“Fassino inizia male i suoi rapporti con il nuovo Presidente della Repubblica. Il Sen. Napolitano riceve chi vuole e quando vuole, specialmente ora che non si è ancora insediato al Quirinale. Ma il segretario dei DS ha ritenuto di definire il suo incontro a Palazzo Giustiniani come ‘colloquio di lavoro’. Quale lavoro?
Per il nuovo lavoro di Napolitano, i tempi sembrano prematuri e comunque non si vede quale apporto possa darvi Fassino, specialmente dopo che è stato reso noto che il nuovo segretario generale della Presidenza non sarà lui. Si tratta invece del lavoro di Fassino, come segretario della Quercia? Non possiamo pensare che sia così, perché significherebbe ribadire il marchio di partito sul neo-eletto presidente, il quale in quanto tale dovrebbe essere super partes. Del resto, lo stesso Fassino ha smentito l’unica possibile ragione ‘di lavoro’, cioè di essersi recato a ricevere in restituzione la tessera di partito.
Insomma, Fassino ha combinato un pasticcio. Dica che si è recato dal senatore Napolitano in visita personale, altrimenti rischia di smentire da subito gli intendimenti di imparzialità giustamente manifestati dal senatore a vita, che da lunedì rappresenterà a tutti gli effetti l’unità nazionale”.
