltante &#8211; lo Stato, in questo caso &#8211; dovrebbe stabilire parametri ben precisi (la manutenzione, la tutela dell&#8217;occupazione, l&#8217;efficienza nella gestione di quest&#8217;azienda e di questa grande attivit\u00e0), in modo che non vada in passivo. Autostrade per l&#8217;Italia, infatti, ha avuto profitti enormi e un margine operativo lordo addirittura di 2 miliardi di euro su meno di sei miliardi di euro di incassi, una cifra spaventosa (di solito, solo nelle attivit\u00e0 illecite si ha un margine di guadagno cos\u00ec alto); poi per\u00f2 negli ultimi due anni (parlo del 2018 e del 2019) si \u00e8 passati a un bilancio in rosso. Attenzione, allora: qui si sta correndo il rischio di impiegare miliardi &#8211; e parecchi &#8211; dei risparmiatori italiani, che dovrebbero essere impiegati altrove, per mettere su una societ\u00e0 statalizzata (si ritorna alla vecchia IRI, che fu fondata durante il fascismo e poi in seguito ha fatto molte attivit\u00e0) che poi rischia di essere in perdita. Qui bisogna trovare un soggetto capace di gestire e dare risultati nel lungo termine, in particolare sicurezza e bilanci sani. In questi anni abbiamo invece visto la gestione manageriale massimizzare gli utili a beneficio degli azionisti (che siano i Benetton o tanti altri risparmiatori che hanno messo i soldi l\u00ec): bella cosa; il problema \u00e8 che se lo si fa a spese della manutenzione &#8211; riducendola al limite e al livello minimo, ma a volte anche al di sotto, come si \u00e8 visto negli episodi tragici che sono avvenuti &#8211; poi, come vediamo in questi giorni, si devono fare gli interventi tutti insieme, con disagi gravissimi (per tutta la Liguria in particolare, ma anche altrove).<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Siamo allora contrari a quest&#8217;approccio statalista, che ricorda l&#8217;economia del Venezuela ed esperienze anche negative che ci sono state nel passato. C&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 &#8211; e probabilmente c&#8217;\u00e8 &#8211; dei maggiori azionisti di Autostrade di uscire dall&#8217;azionariato? Si faccia una gara, perch\u00e9 le autostrade sono propriet\u00e0 dei cittadini italiani, non dei signori che gestiscono Cassa depositi e prestiti. Che razza di criterio \u00e8 &#8211; come abbiamo letto nei comunicati dopo quest&#8217;accordo avvenuto a livello di Governo &#8211; che entrino Cassa depositi e prestiti (e gi\u00e0 questo \u00e8 un problema) e poi altri investitori istituzionali di suo gradimento? Ma dove siamo? Qui abbiamo veramente la scelta tra chi \u00e8 buono e chi \u00e8 cattivo; ma esistono dei principi di concorrenza e non sono principi astratti bens\u00ec per la convenienza: avete presente come sono cambiati i prezzi della telefonia da quando c&#8217;era il monopolio a quando c&#8217;\u00e8 la concorrenza? Qui \u00e8 la stessa cosa: ci vuole la concorrenza, che naturalmente dev&#8217;essere fatta tenendo presenti tutti i parametri (la sicurezza, la tenuta societaria, la manutenzione e gli investimenti necessari, perch\u00e9 anche le autostrade devono stare al passo con i tempi).<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">La soluzione di mettere tanti miliardi del contribuente per dare una soddisfazione servir\u00e0 per sventolare la bandierina fino al 20 settembre, quando ci saranno le elezioni, perch\u00e9 subito dopo salter\u00e0 fuori che la cifra da dare ai famosi azionisti \u00e8 troppo alta e perch\u00e9 quest&#8217;accordo \u00e8 talmente vago che in realt\u00e0 non \u00e8 tale.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che altro si \u00e8 trovato l&#8217;accordo sul comunicato stampa da fare alla fine del Consiglio dei ministri.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\" style=\"text-align: justify;\">Qui ci vogliono invece soluzioni serie, in quanto bisogna tutelare l&#8217;occupazione e una realt\u00e0 finanziaria e imprenditoriale che \u00e8 molto importante per il Paese, indipendentemente da come pu\u00f2 essere stata gestita e dalle carenze che ci sono state. Bisogna tutelare tutti gli aspetti, nell&#8217;interesse del complesso dell&#8217;Italia. Un&#8217;azienda cos\u00ec grande e strategica \u00e8 un patrimonio di tutti: questa \u00e8 una valutazione oggettiva e non di chi ha gestito la vicenda. Occorrono dunque soluzioni efficienti al passo con i tempi e non soluzioni stataliste che probabilmente servono per collocare qualche amico su qualche poltrona in qualche consiglio di amministrazione. Infatti, si riducono i parlamentari ma si aumentano i posti per persone parassitarie non elette da nessuno, che fanno il danno del Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Presidente, noi abbiamo presentato la mozione n. 271, perch\u00e9 siamo preoccupati. 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