Il senatore di Forza Italia Lucio Malan ha depositato al Senato un disegno di legge per l’istituzione della Provincia di Pinerolo.
Nel merito, il senatore ha dichiarato:
“È una risposta seria e concreta alla marginalizzazione alla quale certe decisioni di Provincia e Regione sembrano condannare Pinerolo e il Pinerolese. La chiarissima intenzione di sopprimere l’ASL di Pinerolo, già a sua volta frutto dell’unificazione di tre aziende, non risponde ad esigenze di riduzione generale dei costi ma a quelle di spostare risorse sull’area torinese. D’altra parte, la provincia di Torino è un colosso dove conta solo il centro.
Ha una popolazione superiore a ben undici delle venti regioni. Una superficie che solo tre Province superano – Bolzano, Cuneo e Foggia – che però nemmeno sommando la loro popolazione raggiungono la nostra. D’altra parte, il Comune di Torino e la quindicina di Comuni che stanno nel raggio di nove chilometri da piazza Castello hanno il 60% della popolazione. È facile che succeda quel che è successo: chi amministra pensa ad accontentare quel 60% e al restante 40%, sparso nei trecento Comuni che coprono il 99,5% della superficie della Provincia, restano le briciole.
In un’ottica che considera voti e costi economici, conviene investire su chi sta vicino al centro e trascurare tutti gli altri. Di qui la soppressione di sedi, servizi e decentramento decisionale: ASL, ACEA, ATL, servizi e posti di lavoro sono in pericolo: occorre difenderli.
Entro la settimana, sindaci e presidenti dei consigli di tutti i Comuni interessati riceveranno il testo del disegno di legge. Poi toccherà a loro. L’ambito territoriale è lo stesso del Tribunale e che si è mostrato adeguato e funzionale. La Provincia di Pinerolo ha tutte le caratteristiche richieste dal testo unico degli ordinamenti locali.
Emilio Bolla, con il quale ho consultato sull’idea, si è mostrato subito decisamente favorevole. Se vince lui, credo che Pinerolo sarà tra i primissimi Comuni a votare la delibera richiesta dalla legge per mandare avanti il progetto”.
