{"id":58748,"date":"2021-04-02T13:07:53","date_gmt":"2021-04-02T13:07:53","guid":{"rendered":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2021\/04\/02\/ogni-giorno-12-milioni-che-dovrebbero-andare-allo-stato-vanno-ad-atlantia-in-base-a-una-delibera-definitivamente-annullata-e-comunque-insufficiente-perche-il-ministro-giovannini-non-interviene\/"},"modified":"2021-04-02T13:07:53","modified_gmt":"2021-04-02T13:07:53","slug":"ogni-giorno-12-milioni-che-dovrebbero-andare-allo-stato-vanno-ad-atlantia-in-base-a-una-delibera-definitivamente-annullata-e-comunque-insufficiente-perche-il-ministro-giovannini-non-interviene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.luciomalan.it\/index.php\/2021\/04\/02\/ogni-giorno-12-milioni-che-dovrebbero-andare-allo-stato-vanno-ad-atlantia-in-base-a-una-delibera-definitivamente-annullata-e-comunque-insufficiente-perche-il-ministro-giovannini-non-interviene\/","title":{"rendered":"Ogni giorno 1,2 milioni che dovrebbero andare allo Stato vanno ad Atlantia, in base a una delibera definitivamente annullata e comunque insufficiente. Perch\u00e9 il ministro Giovannini non interviene?"},"content":{"rendered":"<p>La vicenda dell\u2019autostrada Brescia-Padova 1956-2021<\/p>\n<table style=\"height: 12304px;\" width=\"1130\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"104\">12 luglio 1956<\/td>\n<td width=\"283\">L\u2019autostrada Brescia-Padova \u00e8 affidata in concessione alla societ\u00e0 S.p.A. Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, in seguito ridenominata \u201cHolding A4 S.p.A.\u201d, all&#8217;epoca totalmente pubblica, costituita da province e comuni interessati.<\/td>\n<td width=\"255\">Nonostante l&#8217;articolo 3, secondo comma, della legge 21 maggio 1955, n. 463, tuttora in vigore, ponga un limite massimo di trent&#8217;anni alla durata delle concessioni, con lo strumento degli atti aggiuntivi, giustificati dall&#8217;inserimento di nuovi lavori, la concessione, dopo quasi 65 anni, \u00e8 ancora nelle stesse mani, senza alcuna procedura competitiva.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">21 dicembre 1972<\/td>\n<td width=\"283\">Una nuova convenzione proroga la concessione<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">7 dicembre 1999<\/td>\n<td width=\"283\">Una successiva convenzione proroga ulteriormente la concessione al 30 giugno 2013, a favore della societ\u00e0 A4 aggiungendo alla tratta Brescia-Padova la realizzazione e l\u2019esercizio della futura autostrada A31 Trento \u2013 Valdastico \u2013 Vicenza \u2013 Riviera Berica &#8211; Rovigo<\/td>\n<td width=\"255\">Dopo 22 anni anni la A31 \u00e8 stata realizzata solo in parte. Resta incompiuta la parte da Piovene Rocchetta a Trento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">2006<\/td>\n<td width=\"283\">Il Governo tenta di prorogare la concessione fino al 2026, senza addurre alcuna specifica ragione.<\/td>\n<td width=\"255\">La Commissione della UE apre la procedura di infrazione 2006\/419 perch\u00e9 la proroga \u00e8 contraria al principio di concorrenza della UE, e peraltro anche della Costituzione Italiana (Art. 117)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">9 luglio 2007<\/td>\n<td width=\"283\">Per fermare tale procedura, e per garantire comunque (chiss\u00e0 perch\u00e9) la permanenza della concessione nelle stesse mani, la convenzione del 9 luglio 2007 tra ANAS e A4 l&#8217;ha ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2026 &#8211; senza alcun tipo di indagine sulla esistenza di altre aziende interessate alla concessione stessa &#8211; al 31 dicembre 2026, &#8220;in funzione della realizzazione della Valdastico Nord&#8221; (articolo 4, comma 1). Per verificare la reale possibilit\u00e0 di realizzare la nuova tratta, il comma successivo, esigeva che il completo progetto definitivo fosse approvato entro il 30 giugno 2013.<\/td>\n<td width=\"255\">Per verificare la reale possibilit\u00e0 di realizzare la nuova tratta, il comma successivo, esigeva che il completo progetto definitivo fosse approvato entro il 30 giugno 2013.<\/p>\n<p>Questo atto viene sottoposto al parere delle Commissioni competenti di Senato e Camera, cosa che non avverr\u00e0 per le sostanziali modifiche apportate in seguito.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">2011<\/td>\n<td width=\"283\">Con sentenza n 62 la Corte Costituzionale ribadisce che per la realizzazione della \u201cautostrada Trento-Rovigo, ed in particolare il tronco Trento-Valdastico-Piovene Rocchette\u2026 \u00e8 necessaria l\u2019intesa con la provincia di Trento\u201d<\/td>\n<td width=\"255\">Intesa che, come vedremo, non \u00e8 mai stata raggiunta.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">18 marzo 2013<\/td>\n<td width=\"283\">Con deliberazione n. 21, il CIPE approva, in linea tecnica, il solo progetto preliminare del solo 1\u00b0 lotto Piovene Rocchette-Valle dell&#8217;Astico, a esclusione di vari tratti, oggetto di prescrizione localizzativa da parte del Ministro dell&#8217;ambiente; alla scadenza del 30 giugno 2013 non esisteva alcun progetto completo, n\u00e9 definitivo della Valdastico Nord.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"255\">Dal 1\u00b0 luglio, dunque, la concessione doveva essere dichiarata cessata, per non aver adempiuto alla condizione prevista nell\u2019atto del 9 luglio 2007. Parrebbe che il MIT abbia chiesto alla commissione europea una deroga temporale, ma senza comunicarlo al Parlamento, che pure approv\u00f2 quell\u2019atto, che aveva proprio nella scadenza del 30 giugno 2013 uno dei suoi punti fondamentali. Senza la realizzazione n\u00e9 la concreta prospettiva della realizzazione nella nuova tratta la proroga della concessione \u00e8 in infrazione UE. Non solo, ma nonostante i miei vari tentativi per conoscere il mistero di come e da chi tale termine \u00e8 stato modificato tramite interrogazioni (rimaste senza risposte o con risposte che non dicevano nulla su questo punto), richieste di accesso agli atti e accesso civico (respinte perch\u00e9 \u201cil parlamentare ha gi\u00e0 lo strumento delle interrogazioni\u201d o perch\u00e9 il parlamentare non \u00e8 ritenuto portatore di interessi diffusi &#8211; alla faccia nell\u2019articolo 67 della Costituzione), non \u00e8 mai stato possibile sapere perch\u00e9 non \u00e8 stata fatta rispettare la convenzione del 2007.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">23 settembre 2015<\/td>\n<td width=\"283\">Mia prima interrogazione al ministro Delrio: perch\u00e9 la concessione \u00e8 ancora in atto? Che fa il ministro?<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">30 settembre 2015<\/td>\n<td width=\"283\">In mancanza di risposta, data la macroscopica e grave irregolarit\u00e0, presento un esposto alla Corte dei Conti<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">28 gennaio 2016<\/td>\n<td width=\"283\">Nuova mia interrogazione al ministro Delrio chiedendo \u201cquali azioni intenda intraprendere nei confronti dei responsabili di tale enorme perdita per l&#8217;erario\u201d, cio\u00e8 aver regalato altri 13 anni di concessione senza i requisiti stabiliti nel 2007<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">Maggio 2016<\/td>\n<td width=\"283\">Il 51,4% del pacchetto azionario della A4 (nel frattempo passato nelle mani di Banca Intesa anche a seguito di situazioni debitorie verso di essa da parte di enti locali) viene ceduto da Banca Intesa alla societ\u00e0 spagnola Abertis per oltre 594 milioni di euro<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">23 giugno 2016<\/td>\n<td width=\"283\">Il sottosegretario Del Basso De Caro risponde alla mia interrogazione del 23 settembre 2015 dicendo che il termine del 30\/6\/2013 per presentare il progetto definitivo della A31 Valdastico \u201c\u00e8 stato successivamente prorogato al 30 giugno 2015, in accordo con i competenti uffici della Commissione europea\u201d, senza dire CHI ha prorogato e come se il governo dovesse rendere conto soltanto alla Commissione europea. Io replicavo (tra l\u2019altro): \u201cda due anni chiedo di sapere chi \u00e8 il signore o la signora che ha apposto la sua firma a questa proroga. A quanto pare \u00e8 un problema, perch\u00e9 neanche oggi \u00e8 stato possibile saperlo.\u201d Affermava poi il sottosegretario: \u201cIn merito al predetto progetto della Valdastico, il primo lotto (in territorio Veneto) \u00e8 stato gi\u00e0 approvato con delibera del CIPE n. 21 del 2013.\u201d Ometteva di dire che era il progetto preliminare e non quello definitivo, richiesto dalla convenzione del 9 luglio 2007, e non diceva che non era neppure riferito al primo lotto completo, ma solo a una parte di esso. Lasciava anzi intendere che era solo questione di mettere in atto il progetto del 1\u00b0 lotto (parecchi chilometri del quale non si sapeva neppure dove dovessero passare).<\/td>\n<td width=\"255\">Per conoscere gli atti avevo anche fatto una richiesta di accesso agli atti, ai sensi della legge n. 241 del 1990. Il mese previsto dalla legge \u00e8 scadette senza aver avuto nessuna risposta. Feci allora ricorso alla commissione per l&#8217;accesso. La commissione per l&#8217;accesso ha esaurito i suoi trenta giorni il 18 giugno 2016 senza rispondere. Avrei dovuto fare ricorso al TAR, spendendo almeno 5000 euro con esiti del tutto incerti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aggiungevo: \u201cSu questa autostrada i pedaggi sono aumentati, negli ultimi dieci anni, del doppio dell&#8217;inflazione. Qual era la ragione di tale aumento? Fare le nuove infrastrutture. Ma non sono state fatte, n\u00e9 si faranno. Se ne far\u00e0 una molto meno cara (se si far\u00e0). Perch\u00e9 allora i pedaggi salgono?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cGli ultimi dieci anni di questa concessione (cio\u00e8 dall&#8217;anno scorso, fino al 2026) sono stati valutati da una grande societ\u00e0 internazionale del settore autostradale, la spagnola Abertis, 1.200 milioni di euro. Ma non era pi\u00f9 logico che tale somma stesse nelle casse dello Stato, come doveva essere fin dal 2007? Invece no: si aumentano le tariffe per fare una nuova infrastruttura, che non si fa, ma le tariffe restano alte lo stesso.<\/p>\n<p>Voglio scoprire cosa c&#8217;\u00e8 dentro questa situazione. E voglio sapere chi ha firmato questi atti, perch\u00e9, a seconda di chi ha firmato, \u00e8 possibile che ci siano forti conflitti d&#8217;interesse. Il che mi \u00e8 confermato dal fatto che questo nome non lo abbiamo neanche oggi.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">4 ottobre 2016<\/td>\n<td width=\"283\">Secondo mio esposto alla Corte dei Conti<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">28 febbraio 2017<\/td>\n<td width=\"283\">Mia interrogazione al ministro Delrio:<\/p>\n<p>\u201cCome valuta il Ministro l&#8217;attivit\u00e0 di tutela degli interessi dello Stato e degli utenti autostradali realizzata dalla struttura del suo Ministero rispetto alle concessioni autostradali, in particolare sulle seguenti questioni:<\/p>\n<p>a) il proseguimento della concessione della Brescia-Padova in mancanza della realizzazione della Valdastico Nord, unico elemento che giustificava la proroga concessa nel 2007, senza la quale sarebbe stata bocciata dalla Commissione europea;<\/p>\n<p>b) l&#8217;occultamento del nome, della data e delle circostanze della proroga del termine per la realizzazione dei progetti della stessa Valdastico Nord, sia di fronte alle numerose interrogazioni sia rispetto alle richieste di accesso agli atti amministrativi e di accesso civico;<\/p>\n<p>c) la concessione di aumenti dei pedaggi in misura spesso assai superiore all&#8217;inflazione\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; se e come \u00e8 stata realizzata presso il Ministero la rotazione degli incarichi dirigenziali prevista dall&#8217;articolo 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (anticorruzione), la cui importanza \u00e8 stata ribadita dall&#8217;ANAC nel piano anticorruzione del 2016 quale misura organizzativa preventiva, finalizzata a limitare il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza nel tempo di determinati dipendenti nel medesimo ruolo o funzione, o se vi siano state figure per anni in posizione, o se vi siano state figure costantemente coinvolte nella gestione dei delicati rapporti cui si accenna nella presente interrogazione.\u201d<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">1\u00b0 giugno 2017<\/td>\n<td width=\"283\">Il sottosegretario Del Basso De Caro risponde alla mia interrogazione del 28 febbraio.<\/p>\n<p>Sulla scadenza dei termini, bench\u00e9 prorogati al 30 giugno 2015 per presentare il progetto definitivo della A31, dice che \u201c\u00e8 stato istituito un comitato paritetico con la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento per il raggiungimento dell&#8217;accordo sull&#8217;individuazione del corridoio di interconnessione, che ha concluso i propri lavori il 9 febbraio 2016.\u201d Ribadiva che \u201cil 1\u00b0 lotto \u00e8 gi\u00e0 approvato\u201d, cosa non vera perch\u00e9 non era completo e si trattava del solo progetto preliminare.<\/p>\n<p>Affermava poi che \u201cl&#8217;atto aggiuntivo facente parte dell&#8217;aggiornamento del piano economico finanziario sottoposto al CIPE, alla luce del verificato raggiungimento dell&#8217;intesa sulla realizzazione dell&#8217;opera A31 Nord, ha definitivamente dato atto del superamento della condizione posta all&#8217;articolo 4.2 dalla Convenzione unica 2007.\u201d<\/p>\n<p>Ancora: \u201cLa societ\u00e0 concessionaria ha avviato l&#8217;elaborazione del progetto definitivo del lotto 1, impegnandosi a sottoporlo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti entro il mese di maggio 2017; il progetto \u00e8 stato infatti consegnato nella giornata del 31 maggio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn merito alle istanze di accesso ai documenti amministrativi e di accesso civico, la competente direzione generale riferisce di aver sempre curato le stesse nel rispetto delle norme vigenti e non occultando alcuna informazione.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPassando al quesito sulla rotazione del personale dirigenziale, in premessa informo che presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti tutti gli incarichi vengono ciclicamente posti ad interpello e assegnati a domanda degli interessati. La situazione della direzione sulla vigilanza delle concessionarie autostradali presenta delle particolarit\u00e0. Infatti, la stessa \u00e8 stata istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a seguito di trasferimento di ramo di azienda avvenuto\u00a0<em>ope legis<\/em>\u00a0nel 2012 e, al momento del trasferimento, la norma ha assegnato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le competenze e il personale che le svolgeva, ivi compreso quello dirigenziale. In un primo momento, in attesa della riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avvenuta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 72 del 2014, la struttura fu incardinata nel dipartimento infrastrutture, con decreto del Ministro\u00a0<em>pro tempore<\/em>, che ne ha disciplinato le funzioni, le competenze amministrative e contabili e il personale. Per tale personale \u00e8 stato poi necessario attendere l&#8217;emanazione del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ha equiparato il personale, dirigenziale e non, a quello dei ministeri.<\/p>\n<p>Con l&#8217;emanazione del decreto n. 346 del 2014 di organizzazione del secondo livello del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tutti i posti di livello dirigenziale di seconda fascia sono stati oggetto di interpello e successiva attribuzione, compresi quelli della direzione generale in argomento. Per quanto riguarda l&#8217;attribuzione dell&#8217;incarico di prima fascia presso la suddetta direzione, il Ministro\u00a0<em>pro tempore<\/em>\u00a0valutava la necessit\u00e0 di garantire la continuit\u00e0 dell&#8217;azione amministrativa, nominando direttore colui che svolgeva le medesime funzioni presso l&#8217;ANAS, istituto di vigilanza sulle concessioni autostradali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"255\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prorogati da chi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma la convenzione del 2007 richiedeva l\u2019approvazione del progetto definitivo non l\u2019istituzione di un <u>comitato paritetico<\/u>!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, qualche burocrate, con un atto non pubblico, rivelato solo grazie alla mia interrogazione, annulla le condizioni di una convenzione fatta per superare una procedura d\u2019infrazione UE e sottoposta al parere del Parlamento?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non si sa che fine abbia fatto questo progetto, di cui non ho trovato traccia, comunque presentato in ritardo di 2 anni rispetto alla scadenza prorogata, 4 anni rispetto alla scadenza originale sottoposta a parere del Parlamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non occultando? Non hanno neppure risposto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cio\u00e8 non applicano la rotazione: si mettono d\u2019accordo fra di loro, proprio ci\u00f2 che la legge vuole evitare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cgarantire la continuit\u00e0\u201d! Ma la legge dice proprio il contrario!<\/p>\n<p>Non solo non c\u2019\u00e8 rotazione nell\u2019ambito del Ministero, ma addirittura si \u201cgarantisce la continuit\u00e0\u201d dall\u2019Anas al MIT!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella replica dissi che nella risposta \u201cun passaggio \u00e8 del tutto falso, e precisamente quando in una risposta si dice che non \u00e8 stata occultata alcuna informazione.<\/p>\n<p>L&#8217;informazione, che \u00e8 stata pi\u00f9 gelosamente e strenuamente occultata e che tutt&#8217;oggi resta misteriosa, \u00e8 la seguente: chi, quando e con quale strumento ha prorogato la data, prevista al 30 giugno 2013, per la presentazione del progetto definitivo della Valdastico Nord. Questa \u00e8 l&#8217;unica ragione per la quale l&#8217;attuale concessionario dell&#8217;autostrada Brescia-Padova \u00e8 titolare di quella concessione, salvo il fatto che poi l&#8217;ha ceduta a una societ\u00e0 spagnola, la quale &#8211; guarda caso &#8211; \u00e8 in via di acquisizione &#8211; indovinate un po&#8217;?- da Autostrade per l&#8217;Italia, i grandi sostenitori del s\u00ec al\u00a0<em>referendum<\/em> (quello di Renzi), sia direttamente, sia indirettamente, attraverso le loro ben note influenze sui mezzi di informazione.<\/p>\n<p>Pertanto, non si pu\u00f2 dire che non si \u00e8 occultato nulla, perch\u00e9 se fosse vero, oggi si saprebbe chi, quando e con quale strumento ha dato un beneficio che il mercato &#8211; e non io &#8211; ha valutato in non meno di 1,2 miliardi di euro; una firma che vale 1,2 miliardi di euro sul mercato, che ha consentito al concessionario di mantenere la concessione fino al 2026, \u00e8 stata venduta alla societ\u00e0 Abertis, sulla base di una valutazione di 1,2 miliardi di euro, ma non \u00e8 dato sapere chi sia suddetto funzionario.<\/p>\n<p>\u00c8 la quarta interrogazione che presento al riguardo: do atto che per tre volte \u00e8 stato risposto, ma per tre volte non \u00e8 stato detto n\u00e9 il nome, n\u00e9 la data, n\u00e9 quando.\u201d<\/p>\n<p>Sulla rotazione degli incarichi del personale \u201cCon un&#8217;elegante infiocchettatura, \u00e8 stato detto che la legge non \u00e8 stata applicata: magari con la buona scusa che prima un dipartimento si chiamava in un modo e poi in un altro; poi \u00e8 divenuto ente di vigilanza e, quindi, l&#8217;ente di vigilanza \u00e8 stato sottoposto a un altro dipartimento. Sono sempre le stesse identiche persone che tengono il controllo di miliardi, che di fatto appartengono al bene pubblico, che vengono elargiti con grande generosit\u00e0, con firme che poi il Governo tiene strenuamente segrete (sono custoditi molto pi\u00f9 gelosamente questi segreti rispetto a quelli militari).<\/p>\n<p>Ricordo che ho anche fatto richiesta di accesso civico ai sensi sia della legge n. 241 del 1990, sia della cosiddetta legge Madia, e in entrambi i casi \u00e8 stata fatta melina: ogni ufficio dice che compete a un altro e non ha mai risposto. Questo mi conferma che ci sono gravi violazioni della legge e, se anche non fosse violazione della legge, ci sono gravissime violazioni degli interessi degli italiani, che desiderano che nel settore delle concessioni autostradali ci sia concorrenza. Come si obbligano alla concorrenza i gestori di qualche metro quadro di spiaggia e i tassisti, si devono obbligare alla concorrenza anche questi arcimiliardari i cui incassi sono garantiti per legge, senza rischio imprenditoriale, con favori enormi, senza concorrenza e senza trasparenza.<\/p>\n<p>\u00c8 questo un aspetto scandaloso che <strong>prima o poi qualcuno pagher\u00e0 e lo pagher\u00e0 caro.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Quest\u2019ultima frase appare profetica alla luce dei 178 milioni di danno erariale richiesti dalla Corte dei Conti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">Ottobre 2017-marzo 2018<\/td>\n<td width=\"283\">Atlantia acquisisce Abertis e con essa la concessione Brescia-Padova (che doveva scadere nel 2013 ma di fatto \u00e8 ancora operante)<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">6 febbraio 2018<\/td>\n<td width=\"283\">Terzo mio esposto alla Corte dei Conti<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">24 ottobre 2018<\/td>\n<td width=\"283\">Interrogato dalla Polizia Giudiziaria nell\u2019ambito dell\u2019indagine avviata dalla Corte dei Conti a seguito dei miei esposti, l\u2019ing. De Col, Dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture della Provincia di Trento riferiva: \u201cnon esiste un progetto per quel che riguarda il tratto autostradale dell\u2019A31 in territorio trentino, ma degli studi di tracciati alternativi prodotti dal concessionario\u201d, non c\u2019\u00e8 la VAS e non c\u2019\u00e8 il VIA<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">21 gennaio 2019<\/td>\n<td width=\"283\">Il Consiglio di Stato, definitivamente pronunciandosi sull&#8217;appello presentato l&#8217;anno precedente dal Comune di Besenello, con sentenza 499\/19 annullava la deliberazione del CIPE del 18 marzo 2013, condannando la societ\u00e0 Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A., che si era opposta, al pagamento delle spese.<\/td>\n<td width=\"255\">Cade l\u2019unico appiglio per il proseguimento della concessione.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">5 agosto 2019<\/td>\n<td width=\"283\">A seguito dei miei esposti e delle conseguenti indagini della Polizia Giudiziaria, la Corte dei Conti notifica a Pietro Ciucci, in qualit\u00e0 di Presidente del CdA dell\u2019Anas nel 2007 e ai membri del CdA stesso Enrico Della Gatta, Eugenio Pinto, Sergio Scicchitano e Umberto Siola l\u2019invito a dedurre rispetto alla citazione in giudizio per rispondere di danno erariale cagionato al bilancio dello Stato per la somma di 594 milioni e 37.308 euro per aver stipulato la proroga della Concessione Brescia-Padova, in funzione della realizzazione dell\u2019autostrada Valdastico bench\u00e9 non fosse stata avviata la procedura per raggiungere l\u2019intesa con la Provincia Autonoma di Trento la quale aveva peraltro espresso la posizione di non concedere l\u2019autorizzazione. Ancora nel 2015 \u201cnonostante ancora si dovesse raggiungere l\u2019intesa, il CdA Anas aveva adottato comportamenti giuridicamente vincolanti per il MIT\u201d. Solo il 9 febbraio 2016 (rileva la Corte), per la prima volta la Provincia di Trento manifesta la volont\u00e0 di \u201cavviare un percorso comune per pervenire all\u2019intesa\u201d. E solo il 15 ottobre 2018, tra MIT, Regione Veneto e Provincia di Trento, interveniva \u201cil mero raggiungimento di un\u2019intesa sulla volont\u00e0 di realizzare l\u2019opera, su tre ipotesi alternative di tracciato\u201d. Cio\u00e8 lontanissimo da qualunque operativit\u00e0<\/p>\n<p>\u201cAd oggi \u2013 rileva la Corte \u2013 non \u00e8 concluso alcun procedimento approvativo dei progetti riguardanti il 1\u00b0 lotto\u2026, n\u00e9 tantomeno il 2\u00b0 lotto ricadente del territorio della Provincia Autonoma di Trento.<\/p>\n<p>Questa circostanza, alla quale era subordinata la proroga della concessione, comporta una precisa ipotesi di danno erariale riconducibile alla condotta gravemente colposa dei vertici ANAS i quali senza aver preventivamente (e doverosamente) raggiunto con la P.A.T. l\u2019intesa\u201d, da una parte hanno sottoscritto la Convenzione del 9 luglio 2007\u2026 dall\u2019altra hanno omesso di comunicare al MIT quanto doverosamente da loro conosciuto e non consentendo in tal modo di assicurare la migliore individuazione del contraente privato\u2026 Ne consegue che ANAS non poteva sottoscrivere la convenzione del luglio 2007\u201d e \u201cla proroga della concessione\u00a0 non doveva in nessun modo essere concessa\u201d.<\/td>\n<td width=\"255\">La Corte dei Conti rileva anche un danno alla concorrenza, principio di interesse costituzionale, ai sensi dell\u2019articolo 117 della nostra Carta e che dunque va tutelato dalla pubblica amministrazione ai sensi dell\u2019articolo 97 attraverso il \u201cbuon andamento e l\u2019imparzialit\u00e0\u201d, \u201cche difficilmente si individuano nella scelta di prorogare la concessione\u201d della Brescia-Padova a una impresa che \u201cnulla ha dato e\/o realizzato in cambio\u201d e poi ha ceduto la maggioranza del pacchetto azionario alla societ\u00e0 spagnola Abertis e \u201cnessun investimento \u00e8 stato realizzato\u201d. La Commissione Europea \u2013 ricorda la Corte dei Conti \u2013 ha chiarito che \u201csolo attraverso investimenti certi e realizzabili si pu\u00f2 pervenire a una proroga legittima di un contratto di concessione autostradale\u201d, mentre sulla Brescia-Padova-A31 \u201cemergono solo investimenti promessi e irrealizzabili, con la conseguenza che manca qualsiasi parvenza di legittimit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Per quantificare il danno, la Guardia di Finanza ha usato il criterio da me indicato e cio\u00e8 la somma che Abertis ha pagato per il pacchetto di maggioranza della societ\u00e0 autostradale A4 (oltre 594 milioni), che avrebbe dovuto andare semmai allo Stato, proprietario dell\u2019infrastruttura e anche legittimo possessore vista l\u2019infondatezza della proroga. La Corte dei Conti concorda anche sul fatto che, scaduto inutilmente il 30 giugno 2013, poteva esserci un provvedimento di evidenza pubblica con il quale si poteva ottenere ancora di pi\u00f9, se non altro perch\u00e9 c\u2019erano anche le rendite degli anni 2013-2016.<\/p>\n<p>Tuttavia, la Corte dei Conti ha applicato un criterio equitativo stabilendo che il danno erariale addebitabile ai vertici ANAS \u00e8 di 178 milioni di euro, di cui 17,8 addebitabili a Della Gatta e 160,2 complessivamente agli altri membri del CdA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">31 dicembre 2019<\/td>\n<td width=\"283\">L\u2019annullamento stabilito dal Consiglio di Stato il 21 gennaio 2019 non poteva che essere ben conosciuto presso il MIT e certamente era a conoscenza della societ\u00e0 Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova \u2013 Holding A4 S.p.A. poich\u00e9 ne d\u00e0 conto nel Bilancio di esercizio 2019, nella sezione Relazione sulla Gestione\u00a0 31 dicembre 2019, a pagina 51, nel seguente modo: &#8220;<em>Con riferimento alle sentenze del Consiglio di Stato di gennaio 2019 che hanno annullato la delibera CIPE di approvazione del progetto preliminare del 1\u00b0 lotto, Concedente e Concessionaria hanno depositato specifici ricorsi presso la Corte di Cassazione, dei quali si attende l&#8217;esito<\/em>&#8220;;<\/td>\n<td width=\"255\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cio\u00e8: la concessione \u00e8 basata solo su un ricorso (che non sospende nulla) contro l\u2019annullamento di una delibera!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure il 6 aprile 2020 succeder\u00e0 l\u2019incredibile\u2026<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">6 aprile 2020<\/td>\n<td width=\"283\"><strong>La Direzione generale per la vigilanza sulla concessioni autostradali del Ministero, in persona del direttore Felice Morisco, stipula con la societ\u00e0 autostradale un atto aggiuntivo alla Convenzione unica del 9 luglio 2007, in cui si conferma al 31 dicembre 2026 la durata della concessione, ritenendo assolta la condizione di cui all&#8217;articolo 4, comma 2 della Convenzione del 2007, che richiedeva il progetto definitivo dell&#8217;intera autostrada Valdastico Nord, &#8220;in funzione dell&#8217;approvazione del 1\u00b0 Lotto funzionale&#8221; della medesima, &#8220;con delibera CIPE n. 21\/2013&#8221;.<\/strong><\/td>\n<td width=\"255\">Poich\u00e9 le argomentazioni presentate dal sottosegretario (ma redatte \u201cdagli uffici\u201d) il 1\u00b0 giugno 2017 erano del tutto infondate, con un atto non reso noto in alcun modo, tanto meno comunicato al Parlamento, <strong>un dirigente ha stravolto quanto previsto dalla convenzione del 2007, ritenendo un parziale progetto preliminare di uno solo dei due lotti (in base al quale non \u00e8 possibile realizzare neppure un centimetro di autostrada) equivalente al progetto definitivo dell\u2019intera opera.<\/strong> <strong><u>Ma ci\u00f2 che \u00e8 grottesco \u00e8 che quel progetto provvisorio \u00e8 stato definitivamente annullato dal Consiglio di Stato il 21 gennaio 2019!!!<\/u><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">13 ottobre 2020<\/td>\n<td width=\"283\">La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato dalla citata societ\u00e0 Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. avverso la sentenza del Consiglio di Stato. Cade l\u2019ultimo appiglio, comunque del tutto insufficiente, per giustificare la proroga<\/td>\n<td width=\"255\"><strong>Cade l\u2019ultimo brandello della legittimazione della proroga<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">29 gennaio 2021<\/td>\n<td width=\"283\">La Corte dei Conti, ribadendo tutto quanto ci\u00f2 che aveva prospettato il 5 agosto 2019, emette <strong>la citazione in giudizio nei confronti dei vertici ANAS<\/strong>, applicando per\u00f2 un criterio equitativo e stabilendo che il danno erariale addebitabile ai vertici ANAS \u00e8 di <strong>178 milioni di euro<\/strong>, di cui 17,8 addebitabili a Della Gatta e 40,05 ciascuno a Ciucci, Pinto, Scicchitano, Siola (CdA ANAS nel 2007)<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">4 marzo 2021<\/td>\n<td width=\"283\"><strong>Mia interrogazione a risposta orale al ministro Giovannini<\/strong>. Dopo aver sinteticamente esposto i fatti, in particolare la firma del dott. Morisco basata su un progetto definitivamente annullato e comunque del tutto inidoneo, chiedo:<\/p>\n<p>se e quali provvedimenti intenda prendere rispetto al dottor Felice Morisco;<\/p>\n<p>quali provvedimenti intenda prendere per compensare gli utenti, che dal 2007 pagano per la realizzazione della nuova tratta, che non verr\u00e0 mai realizzata;<\/p>\n<p>per quale motivo il Parlamento, che fu chiamato ad esprimersi sulla convenzione del 2007, sia stato tenuto all&#8217;oscuro di questa sostanziale modifica, basata su una deliberazione annullata, delle condizioni in essa contenute.<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">19 marzo 2021<\/td>\n<td width=\"283\">In base all\u2019articolo 148 del Regolamento del Senato, scade il termine entro il quale Giovannini avrebbe dovuto rispondere all\u2019interrogazione orale, ma nel frattempo non \u00e8 stata calendarizzata alcuna sessione per le interrogazioni, dato che a causa di quel fatto <strong>ogni giorno 1 milione e 200mila euro che dovrebbero arrivare nelle casse dello Stato proprietario e unico legittimo possessore della Brescia-Padova, vanno invece ad Atlantia<\/strong>.<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\">24 marzo 2021<\/td>\n<td width=\"283\">Prendo la parola al Senato sollecitando la risposta del ministro Giovannini osservando che il fatto \u00e8 talmente macroscopico che mi sarei aspettato che il ministro stesso chiedesse di parlare o anticipasse una risposta anche al di fuori del Senato.<\/p>\n<p>Presento una <strong>interrogazione a risposta scritta sullo stesso argomento rilevando che in base alla firma basata su un documento definitivamente annullato e comunque insufficiente, ricavi per oltre 2 miliardi e 900 milioni di euro, di cui circa la met\u00e0 di margine operativo lordo, che avrebbero dovuto andare allo Stato, proprietario dell&#8217;infrastruttura, andranno al concessionario gravemente inadempiente<\/strong> alla condizione prevista dalla convenzione del 2007 fin dal 30 giugno 2013. Chiedo al ministro:<\/p>\n<p>se non ritenga quantomeno di pubblicare sul sito del Ministero atti di questa portata con importanti riflessi sull&#8217;entit\u00e0 dei pedaggi, sulla costruzione di nuove tratte autostradali e sulla sussistenza della concorrenza nel settore delle concessioni autostradali;<\/p>\n<p>se e quali altri atti che intervengano su concessioni in essere abbia sottoscritto la Direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali;<\/p>\n<p>se il dottor Felice Morisco abbia tuttora i poteri sufficienti a firmare tale tipo di atti.<\/td>\n<td width=\"255\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\"><em>13 aprile 2021<\/em><\/td>\n<td width=\"283\"><em>Entro oggi il ministro Giovannini, ai sensi dell\u2019articolo 153 del Regolamento del Senato, deve rispondere alla mia interrogazione del 24 marzo, o spiegare perch\u00e9 non vuole rispondere o chiedere motivatamente un\u2019altra data per la risposta. <\/em><\/td>\n<td width=\"255\"><em>Nel frattempo, comunque, ogni giorno 1,2 milioni di euro che dovrebbero andare allo Stato finiscono nelle tasche di Atlantia <\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"104\"><em>10 giugno 2021<\/em><\/td>\n<td width=\"283\"><em>Udienza della Corte dei Conti nel giudizio per danno erariale neo confronti dei vertici ANAS<\/em><\/td>\n<td width=\"255\"><em>\u00a0<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda dell\u2019autostrada Brescia-Padova 1956-2021 12 luglio 1956 L\u2019autostrada Brescia-Padova \u00e8 affidata in concessione alla societ\u00e0 S.p.A. 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